Purtroppo le violazioni degli account sono sempre più frequenti e nelle scorse ore ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

Stando a quanto viene riportato da Wired, infatti, 149 millioni di username e passoword sono stati esposti da un database sconosciuto e i dati inclusi riguardano popolari prodotti del calibro di Gmail (48 milioni di account), Facebook (17 milioni di account), servizi di streaming ed altro.

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Una nuova violazione espone gli utenti di Gmail, Facebook e altri servizi

Tanto per rendere un’idea di quelle che sono le dimensioni di questo database, basti pensare che se si tiene conto di tutti gli accounti si arriva a circa 96 GB di dati e l’aspetto peggiore della vicenda è che tale database era in gran parte liberamente accessibile senza alcuna protezione o controllo, includendo persino le credenziali di accesso a siti Web governativi.

L’analista di sicurezza Jeremiah Fowler, una volta scoperto tale database, ha provato a farlo rimuovere ma ciò ha richiesto oltre un mese di tentativi e in tutto questo tempo non si è riuscito a stabilire né quale entità lo ospitasse né chi ha potuto avere accesso ai dati in esso contenuti.

Fowler ha anche precisato che che non si trattava di un database “cache”, in quanto ha notato che stava diventando sempre più grande con il passare del tempo.

Purtroppo è difficile stabilire se vi siano rischi concreti per i titolari degli account inclusi in questo database ma per evitare brutte sorprese è sempre consigliabile tenere sotto controllo il proprio account e avere tutte le protezioni disponibili abilitate (inclusa l’autenticazione a due fattori).

La speranza è di saperne di più nel giro di pochi giorni, anche per capire chi si deve eventualmente preoccupare.