Proseguono i leak su Android 17, la prossima versione di Android che dovrebbe debuttare in Beta tra febbraio e marzo portando con sé affinamenti, piccole modifiche estetiche e nuove funzionalità.
Sebbene Google abbia fatto fuori il ciclo delle Developer Preview (rimpiazzate dalle build del canale Android Canary), riducendo di fatto alle sole Beta il ciclo di sviluppo “pubblico” del sistema operativo, stanno trapelando in rete vari screenshot che ci permettono di scoprire cosa aspettarci dalla prossima versione del sistema operativo del Robottino verde.
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Android 17, ancora leak: ecco cosa emerge
Senza tornare troppo indietro nel tempo, solo ieri vi abbiamo parlato di Android 17 a proposito del maggiore utilizzo degli effetti di sfocatura nell’intero sistema: grazie ad alcuni screenshot trapelati, infatti, abbiamo scoperto che Big G sta preparando gli effetti di sfocatura per la barra e il pannello del volume, ma anche per il menù di spegnimento.
Questi screenshot, ma anche gli altri (e le altre immagini) che vi proporremo più avanti a corredo di quanto diremo, sono stati diffusi dall’utente Telegram RKBDI che li ha “catturati” su una build AOSP “interna” che, pur identificandosi come Baklava (nome in codice di Android 16), include le patch di sicurezza di marzo 2026 e alcune cose non disponibili nemmeno per i beta tester (del QPR3) e che probabilmente arriveranno non prima della prossima versione di Android.
Novità per lo strumento di registrazione dello schermo
Lo scorso ottobre è emerso che Google stesse lavorando a un importante aggiornamento dello strumento di registrazione dello schermo di Android per renderlo più funzionale e adatto ai dispositivi dal grande schermo come pieghevoli, tablet e smartphone collegati a monitor esterni.
I miglioramenti pensati dal team di sviluppo sembravano essere destinati a concretizzarsi tramite una nuova finestra flottante con barra degli strumenti a forma di pillola che consentiva di avviare/stoppare la registrazione dello schermo.
Stando a quanto trapelato nelle ultime ore, questa nuova interfaccia sembra destinata a raggiungere anche gli smartphone. Addirittura, pare che il team di sviluppo abbia apportato ulteriori miglioramenti alla funzionalità: la barra degli strumenti a forma di pillola consentirà agli utenti di accedere alle impostazioni e “disegnare” sullo schermo. Finita la registrazione, verrà mostrata all’utente un’anteprima da condividere o modificare (via 9to5Google).
Primo avvistamento per la funzionalità App Lock
A dicembre, dalla build 2512 del canale Android Canary, è saltato fuori che Google stesse preparando una funzionalità per il blocco dedlle app con codice o accesso biometrico, basata su una nuova API chiamata App Lock (che non potrà debuttare prima di Android 17 dato che Android 16 QPR3 non prevede l’aggiunta di nuove API).
All’inizio del mese, dalla build 2601 del canale Android Canary, sono emersi nuovi dettagli su questa funzionalità di blocco delle app, utili perché ci hanno fatto scoprire che un’app bloccata potrà continuare a mandare notifiche ma il contenuto delle notifiche sarà “nascosto”. Finora, tuttavia, ci siamo basati su stringhe di codice, niente riscontri dal punto di vista dell’interfaccia utente.
Tra le immagini diffuse dal leaker, due ci consentono di dare un primo sguardo alla funzionalità di blocco delle app. Per accedere a questo strumento, basterà effettuare una pressione prolungata sull’icona di un’app e selezionare la nuova opzione “Blocca app”. Un’altra immagine conferma il fatto che, per potere sfruttare il blocco delle app, è necessario che sul dispositivo sia stato configurato un metodo di sblocco dello schermo (tra PIN, sequenza o password).
Le “bolle” non saranno più esclusiva delle app di messaggistica
Sia dalla prima immagine della precedente galleria che dalla seguente immagine, scopriamo poi un’altra cosa interessante: la funzionalità Bolle potrebbe non essere più limitata alle app per le conversazioni; nelle due immagini, l’opzione per aggiungere a una bolla viene mostrata sulle app Galleria e Terminal.
Non è comunque la prima volta che sentiamo parlare di qualcosa del genere: già a ottobre 2024, quindi prima dell’era Android 16, era emerso che Google stesse lavorando per consentire di aggiungere qualsiasi app in bolle mobili con l’obiettivo di migliorare il sistema operativo sul fronte del multitasking.
Tutto ciò che vi abbiamo mostrato è da prendere con le pinze, almeno fin quando non verrà rilasciata la Beta 1 di Android 17 (o arrivino nuove build Beta o Canary contenenti cose in tal senso). La prossima versione di Android sta comunque continuando a prendere forma, almeno nella sua versione AOSP.
