Google ha annunciato una serie di importanti aggiornamenti per Workspace durante il Cloud Next 2026, cambiando il modo in cui milioni di persone in tutto il mondo gestiscono riunioni, documenti, email e flussi di lavoro quotidiani. Al centro di tutto c’è ovviamente Gemini, il suo motore di intelligenza artificiale, che questa volta non si limita ad assistere l’utente, ma inizia ad agire in modo sempre più autonomo.
Una delle novità più concrete riguarda ad esempio Google Meet e la sua funzione utile per prendere automaticamente delle note, già disponibile da tempo per le videochiamate: oltre 110 milioni di partecipanti hanno usato questa funzionalità solo nell’ultimo mese, con una crescita di 8,5 volte rispetto all’anno precedente. Forte di questo successo, Google ha deciso di espandere lo strumento.
D’ora in poi, infatti, la funzione sarà utilizzabile anche durante le riunioni in presenza. Basterà aprire l’app di Google Meet da smartphone o dal browser, avviare una sessione di registrazione, e il sistema penserà al resto: trascriverà la conversazione, produrrà un riassunto e individuerà automaticamente i punti d’azione, salvando tutto in un documento Google. Non solo: la stessa funzionalità sarà ora compatibile anche con piattaforme concorrenti come Microsoft Teams e Zoom, con un segnale che Google punta a rendersi indispensabile indipendentemente dagli strumenti usati in azienda.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!
Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!
Google Drive diventa un centro di progetto
Anche Google Drive si rinnova con l’introduzione di una funzione chiamata Progetti, con l’idea di creare uno spazio centralizzato in cui raccogliere file, email e conversazioni legate a uno stesso progetto, rendendoli facilmente accessibili sia agli utenti che a Gemini.
I progetti appaiono nel pannello laterale della versione web di Drive, nella sezione Home, e permettono di avviare conversazioni contestualizzate basate sui documenti raccolti.
Dal canto suo, Google Fogli introduce Canvas, lo strumento che consente di costruire dashboard, heatmap, bacheche kanban e altre visualizzazioni interattive direttamente sopra i propri dati, con la finalità di trasformare un foglio di calcolo in qualcosa che assomiglia a una piccola applicazione, condivisibile e dinamica, simile a quanto già offerto dall’app Gemini per altri contesti.
Segui Google su Telegram, ricevi news e offerte per primo
Workspace Studio aggiunge le skills per automatizzare i compiti ripetitivi
Workspace Studio, la piattaforma che permette di creare automazioni in modo piuttosto immediato, si arricchisce di un nuovo approccio, le skills, competenze predefinite per attività comuni, richiamabili direttamente dalla chat di Gemini all’interno di Workspace.
Un esempio pratico fornito da Google riguarda la gestione delle fatture: è possibile creare una skill che confronta automaticamente le nuove fatture in arrivo con quelle precedenti conservate nella casella di posta, segnalando eventuali discrepanze.
Gmail impara a rispondere in linguaggio naturale
Sul fronte della posta elettronica, Google ha annunciato l’arrivo degli AI Overviews direttamente in Gmail. La funzione, già nota agli utenti del motore di ricerca, consente di formulare domande in linguaggio naturale nella barra di ricerca e ottenere risposte sintetiche senza dover scorrere manualmente decine di messaggi.
Sarà possibile chiedere, ad esempio, la data del prossimo incontro di lavoro, i dettagli di un viaggio imminente o quali fatture risultano ancora non pagate: Gemini cercherà tra le email e restituirà le informazioni rilevanti, indicando anche i messaggi di origine per chi volesse approfondire. Il rilascio è già in corso e si prevede una prima disponibilità generale entro il 7 maggio, riservata agli abbonati ai piani Business, Enterprise, Google AI Pro e Ultra.
Non mancano infine le novità rivolte agli sviluppatori. Google ha presentato un server MCP ufficiale per Workspace, pensato per integrare le funzionalità di Drive, Gmail, Calendar e Chat all’interno di applicazioni di terze parti. È inoltre in arrivo una riga di comando dedicata, la Workspace CLI, che permetterà agli sviluppatori di gestire e orchestrare queste capacità direttamente dai propri agenti automatizzati.
