Tra gli ambiti dell’app Gemini che Google ha aggiornato di più negli ultimi mesi c’è sicuramente quello del riconoscimento vocale. Dopo aver rilasciato il restyling dell’interfaccia del microfono, ispirato ai memo vocali delle app di messaggistica, con la sostituzione del classico cerchio blu pulsante con una forma d’onda in stile note audio, ora arriva una novità che non riguarda tanto l’aspetto grafico del microfono, ma le capacità stesse dell’input vocale.
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Cosa cambia nel riconoscimento vocale di Gemini
Our mic icon just got way better on Android and iOS! This is HUGE for non-English speakers.
+ now 70+ languages
+ mix languages freely
+ don't have to change language settings
+ still doesn't interrupt you :) pic.twitter.com/KQuUyC52fl— Josh Woodward (@joshwoodward) June 16, 2026
A rendere nota questa novità è stato Josh Woodward, vicepresidente di Google per Gemini, che tramite un post su X ha confermato che il microfono dell’app supporta ora input vocali in oltre 70 lingue (ma non è stato rilasciato un elenco dettagliato degli idiomi). La caratteristica più interessante, però, al di là del numero delle lingue supportate, riguarda la possibilità di alternare lingue diverse all’interno della stessa conversazione, senza dover intervenire manualmente su alcuna impostazione. Il riconoscimento avviene infatti in modo automatico, una caratteristica che rende la funzione particolarmente utile per chi parla più lingue o comunica abitualmente in un idioma diverso dall’inglese.
Nella pratica, questo significa che è possibile iniziare a parlare in una lingua e inserire termini o intere frasi in un’altra senza che Gemini perda il filo del discorso, passando per esempio dall’italiano all’inglese a metà frase per citare un nome proprio o un termine tecnico, senza dover prima cambiare manualmente la lingua impostata. Una prova pratica in questo senso arriva proprio dalla redazione di Android Authority, che ha testato la funzione alternando parole in inglese e hindi all’interno della stessa frase, confermando che Gemini è riuscito a comprendere correttamente l’input misto.
Lo stesso meccanismo apre a uno scenario interessante anche quando a parlare con Gemini, magari tramite Gemini Live, non è una persona sola ma più interlocutori che si esprimono in lingue diverse. È il caso, per esempio, di una riunione o di una conversazione di gruppo nella quale il riconoscimento automatico dovrebbe permettere all’assistente di seguire lo scambio senza perdere il filo, indipendentemente da chi parla e in quale lingua.
Si tratta di un caso d’uso comune soprattutto per chi vive in contesti multilingue o lavora abitualmente con interlocutori e materiali in più lingue, situazioni in cui finora era necessario affidarsi quasi sempre all’inglese per ottenere risposte affidabili, oppure cambiare ogni volta manualmente la lingua di input.
La funzione è già attiva nell’app Gemini sia su Android sia su iOS, mentre per la versione web Woodward ha indicato un rollout che inizierà a distanza di pochi giorni.
