Spusu, operatore virtuale che si appoggia alla rete WindTre, continua a evolvere e migliorare e ha annunciato l’arrivo ufficiale del Wi-Fi Calling anche ai suoi clienti italiani, integrando una funzione che negli ultimi anni è diventata sempre più centrale per chi vive o lavora in zone con segnale debole.
Il servizio è già attivo ed è peraltro accompagnato da un rinnovamento grafico del sito ufficiale, che simboleggia una fase di consolidamento per l’operatore virtuale, il quale sta continuando a rafforzare la propria offerta in maniera concreta.
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Spusu conferma la propria maturità e lancia il Wi-Fi Calling
Attivo in Italia dal giugno 2020, Spusu è un Full MVNO che si appoggia alla rete WINDTRE. In questi anni ha costruito una base utenti fedele grazie a tariffe semplici, assenza di costi nascosti e un posizionamento molto pragmatico e l’introduzione del Wi-Fi Calling va letta proprio in questa direzione in quanto rappresenta una tecnologia in grado di poter fare la differenza davvero in molte situazioni: ad esempio in abitazioni, uffici o edifici con mura spesse, il segnale cellulare può essere instabile anche in città. Con il Wi-Fi Calling, le chiamate vengono instradate tramite la rete Wi-Fi, mantenendo numero, qualità e tariffazione identici a quelli tradizionali.
Come funziona davvero il Wi-Fi Calling
Prima di addentrarci nell’offerta di Spusu, è bene addentrarci in un breve excursus su come funziona il Wi-Fi Calling. Tecnicamente noto come VoWiFi (Voice over Wi-Fi), il Wi-Fi Calling permette allo smartphone di trasferire il traffico voce dalla rete mobile a una rete wireless, domestica o pubblica. Il tutto avviene in modo trasparente per l’utente, senza bisogno di app o configurazioni complesse.
Se il segnale mobile è assente o debole, il telefono utilizza automaticamente il Wi-Fi per effettuare e ricevere chiamate. Non vengono consumati giga del piano dati e le telefonate sono conteggiate come normali chiamate vocali, senza costi extra. È un dettaglio molto importante perché distingue il Wi‑Fi Calling dalle chiamate via app come WhatsApp o Telegram, che richiedono connessione dati e la stessa app su entrambi i dispositivi e, va da sé, consumano dati mobili.
In presenza sia di rete mobile sia di Wi-Fi, lo smartphone tende a privilegiare la connessione cellulare. Tuttavia, questo comportamento può variare in base al produttore e al modello.
Come molti di voi sapranno, il Wi-Fi Calling non è pensato per sostituire la rete mobile, ma per coprirne i vuoti. È particolarmente utile in abitazioni con scarsa ricezione indoor, in uffici situati in piani interrati o edifici storici, in zone rurali o isolate o all’estero, quando si ha accesso a una rete Wi-Fi ma il segnale locale è debole.
Su iPhone, l’attivazione del servizio è indicata dalla scritta “Wi-Fi” o “WLAN” nella barra di stato. Su Android compare in genere un’icona del telefono accompagnata dal simbolo Wi-Fi. In entrambi i casi, il passaggio è automatico e non richiede interventi manuali durante la chiamata.
Spusu ha chiarito che le chiamate Wi-Fi sono fatturate alle stesse condizioni delle chiamate tradizionali. Non esistono sovrapprezzi, pacchetti opzionali o attivazioni a pagamento. È una scelta coerente con l’impostazione dell’operatore.
Ci sono però alcune limitazioni da tenere presenti. Al momento non è possibile effettuare chiamate in conferenza tramite Wi-Fi Calling, mentre l’invio e la ricezione di SMS sono supportati regolarmente. Inoltre, su reti Wi-Fi pubbliche molto affollate la qualità può risentire della congestione della banda.
Un servizio che si inserisce in un contesto tecnico già aggiornato
Il Wi-Fi Calling arriva dopo un altro tassello importante: l’introduzione del VoLTE per i clienti Spusu, attivo dal giugno 2024 su dispositivi compatibili. Questo significa chiamate su rete 4G con qualità audio superiore e tempi di connessione ridotti.
Sul fronte dati, alcune offerte Spusu supportano il 5G fino a 2 Gbps in download, mentre il resto del portafoglio resta su 4G+ con velocità fino a 300 Mbps. Il progressivo spegnimento del 3G da parte di WINDTRE rende servizi come VoLTE e Wi-Fi Calling sempre più centrali per garantire continuità nelle comunicazioni vocali.
Smartphone compatibili e disponibilità
Come per VoLTE, anche il Wi-Fi Calling richiede uno smartphone compatibile. Spusu ha pubblicato un elenco di dispositivi compatibili molto esteso e completo che copre la maggior parte dei modelli recenti di Apple, Samsung, Google Pixel, Motorola, OPPO, Vivo, Realme e altri brand Android, oltre a tablet selezionati.
L’elenco è ampio e trasversale, dai top di gamma ai modelli di fascia media e entry-level. L’azienda ha sottolineato, inoltre, che è lecito aspettarsi ulteriori aggiornamenti nel tempo, man mano che nuovi dispositivi vengono certificati. In ogni caso, il supporto dipende sia dal modello sia dal firmware installato.
