Dietro le quinte, Google sta continuando a lavorare per potenziare i servizi cross-device di Android, una suite di funzioni per l’interoperabilità tra i dispositivi connessi allo stesso account che, attualmente, consente agli utenti di trasferire tra i vari dispositivi le videochiamate (funzione Trasmissione delle chiamate) e di condividere la connessione rete (funzione Condivisione di internet).
In futuro, all’interno della funzionalità Handoff in sviluppo da tempo (che dovrebbe consentire l’utilizzo delle app, la sincronizzazione delle notifiche e l’accesso ai file tra i vari dispositivi), arriverà anche la possibilità di sincronizzare la modalità non disturbare. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!
Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!
Servizi cross-device: in arrivo la sincronizzazione della modalità “Non disturbare”
Analizzando la versione 26.02.31 beta dell’app di sistema Google Play Services, il noto insider AssembleDebug ha scoperto che il colosso di Mountain View stia preparando un’importante aggiunta alla suite di servizi cross-device (via Android Authority).
Stando ad alcune stringhe di codice contenute in questa versione dell’app dei servizi Google, in futuro arriverà la possibilità di sincronizzare la modalità “Non disturbare” tra i dispositivi connessi allo stesso account (e parte del “Gruppo di dispositivi”).
<string name=”dnd_sync_feature_switch_summary”>Sync Do Not Disturb across your devices</string>
<string name=”dnd_sync_feature_switch_title”>Do not disturb</string>
Questa opzione, quindi, verrà aggiunta all’interno della suite servizi cross-device e non tra le impostazioni standard di sistema (magari nelle sezioni Notifiche o Suoni e vibrazione). Una volta abilitata, quando su un dispositivo del gruppo viene attivata la modalità Non disturbare, questa dovrebbe essere attivata anche su tutti gli altri dispositivi del gruppo.
A onor del vero, non si tratta di una novità assoluta nel panorama Android, quanto più di una “estensione” a smartphone e tablet di qualcosa che è già disponibile tra smartphone e smartwatch (con Wear OS). Questa aggiunta andrebbe ancor di più ad avvicinare il mondo Android a quello Apple (dove in realtà si sincronizzano tutte le Full Immersion tra i vari dispositivi connessi allo stesso account).
Ci sono ulteriori sviluppi legati ad Handoff
La stessa versione beta dell’app Google Play Services nasconde ulteriori sviluppi legati ad Handoff. In primo luogo, alcune stringhe di codice fanno riferimento alla Universal Clipboard, un’altra funzione di interoperabilità in lavorazione da tempo (farà parte dei servizi cross-device).
Questa funzione consentirà agli utenti di copiare e incollare contenuti tra i vari dispositivi Android dello stesso gruppo. Le seguenti stringhe di codice suggeriscono che Universal Clipboard verrà aggiunta alla sezione Handoff dei servizi cross-device.
<string name=”universal_clipboard_feature_switch_summary”>Copy and paste content across your devices</string>
<string name=”universal_clipboard_feature_switch_title”>Clipboard</string>
Altre due stringhe di codice, invece, fanno riferimento a Task Handoff, funzione che consentirà di riprendere su un dispositivo le attività iniziate su un altro dispositivo, e suggeriscono che pure questa funzione sarà presente all’interno della voce Handoff.
<string name=”task_handoff_feature_switch_summary”>Continue where you left off on your devices</string>
<string name=”task_handoff_feature_switch_title”>Tasks</string>
Come aggiornare l’app legata ai servizi Google
Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.
L’applicazione non può essere trovata tramite ricerca sullo store e, di norma, viene aggiornata automaticamente su tutti gli smartphone del robottino verde (che contano sui servizi offerti dal colosso di Mountain View).
