Google Play Music è un servizio dedicato proprio alla musica in streaming oppure on demand che Google ha lanciato nel 2011 migliorandolo col tempo e proponendolo come alternativa a diversi colossi del settore a partire da Spotify. Questo portale consente di caricare, scaricare per ascoltare offline dalla piattaforma e creare playlist di brani musicali, così come accedere a radio e podcast preferiti.

È compatibile con tutta una costellazione di dispositivi che vanno dagli smartphone e tablet con sistema operativo Android a quelli iOS come iPad e iPhone, ma anche da computer con sistema operativo Windows e Mac fino all’estensione ufficiale per il browser Chrome. Insomma, una vera suite dall’uso intuitivo che orbita intorno all’utenza personale di Google.

Scopriamo tutto su Google play Music con le caratteristiche e le funzioni offerte, come funziona quest’app e la compatibilità con i dispositivi personali, infine le istruzioni e link per scaricarlo e installarlo in pochi secondi.

Caratteristiche e funzioni di Google Play Music

Il servizio è nato nel 2011 ed era strettamente legato a social network proprietario Google+ tuttavia dal 6 marzo successivo è stato spostato sotto l’ala di Google Play prendendo il nome definitivo e aggiungendo anche l’Italia tra i paesi supportati il 13 novembre 2012 con il nome di Google Play Musica, anche se molti continuano a chiamarlo all’inglese.

Le funzionalità offerte da Google play Music sono molto simili a quelle che mettono sul piatto i software concorrenti. Dunque, in unico ambiente, avremo un negozio di brani digitali, un archivio dove da un lato caricare la propria musica già in possesso con un backup e dall’altro scaricarla sulla memoria del dispositivo per poterla ascoltare offline anche senza connessione. In quest’ultimo caso, lo spazio a disposizione è illimitato con un cap posto a ben 50000 brani (dal 2015, prima era 20.000) dai 40 milioni contenuti nello store al momento della stesura dell’articolo.

Il costo del servizio è di 9,99 euro al mese con un abbonamento che si attiva dopo un’offerta promozionale che può durare da 1 a 3 mesi a seconda del periodo oppure di combinazioni promozionali ad esempio acquistando dispositivi di Google. A 14,99 euro al mese c’è l’opzione Famiglia con fino a sei utenze supportate. Con questo piano si accede anche a YouTube Music Premium gratis.

Come funziona Google Play Music

Si dovrà andare a iscriversi al servizio accreditandosi con la propria utenza di Google e scegliendo se sfruttare la versione gratuita oppure a pagamento. Nel primo caso è da far notare che le funzionalità saranno assai limitate ad esempio ascoltando le stazioni radio gratis con annunci che vengono calibrati a seconda della preferenza personale dell’utente, lo stato d’animo oppure i gusti personali.

Per il piano a pagamento, si procederà associando una carta di credito che verrà immediatamente controllata con un addebito fittizio di zero euro. Oppure, si potrà sfruttare Google Pay e, dunque, Pay Pal. Naturalmente, tutte le principali funzioni sono prerogativa della versione a pagamento come la ricerca e l’ascolto libero di brani, la possibilità di scaricarli con un tap sulla freccia in giù per poterli riascoltare offline (o, semplicemente, senza doverli riscaricare) e procedere al caricamento delle canzoni già in possesso personale.

L’interfaccia è davvero semplicissima con in alto la barra di ricerca testuale oppure vocale (con l’icona del microfono) e con la possibilità di riconoscere il brano in riproduzione. Nella homepage vengono mostrati tutti una serie di suggerimenti basati sulle preferenze personali oltre che informazioni utili sugli artisti preferiti come concerti imminenti.

Cliccando sul menu hamburger in alto a sinistra (le tre lineette parallele orizzontali) si apre un elenco con rimandi rapidi agli ascolti recenti, alle classifiche dei più ascoltati, le nuove uscite, la raccolta musicale e la ricerca stazioni radio. Ci sono poi i link diretti all’opzione per ascoltare solo musica scaricata, per l’upgrade al piano famiglia, per le impostazioni interne e la guida con i feedback.

Con un tap sulla raccolta musicale si apre il vero cuore del servizio. In alto ci sarà l’header con le varie categorie come le stazioni radio, gli artisti, gli album, le canzoni e i generi fino ai podcast da ascoltare singolarmente o ai quali iscriversi. Per caricare il proprio archivio personale e affinché venga riconosciuto dal sistema si deve passare dagli applicativi che vi raccontiamo a fondo dell’ultimo paragrafo e/o attraverso l’estensione del browser.

Dispositivi compatibili con Google Play Music

Pressoché totale la compatibilità di Google Play Music sia grazie alle applicazioni ufficiali sviluppate dallo stesso colosso di Mountain View sia grazie ad alcune estensioni per browser Chrome ma anche applicativi che vi andiamo a raccontare nel successivo paragrafo. Si potrà dunque sfruttare questo comodo e utile software da dispositivi Android così come iOS dunque anche da iPhone e iPad, ma anche da computer Windows e Mac nel pieno del progetto di “universalità” dei servizi di Google.

Scaricare e installare Google Play Music

Praticamente sempre disponibile sugli smartphone Android già montato di serie e preinstallato per essere usato sin dalla prima accensione, Google Play Music può però anche eccezionalmente non trovarsi già in memoria e dunque si deve procedere in modo manuale andando a scaricarlo e installarlo come se fosse una normale altra applicazione da utilizzare nella quotidianità.

Come si può già intuire, la procedura è davvero semplicissima dato che basta passare per il mercato di applicazioni che è Google Play Store al quale si accede semplicemente con l’utenza personale di Google. Si fa tap sulla lente di ingrandimento in alto, si cerca l’app, si apre la scheda e si sceglie Installa. A seconda della connessione dovrebbe impiegare massimo qualche minuto per completare il tutto. Per comodità, vi proponiamo il badge sul fondo da cliccare direttamente dal touchscreen del dispositivo. Al resto penserà lo store di Google.

Che si abbia in mano uno smartphone oppure un tablet iOS dunque iPhone o iPad il discorso rimane lo stesso perché gli stessi passaggi rimangono invariati che si stia agendo sull’App Store. Per computer Windows o per Mac c’è anche l’applicativo apposito chiamato Google Play Music Manager che serve per caricare i brani memorizzandoli sull’archivio fisso del PC così come ascoltarli anche sugli altri dispositivi connessi dagli smartphone alla TV. È anche possibile sfruttare la comoda estensione Google Play Musica per Chrome per il browser di casa. Per tutti i sopra-citati metodi serve loggarsi con la propria utenza Google personale.

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