Mancano esattamente due settimane al Galaxy Unpacked, evento durante il quale saranno presentati Samsung Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8. Nell’attesa, la casa sudcoreana ha pubblicato un approfondimento che ripercorre i miglioramenti e le evoluzioni degli smartphone pieghevoli, dove spiega come sia riuscita a renderli sempre più sottili e resistenti.
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Cerniere, materiali e test di durabilità dietro l’evoluzione dei pieghevoli Samsung
Tra pochi giorni Samsung lancerà ufficialmente la nuova generazione di smartphone pieghevoli, che salvo sorprese sarà composta da tre modelli: si tratterà di Galaxy Z Fold8 (ossia il nuovo modello “Wide”), Galaxy Z Fold8 Ultra (il successore diretto di Galaxy Z Fold7) e Galaxy Z Flip8. Non sembra passato così tanto dall’esordio del primo pieghevole a libro della casa di Seoul (Samsung Galaxy Fold), ma siamo già arrivati all’ottava generazione.
Negli anni, i dispositivi della gamma Fold hanno accolto evoluzioni al design per cercare di combinare portabilità e solidità in un unico formato. I pieghevoli di Samsung sono diventati sempre più sottili e leggeri, e al contempo resistenti, pur mantenendo il formato con doppio display: questo grazie anche a innovazioni nella cerniera e a materiali sempre più avanzati. Basta dare un’occhiata alle immagini qui sotto per comprendere l’evoluzione: siamo passati da un Galaxy Fold da 276 g e 17,1 mm di spessore totale a un Galaxy Z Fold7 da 215 g (praticamente il peso di uno smartphone tradizionale) e da 8,9 mm di spessore.
Il formato vuole combinare due esigenze che in apparenza possono risultare opposte: uno smartphone compatto quando chiuso e un ampio schermo quando aperto. Nel corso delle varie generazioni, Samsung ha migliorato la maneggevolezza durante l’uso quotidiano (con un design studiato per offrire comfort e praticità in ogni situazione), perfezionato la distribuzione del peso tra le due metà e ottimizzato la continuità visiva dello schermo interno (per rendere l’esperienza di visualizzazione più immersiva e naturale).
Uno degli elementi chiave è senza dubbio la cerniera, che influisce sia sull’esperienza d’uso sia sulla durata del prodotto. Nelle più recenti evoluzioni Samsung ha reso il meccanismo più fluido nell’apertura e nella chiusura, più stabile nelle diverse angolazioni di utilizzo e più resistente all’usura nel tempo.
Lato durabilità, non si può dimenticare il ruolo dei materiali. L’obiettivo di Samsung è sempre quello di ridurre il peso e aumentare la resistenza, senza incidere negativamente sul design. Per fare questo ha adottato vetri ultra-sottili progettati per resistere alle molteplici piegature, materiali rinforzati per la struttura esterna e finiture pensate per migliorare presa e resistenza all’usura, unendo praticità e aspetto premium.
La durabilità coinvolge l’intero processo di progettazione e design: i modelli pieghevoli vengono sviluppati per garantire prestazioni costanti nel tempo, e per raggiungere l’obiettivo vengono eseguiti test di apertura e chiusura ripetuta (per simulare il ciclo di vita del prodotto), verifiche su resistenza ad urti e sollecitazioni e ottimizzazioni continue dei componenti interni (per migliorare stabilità, efficienza e affidabilità nel corso del tempo).
Secondo le parole di Samsung stessa, con l’evoluzione dei dispositivi pieghevoli, design e durabilità diventano elementi sempre più interconnessi, e ogni componente contribuisce a costruire un’esperienza coerente, in cui portabilità e resistenza si rafforzano a vicenda.
Mancano solo due settimane e poi sapremo tutto sulla nuova generazione: il Galaxy Unpacked del 22 luglio avrà come protagonisti Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8, ai quali dovrebbero affiancarsi ulteriori novità, come la serie Galaxy Watch9.
In copertina Samsung Galaxy Z Fold7 e Z Flip7
