Il futuro, almeno quello imminente, non potendo (anche tenendo conto della rapidità delle evoluzioni) prevedere come evolverà il settore, dell’intelligenza artificiale è agentico. L’AI sarà sempre più in grado di sostituire le attività che gli utenti svolgono regolarmente sul proprio smartphone o PC. Al di là degli scenari apocalittici che questa evoluzione può portare, è utile e affascinante vedere e capire come questa innovazione può migliorare le attività quotidiane. Qualcosa di molto interessante da questo punto di vista arriva da Gemini Agent.

Da quando, lo scorso novembre, Google ha introdotto Gemini Agent con il lancio di Gemini 3, presentandolo come un sistema agentico in grado di gestire compiti multi-step direttamente nell’app (come organizzare le e-mail, creare promemoria o pianificare appuntamenti), la funzione è rimasta riservata a una ristretta cerchia di abbonati. Ora però le ambizioni di Google per questo strumento sembrano molto più ampie tanto che sembrerebbe che Gemini Agent sia destinato a un aggiornamento sostanziale che ne cambierebbe radicalmente il ruolo.

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Come funziona Gemini Agent

 

A riportare la notizia è Business Insider, che ha avuto accesso a documenti interni in cui la funzione viene sviluppata internamente con il nome in codice “Remy” e descritta come un agente personale disponibile tutto il giorno per lavoro, studio e vita quotidiana. La nuova versione non si limiterebbe a rispondere a domande o generare contenuti, ma sarebbe in grado di compiere azioni concrete per conto dell’utente. Nella stessa direzione vanno le stringhe di codice individuate nella versione 17.20 beta dell’app Google, dove Gemini Agent viene presentato come il “partner digitale disponibile 24 ore su 24” dell’utente, con il saluto “Cosa posso fare per te oggi?” (“What can I get done for you today?”)

Stando alle descrizioni emerse dai documenti interni, Gemini Agent sarebbe profondamente integrato nell’ecosistema Google e capace di monitorare in autonomia gli argomenti di interesse dell’utente, gestire attività complesse in modo proattivo e apprendere le preferenze nel tempo. Dal punto di vista pratico, potrà agire sul web e sulle app collegate, comunicare con altri utenti, condividere documenti e anche effettuare acquisti. Per farlo, utilizzerà informazioni provenienti dalle conversazioni precedenti, dal contesto personale, dalle app connesse e dalla posizione dell’utente.

L’interfaccia rimarrebbe quella conversazionale già nota, con l’aggiunta di una sezione dedicata nella barra di navigazione dell’app Gemini. Da lì sarà possibile consultare le attività completate, quelle in corso, quelle in attesa di un’azione da parte dell’utente e quelle pianificate, con la possibilità di aggiungerle ai preferiti, rinominarle o riprenderle in un secondo momento.

Google avverte che Agent può commettere errori ed esporre dati in modo non intenzionale, raccomandando all’utente di supervisionare le operazioni e di evitare di affidarle compiti che richiedano competenze professionali specifiche, come attività di natura legale, medica o finanziaria. Sul fronte della privacy, l’app salverà i dati di navigazione e i cookie dell’utente, con la possibilità di cancellarli o di disattivare le funzioni di personalizzazione dalle impostazioni.

Non è ancora chiaro quando la nuova versione di Gemini Agent sarà disponibile al pubblico né se il nome resterà “Remy”. Quello che appare certo è che Google sta accelerando sull’evoluzione agentica di Gemini.