Google sta distribuendo agli utenti alcune novità per Gemini, il proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale: nell’app mobile, arriva una integrazione finora esclusiva della versione Web; nell’app Web è in rollout un nuovo strumento pensato per gli studenti; per alcuni utenti è già disponibile Personal Intelligence.

Parallelamente, il colosso di Mountain View sta distribuendo una piccola novità per l’interfaccia utente della versione mobile della AI Mode e l’integrazione Gemini in Chrome su Chrome OS. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Offerta

Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!

Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!

Ci sono tre novità in rollout per tutti nell’app di Gemini

L’app di Gemini riceve costantemente nuove funzionalità o modifiche estetiche, implementate dal team di sviluppo per migliorare l’esperienza utente. Nelle ultime ore, Google ha iniziao a mettere a disposizione degli utenti alcune novità attese/annunciate, che ora esamineremo nel dettaglio.

NotebookLM non è più un’esclusiva della versione Web dell’assistente

Il mese scorso, Google ha annunciato l’integrazione di NotebookLM nell’app di Gemini, permettendo agli utenti di sfruttare come allegati i “taccuini” creati con l’assistente di ricerca personalizzato potenziato dall’intelligenza artificiale.

Inizialmente, l’integrazione era limitata alla versione Web dell’app dell’assistente ma, nelle ultime ore, questa novità è in distribuzione anche nella versione mobile dell’app: nello specifico, noi l’abbiamo ricevuta con la versione 17.2 di App Google (la casa delle funzionalità dell’assistente sui dispositivi Android).

App Gemini - menù allegati proposto come elenco e nuova voce NotebookLM

Come avrete notato dalla precedente immagine, l’integrazione di NotebookLM ha costretto Google a ripensare il menù degli allegati, quello a cui si accede tramite il tasto “+” nella casella di immissione testuale: al posto delle quattro opzioni proposte come pulsanti disposti in orizzontale, ora abbiamo un elenco verticale con cinque proposte disposte in riga (niente pulsanti), design allineato a quello del menù degli strumenti.

Dal punto di vista operativo, NotebookLM funziona come qualsiasi altro allegato che possiamo sfruttare su Gemini: selezionando la voce NotebookLM dal menù degli allegati, ci verrà poi mostrato l’elenco dei taccuini da cui scegliere quello che desideriamo allegare alla conversazione; poi, basterà porre la domanda a Gemini, che risponderà come sempre, attingendo alle informazioni dell’allegato per fornire la risposta.

App Gemini - conversazione con NotebookLM come allegato

L’assistente guadagna uno strumento pensato per gli studenti

Tramite un post dedicato sul blog The Keyword, Google ha annunciato che nell’app di Gemini è possibile sostenere simulazioni gratuite dei SAT, i test attitudinali standardizzati che vengono utilizzati per l’ammissione universitaria negli Stati Uniti e in altre università internazionali.

Ogni giorno, studenti di tutto il mondo si rivolgono a Gemini per studiare in modo più intelligente, utilizzandolo per rafforzare i concetti con flashcard, convertire gli appunti delle lezioni in guide di studio e testare le proprie conoscenze con quiz di pratica personalizzati. Ma quando si tratta di importanti test standardizzati, sappiamo che Gemini può fare di più per aiutare.

I test standardizzati sono spesso una componente fondamentale del processo di ammissione all’università. Per supportare gli studenti delle scuole superiori e dei corsi di preparazione all’università in queste fasi cruciali, stiamo lanciando i test di simulazione in Gemini: esami di simulazione completi e on-demand, disponibili gratuitamente. Disponibili ora, i test di simulazione supportano il SAT per iniziare, con altri test in arrivo in futuro.

Questi test di simulazione gratuiti sono rigorosamente selezionati e verificati da importanti aziende del settore educativo, per garantire che gli studenti possano sfruttare Gemini come effettivo strumento per testare la propria preparazione in vista del test SAT ufficiale.

Al completamento del test, Gemini fornirà un feedback che serve a evidenziare punti di forza e aspetti da approfondire, dando la possibilità di conversare con l’assistente per chiedere chiarimenti sul perché una risposta sia errata o sul perché una risposta sia quella corretta.

Questa novità è disponibile nella versione Web dell’app di Gemini ma è accessibile anche dalla versione mobile dell’app dell’assistente, seppur tramite link che apre una pagina esterna sul browser integrato in App Google. I test generati sono in lingua inglese.

Personal Intelligence in rollout negli USA per gli abbonati

È passata una settimana da quando Google ha annunciato Personal Intelligence di Gemini (abbiamo parlato sia delle sue potenzialità che delle attuali limitazioni “regionali” nell’articolo dedicato) ma le sue potenzialità sono già disponibili per gli utenti, che potranno godere così di un’esperienza profondamente personalizzata con l’assistente Made by Google.

Ricordiamo però che, almeno in questa prima fase, Personal Intelligence è un’esclusiva per gli abbonati a Google AI Pro Google AI Ultra con account personali (non account Workspace) negli Stati Uniti, sia nella versione Web che nella versione mobile (per Android e per iOS) dell’app dell’assistente.

Piccola modifica all’interfaccia utente della AI Mode

Andando oltre rispetto alle novità che investono Gemini, c’è spazio per una novità estetica che investe la schermata principale della AI Mode, la funzione con cui il colosso di Mountain View sta cercando di rivoluzionare la ricerca con l’ausilio dell’intelligenza artificiale che è ampiamente disponibile in Italia da metà ottobre del 2025.

Google ha allineato la schermata iniziale della AI Mode da smartphone (sia su Android che su iOS) alla schermata iniziale della AI Mode da browser Web, sostituendo la dicitura “Ti presentiamo AI Mode” con la nuova dicitura “Ciao *nome*, a cosa stai pensando?”. Questa modifica avvicina notevolmente l’interfaccia della AI Mode a quella di Gemini.

App Google - AI Mode - Nuova schermata di benvenuto con saluto

Come aggiornare l’app di Gemini

Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.

Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.

Gemini in Chrome inizia ad arrivare sui Chromebook

A settembre 2025, Google ha rivoluzionato il browser Chrome con l’annuncio delle potenzialità (anche agenziali) di GeminiGemini in Chrome, ad esempio, consente agli utenti di accedere rapidamente all’assistente basato sull’IA per porre domande con riferimento alle schede aperte nel browser.

A differenza della versione del browser per Windows e macOS, uesta integrazione non è stata da subito disponibile su Chrome per Chrome OS. Anzi, non lo è mai stata finora. Finora, appunto, perché un utente ha segnalato su X ha recentemente segnalato di aver ricevuto questa potenzialità su Chrome Canary.

Chrome OS - Google Chrome Canary - Gemini in Chrome

Tramite un documento sul portale di supporto, Google stessa afferma che questo ritardo rispetto alla versione per Windows e macOS era “previsto”, suggerendo che “a partire dalla versione 144, Gemini in Chrome verrà distribuito gradualmente su dispositivi ChromeOS selezionati”.

Un utente su Reddit ha poi suggerito che i primi Chromebook a ricevere questa potenzialità su Chrome saranno quelli della serie Chromebook Plus. In ogni caso, è bene che sia partito il rilascio di questa integrazione, anche se per la distribuzione su larga scala ci sarà da attendere.