Per anni Nova Launcher è stato il punto di riferimento per chiunque volesse personalizzare la schermata principale del proprio smartphone Android. Temi, gesture e altre opzioni da configurare, per una libertà difficilmente conquistabile con le alternative a disposizione.
Anche per questo, nonostante una storia recente tutt’altro che tranquilla — un cambio di proprietà, la comparsa di pubblicità invasive nell’interfaccia e diversi problemi di prestazioni — il launcher continua a essere tra i più amati dagli utenti.
Adesso, però, chi ancora non ha acquistato la versione a pagamento potrebbe avere poco tempo per farlo alle condizioni attuali.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
roborock Qrevo Curv 2 Flow
Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5
Un nuovo proprietario che ha nuove idee sul modello di business
Come abbiamo ricordato, Nova Launcher (disponibile su Google Play Store) è passato di mano finendo sotto il controllo di Instabridge, una società nota soprattutto per i suoi servizi legati alla connettività Wi-Fi. La transizione non è stata certo indolore: oltre ai già citati problemi tecnici, infatti, è emersa la questione degli annunci pubblicitari comparsi persino nell’app drawer e nelle impostazioni, funzionalità che tradizionalmente erano al riparo da qualsiasi forma di advertising.
Insomma, ai più è sembrato essere un segnale del fatto che Instabridge sta cercando attivamente nuovi modi per rendere il prodotto economicamente sostenibile.
A confermarlo sono peraltro state le stesse dichiarazioni pubbliche dell’azienda, che ha annunciato l’intenzione di valutare opzioni di prezzo alternative e nuovi livelli di accesso. In pratica, tradotto dal linguaggio aziendale: l’attuale modello con pagamento unico una tantum per Nova Prime potrebbe presto lasciare spazio a un abbonamento ricorrente. Non è ancora certo quando questo avverrà, né con quale formula, ma la direzione sembra abbastanza chiara.
Il costo di oggi contro i canoni di domani
Al momento, Nova Launcher Prime si acquista con un pagamento singolo di 3,99 dollari — una cifra scontata rispetto al prezzo precedente, che era di circa 4,99 dollari. Se le indiscrezioni dovessero divenire realtà, potrebbe essere l’ultima occasione per portarsi a casa una licenza permanente prima che venga introdotto un sistema basato su abbonamento mensile o annuale, come ormai accade con la gran parte delle app di un certo livello.
La versione Prime sblocca funzionalità che nella versione gratuita non sono disponibili: gesture personalizzabili, opzioni avanzate per le cartelle, assenza di pubblicità e altro ancora. Peraltro, proprio sull’advertising Instabridge ha confermato che gli utenti Prime non vedranno annunci nell’interfaccia del launcher — almeno per ora. È proprio il “per ora” che pesa, soprattutto alla luce dei cambiamenti in corso.
C’è anche un aspetto positivo da segnalare: chiunque abbia già acquistato Nova Prime, sia prima che dopo il passaggio di proprietà, manterrà il proprio accesso alle funzionalità premium. Instabridge ha dichiarato esplicitamente che onorerà tutti gli acquisti effettuati prima dell’introduzione del nuovo sistema di pagamento. Una garanzia che, almeno sulla carta, tutela la base utenti esistente.
Una comunità che vuole resistere al cambiamento
Quello che colpisce, al di là delle vicende societarie, è la fedeltà di chi usa Nova da anni. Su Reddit non è raro trovare le parole di utenti che hanno acquistato la versione Prime nel 2013 o 2014, ai tempi dei Nexus di Google, e che non hanno mai avuto motivo di cercare alternative. Per molti, Nova non è solo un’app ma è diventata l’interfaccia di riferimento del proprio telefono da un decennio a questa parte.
Naturalmente, non mancano anche le critiche e le perplessità. Alcune analisi condotte da ricercatori indipendenti hanno rilevato la presenza di tracker di Meta e Google anche all’interno della versione Prime, quella teoricamente immune da ogni forma di raccolta dati commerciale. Instabridge ha risposto ammettendo che una certa raccolta di dati è prevista, ma promettendo che le informazioni non verranno cedute a terze parti e che la politica in merito sarà resa pubblica in modo trasparente.
