Spesso e volentieri ci ritroviamo a parlare del fatto che Google sia al lavoro per migliorare il selettore dei file multimediali di sistema di Android: a inizio maggio è emerso che il colosso di Mountain View stesse preparando l’aggiunta di una scorciatoia per la fotocamera per eliminare i potenziali problemi di frammentazione delle varie app (che potrebbero così offrire solo l’accesso al selettore di sistema); nelle ultime ore sono emersi i lavori in corso per rimuovere un’altra criticità intrinseca del selettore.
Sin dall’introduzione dell’API Photo Picker responsabile del selettore, avvenuta con Android 13, Big G ha scelto (in ottica privacy) di fare in modo che l’API non potesse accedere ai dati di geolocalizzazione associati alle foto. Le cose potrebbero cambiare e alcuni indizi si nascondono nell’ultima versione del selettore. Scopriamo tutti i dettagli.
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Google potrebbe risolvere una criticità del selettore dei file multimediali di Android
Come anticipato in apertura, Google sta lavorando per risolvere una criticità (o limite) del selettore dei file multimediali di Android intrinseca nel selettore stesso e presente sin dalla sua introduzione.
Selezionando tramite il selettore una foto da condividere, automaticamente vengono infatti rimossi i dati EXIF relativi alla geolocalizzazione. Questa è una scelta oculata che il colosso di Mountain View prese sin dalla prima implementazione di Photo Picker per ragioni legate alla privacy.
Esaminando l’ultima versione dell’app di sistema Photo Picker, il noto insider AssembleDebug ha individuato alcune stringhe di codice che fanno riferimento alla condivisione dei dati di geolocalizzazione tramite l’interfaccia del selettore (via Android Authority).
<string name=”photopicker_location_include”>Include location</string>
<string name=”photopicker_location_enabled_description”>Location sharing enabled</string><string name=”photopicker_location_dont_include”>”Don’t include”</string>
<string name=”photopicker_location_disabled_description”>Location sharing disabled</string>
Queste coppie di stringhe lasciano intendere che Google possa lasciare in mano agli utenti la scelta relativa alla condivisione dei dati di geolocalizzazione: la prima coppia parla della situazione in cui gli utenti scelgono di includere i dati di geolocalizzazione; la seconda, invece, della situazione in cui gli utenti scelgono di non includere i dati di geolocalizzazione.
In aggiunta, l’insider ha individuato altre stringhe di codice che sembrano tracciare i contorni della finestra di dialogo che comparirà quando un’app chiederà, per la prima volta, l’accesso alle informazioni sulla posizione di foto o video.
<string name=”photopicker_location_consent_dialog_heading”>Include location info?</string>
<string name=”photopicker_location_consent_request_desc”>%1$s is requesting location info with the photos and videos you select</string>
Quando potrebbe essere implementata questa novità?
Gli sviluppatori si sono rivolti all’Issue Tracker di Google per segnalare questa criticità del selettore dei file multimediali di Android sin dal 2022, anno in cui è stato rilasciato Android 13 (con l’API Photo Picker).
Nell’ultimo mese sono stati lasciati nuovi commenti al post di segnalazione sopra-citato (che in generale presenta un buon numero di commenti nel corso degli anni), sintomo del fatto che gli sviluppatori prenderebbero di buon grado questa novità.
Non è ancora chiaro se e quando Google possa decidere effettivamente di implementarla: trattandosi ancora di semplici stringhe di codice, è difficile ipotizzare l’arrivo già con Android 17 QPR1 (settembre 2026); è molto più probabile, invece, che dovremo attendere Android 17 QPR2 (dicembre 2026) o, addirittura, il lancio di Android 18 (giugno 2027).
