Nelle ultime ore, Google ha iniziato a distribuire una piccola modifica per Quick Share, la propria funzione di condivisione dei file nelle vicinanze, rimuovendo una delle opzioni disponibili in precedenza dalla impostazione “Chi può condividere con te”.

L’obiettivo di Big G è sicuramente quello di migliorare la funzione in ottica sicurezza ma, considerando i lavori per estendere la compatibilità con AirDrop, c’è anche la possibilità che questa decisione sia legata alla volontà di allineare i due servizi. Scopriamo tutti i dettagli.

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Quick Share: Google rimuove l’opzione “Tutti” per la condivisione

Lo scorso novembre, Google ha sorpreso tutti (Apple inclusa) annunciando la compatibilità di Quick Share con AirDrop: la funzione è attualmente disponibile solo per i Pixel 10 ma presto verrà estesa ad altri smartphone Android.

Come anticipato in apertura, il colosso di Mountain View sta ora apportando una modifica a Quick Share, probabilmente per migliorare la funzione in ottica sicurezza e per allineare la sua funzione di Condivisione nelle vicinanze alla controparte di Apple.

Nello specifico, la modifica investe le impostazioni “Chi può condividere con te” di Quick Share. Finora, gli utenti hanno avuto quattro opzioni a disposizione tra cui scegliere: “I tuoi dispositivi”, “Contatti”, “Tutti” e “Tutti per 10 minuti”.

Apple non offre più da tempo un’opzione “Tutti” illimitata su AirDrop (precisamente da iOS 16.2) e Google sta facendo la stessa cosa: le opzioni disponibili scendono a tre; restano “I tuoi dispositivi”, “Contatti” e “Tutti per 10 minuti”.

In questo modo, nessuno potrà avere via libera alla condivisione illimitata dei file verso il nostro dispositivo ma al massimo per 10 minuit. La seguente immagine mostra la “novità” e il confronto con la precedente versione.

Questa novità di Quick Share sembra essere in distribuzione per tutti tramite il solito rollout graduale lato server: noi l’abbiamo ricevuta su uno dei nostri dispositivi con la versione 26.05.32 beta dell’app Google Play Services, mentre su altri dispositivi (anche con la versione successiva dei servizi di sistema) non l’abbiamo ancora ricevuta. Il rollout per tutti sembra comunque essere dietro l’angolo.

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Come aggiornare l’app dei Google Play Services

Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.

L’applicazione non può essere trovata tramite ricerca sullo store e, di norma, viene aggiornata automaticamente su tutti gli smartphone del robottino verde (che contano sui servizi offerti dal colosso di Mountain View).