Google continua a lavorare per migliorare l’esperienza d’uso di Gemini Live, la modalità conversazionale del proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale che punta a offrire dialoghi naturali e continui agli utenti. Dopo le numerose novità emerse negli ultimi mesi, nuovi indizi individuati all’interno dell’app Google suggeriscono che l’azienda stia preparando una modalità alternativa per l’input vocale, pensata per offrire un controllo decisamente maggiore su quando l’assistente debba effettivamente ascoltare.

La funzionalità non è ancora disponibile pubblicamente, ma il suo obbiettivo appare piuttosto chiaro: permettere agli utenti di parlare con Gemini Live soltanto mentre tengono premuto il pulsante del microfono, adottando un funzionamento molto simile a quello dei classici walkie-talkie.

Attualmente non è chiaro se e quando questa novità arriverà nella versione stabile dell’applicazione, ma il lavoro degli sviluppatori sembra essere già a buon punto.

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Google prepara una modalità push-to-talk per Gemini Live

L’attuale esperienza di Gemini Live è progettata per favorire conversazioni naturali e fluide, una volta avviata una sessione infatti, l’assistente rimane in ascolto continuo, consentendo all’utente di intervenire, fare domande aggiuntive e approfondire un determinato argomento senza dover riattivare il microfono ogni volta.

Si tratta di un’approccio che rende l’interazione particolarmente immediata, ma che potrebbe non essere ideale in tutte le situazioni; pensiamo, ad esempio, agli ambienti rumorosi oppure ai luoghi pubblici, dove conversazioni e rumori di sottofondo potrebbero interferire con l’esperienza o attivare involontariamente l’assistente.

Analizzando la versione 17.38.5.sa.arm64 dell’app Google per Android, è stata infatti individuata una nuova modalità push-to-talk (PTT) dedicata proprio a Gemini Live. In questo caso, il funzionamento cambierebbe sensibilmente rispetto a quello attuale: l’assistente ascolterebbe esclusivamente mentre l’utente tiene premuto il pulsante del microfono, interrompendo immediatamente la registrazione una volta rilasciato.

L’idea richiama da vicino il funzionamento dei tradizionali sistemi di comunicazione half-duplex, nei quali una sola persona può parlare per volta, proprio come accade con i walkie-talkie.

La nuova modalità non si limiterebbe al solo comportamento del microfono, ma introdurrebbe anche alcune modifiche all’interfaccia grafica di Gemini Live. Le immagini emerse dall’analisi dell’APK mostrano infatti un pulsante centrale dedicato al push-to-talk che prenderebbe il posto dell’attuale comando per disattivare il microfono. Al primo utilizzo verrebbe inoltre visualizzata una breve schermata introduttiva per spiegare il funzionamento della novità.

Google avrebbe previsto anche la possibilità di tornare rapidamente alla modalità tradizionale di Gemini Live attraverso il menù accessibile dai tre puntini posizionati nell’angolo superiore dell’interfaccia, resterebbero inoltre disponibili le opzioni già presenti per la condivisione della fotocamera o dello schermo durante una conversazione con l’assistente.

L’introduzione di una modalità push-to-talk potrebbe rappresentare un miglioramento particolarmente interessante per tutti quegli utenti che utilizzano Gemini Live in contesti dove l’ascolto continuo non rappresenta necessariamente la soluzione migliore.

Tenere il controllo dell’attivazione del microfono permetterebbe infatti di evitare che l’assistente interpreti conversazioni di altre persone o rumori ambientali come parte del dialogo, offrendo un’esperienza più precisa a potenzialmente anche più gradita dal punto di vista della privacy percepita.

Per il momento non sono emerse indicazioni che facciano pensare al supporto di un pulsante fisico dello smartphone per attivare rapidamente la modalità push-to-talk, una soluzione che renderebbe l’esperienza ancora più simile a quella di un vero walkie-talkie; al momento però, non sono stati individuati elementi che suggeriscano lo sviluppo di questa possibilità.

Come sempre in questi casi, trattandosi di una funzionalità scoperta durante l’analisi dell’applicazione, non vi è alcuna garanzia che Google decida effettivamente di distribuirla agli utenti; tuttavia, il fatto che l’azienda stia lavorando a questa alternativa dimostra la volontà di rendere Gemini Live sempre più flessibile e adattabile ai diversi scenari di utilizzo.