In ottica Android 17, la prossima versione di Android che dovrebbe essere rilasciata a giugno, Google sta preparando un’ulteriore evoluzione di Quick Share che farà seguito a quella avvenuta a novembre 2025 quando Big G ha spiazzato tutti (Apple inclusa), implementando il supporto ad AirDrop per lo scambio dei file.

Nello specifico, la funzionalità di condivisione nelle vicinanze dovrebbe essere arricchita con il nuovo Tap to Share, una potenzialità già in lavorazione da tempo che dovrebbe consentire il trasferimento istantaneo di foto, video, contatti e altre tipologie di file semplicemente avvicinando la parte superiore di due smartphone Android. In tal senso sono emerse nuove evidenze. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Ecco il “Tap to Share” di Quick Share in Azione

Un paio di settimane fa vi abbiamo parlato di Tap to Share, una funzione che rappresenterà il “prodotto finito” di qualcosa che Google stava sviluppando già nel mese di novembre e che, allora, era stata letta come una sorta di risposta alla funzionalità NameDrop di Apple.

Abbiamo avuto modo di comprendere che Tap to Share dovrebbe concretizzarsi con Android 17 ed essere messo a disposizione di tutti gli utenti Android come parte dei Google Play Services.

Analizzando l’ultima beta (versione 26.15.31) dell’app che governa i servizi di Google sui dispositivi del Robottino verde, il noto insider AssembleDebug ha scoperto che lo sviluppo di Tap to Share è già a buon punto ed è riuscito addirittura ad attivarne alcune schermate (via Android Authority).

Come funzionerà il Tap to Share

Da questa schermata è possibile apprendere che la funzione consentirà di scambiare istantaneamente contatti, foto, video, link, posizioni e molto altro con altri dispositivi Android.

Basterà sbloccare lo smartphone, sovrapporre la parte superiore dello smartphone alla parte superiore dello schermo dell’altro smartphone e mantenere i due dispositivi vicini finché entrambi non “brillano”.

Nella precedente schermata, in basso, è possibile notare un suggerimento offerto da Google nel caso in cui la condivisione Tap to Share non dovesse funzionare: il consiglio è quello di avvicinare i due smartphone “schiena contro schiena”; ciò è dovuto al fatto che il tag NFC potrebbe essere collocato in posizioni diverse a seconda del produttore.

Tap to Share dovrebbe sfruttare l’NFC per l’accoppiamento tra i due dispositivi, mentre il protocollo e le funzionalità di trasferimento dovrebbero essere gestite in toto da Quick Share. Di seguito, invece, mostriamo come appare la schermata per la condivisione delle impostazioni personali.

Come aggiornare l’app dei Google Play Services

Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.

Per partecipare al programma beta dei servizi Google, aspetto che consigliamo soltanto agli utenti un po’ più esperti, sarà sufficiente visitare la pagina per accedere al programma, selezionare “Become a tester” e attendere qualche minuto che la versione beta del servizio di sistema venga automaticamente installata sul dispositivo.