I guai per Amazon sul fronte dell’elettronica di consumo sembrano non voler finire. Tra il servizio di game streaming Luna che sta eliminando una delle sue funzionalità principali, i vecchi Kindle che vengono tagliati fuori dai server dell’azienda e l’hardware Fire TV più recente progettato per bloccare i tentativi di installare software non autorizzato, l’azienda di Jeff Bezos sta attirando parecchie attenzioni negative. E ora un gruppo di utenti Fire TV ha deciso di passare alle vie legali.
Una nuova class action, guidata dal querelante Bill Merewhuader, accusa Amazon di aver reso inutilizzabili i Fire TV Stick di prima e seconda generazione, dispositivi che ormai hanno una decina d’anni ma che, secondo la causa, sarebbero stati abbandonati prematuramente dal supporto software.
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Dispositivi “brickati” e nessun avviso preventivo
Il cuore dell’accusa riguarda il modo in cui Amazon ha gestito il ciclo di vita di questi dispositivi. Secondo i querelanti, i crescenti problemi di performance accumulatisi negli anni avrebbero di fatto “brickato” i Fire TV Stick più vecchi, rendendoli incapaci di funzionare correttamente e costringendo gli utenti ad acquistare modelli più recenti.
L’aspetto più contestato, però è che Amazon non avrebbe mai avvisato i possessori che le funzionalità dei dispositivi sarebbero state ridotte prima dell’interruzione del supporto. E invece di offrire un qualche tipo di compensazione ai proprietari, l’azienda si sarebbe limitata a incoraggiarli ad aggiornare il proprio hardware, acquistando naturalmente un nuovo Fire TV Stick.
La causa, presentata in California, fa leva sulle leggi statali a tutela dei consumatori e include anche un’accusa di violazione del contratto.
Una questione che riguarda tutto il settore
La vicenda solleva interrogativi tutt’altro che banali per consumatori e produttori di tecnologia. Le domande sono quelle che ormai emergono quando si affronta anche il tema dell’obsolescenza programmata, ovvero se le aziende dovrebbero dare priorità agli aggiornamenti che mantengono i dispositivi moderni e al passo coi tempi, anche se questo incide negativamente sulle prestazioni dell’hardware più datato o se invece dovrebbe fare ogni sforzo per mantenere le funzionalità originali, anche se questo porta a un’esperienza utente più spartana e meno rifinita.
Probabilmente non esistono risposte semplici a queste domande, e forse la cosa migliore che le aziende possono fare è comunicare chiaramente le proprie strategie di supporto agli acquirenti, in modo che tutti sappiano cosa aspettarsi e possano fare scelte d’acquisto consapevoli.
Badate bene che non si tratta di una questione che non riguarda solo Amazon ma praticamente tutti i produttori di dispositivi connessi si trovano prima o poi a dover decidere quando e come interrompere il supporto per i prodotti più vecchi.
Per il momento, sarà interessante vedere come si svilupperà questa causa e scoprire se i possessori di vecchi Fire TV Stick potranno ottenere un qualche tipo di risarcimento. Nelle prossime settimane ne sapremo probabilmente di più.
