Samsung è pronta a introdurre una funzionalità innovativa con il prossimo Galaxy S26 Ultra, pensata per risolvere un problema che molti utenti conoscono bene: gli sguardi indiscreti sul display del telefono in luoghi affollati.
Aggiornamento del 6 gennaio 2026: un nuovo dossier di FNNews informa che tutti e tre i modelli della serie Galaxy S26 (Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra) disporranno di questa nuova funzione. L’indiscrezione è tuttavia ancora da confermare.
La funzionalità – chiamata Privacy Display – è una caratteristica che serve a rendere lo schermo meno visibile quando viene osservato da un’angolazione laterale. Oggetto di diverse indiscrezioni negli ultimi mesi, ora un nuovo leak sembra fornire qualche dettaglio in più su come funzionerà in pratica.
Secondo quanto riportato da SammyGuru, all’interno dell’app Tips di Samsung aggiornata è infatti stata scoperta una pagina dedicata proprio a Privacy Display e il sito sostiene di aver avuto accesso a questa sezione utilizzando un dispositivo configurato per apparire come un Galaxy S26 Ultra. Ecco che cosa è stato rilevato.
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Come funzionerà la nuova protezione dello schermo
Privacy Display funziona oscurando o attenuando il contenuto dello schermo quando qualcuno cerca di guardarlo da un’angolazione laterale, invece che frontalmente. In questo modo, solo chi tiene in mano il telefono può vedere chiaramente cosa viene visualizzato sul display, mentre eventuali curiosi seduti accanto in metro, al bar o in ufficio vedranno solo un’immagine poco leggibile.
Chi ha una memoria un po’ più lunga ricorderà che questa non è certo la prima volta che emergono dettagli su questa caratteristica: già a settembre del 2025, infatti, alcuni sviluppatori avevano individuato porzioni di codice all’interno di una presunta build di One UI 8.5 che facevano riferimento a Privacy Display. Un mese dopo, erano trapelate le prime immagini dell’interfaccia utente che avrebbe accompagnato la funzione, e ne parlammo qui.
Il nuovo leak oggi in commento non è pertanto una completa sorpresa, ma aggiunge comunque un ulteriore tassello al puzzle che si era formato negli ultimi mesi, mostrando attraverso un’animazione esattamente come Privacy Display entrerà in azione.
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Una funzione con gestione flessibile e attivazione automatica
In particolare, una delle caratteristiche più interessanti di Privacy Display è la sua flessibilità d’uso. Gli utenti non dovranno necessariamente tenerla sempre attiva o sempre disattivata, ma potranno configurarla secondo le proprie esigenze: sarà per esempio possibile impostare condizioni specifiche che attiveranno automaticamente la funzione, come ad esempio quando ci si trova in luoghi affollati o in determinate situazioni.
L’automazione intelligente che Samsung sembra voler riservare a questa funzionalità è certamente un bel passo avanti rispetto a soluzioni simili già presenti sul mercato, che spesso richiedono l’attivazione manuale. L’azienda sudcoreana vuole invece rendere la protezione della privacy qualcosa di naturale e integrato nell’esperienza d’uso quotidiana, senza che l’utente debba ricordarsi ogni volta di attivare o disattivare manualmente la funzione.
Accesso rapido e integrazione nel sistema
Dal punto di vista dell’interfaccia, Privacy Display sarà accessibile con grande facilità: secondo quanto mostrato nell’animazione trapelata, infatti, la funzione troverà posto nella sezione Display all’interno dell’app Impostazioni, in cui gli utenti potranno configurare tutti i parametri. Inoltre, per rendere ancora più comodo l’accesso, Samsung prevede un apposito switch nel pannello delle Impostazioni rapide, la schermata che si apre scorrendo dall’alto verso il basso e che contiene i controlli per Wi-Fi, Bluetooth e altre funzioni frequentemente utilizzate.
Prezzi invariati per la serie Galaxy S26
Intanto, dalla Corea del Sud arrivano crescenti conferme del fatto che il prezzo della serie Galaxy S26, che uscirà a marzo, e della serie pieghevole che uscirà a luglio, non dovrebbero subire delle variazioni: una decisione che per Samsung significa, essenzialmente, cercare di difendere la propria quota di mercato o aumentarla in alcuni mercati più rilevanti. Anche a costo, evidentemente, di rinunciare a qualche marginalità.
Ricordiamo infatti che la società di ricerche di mercato Counterpoint Research stima che il prezzo medio di vendita degli smartphone aumenterà del 6,9% nel 2026, mentre i costi di produzione dei modelli aumenteranno del 10-15% a causa dell’incremento dei prezzi di alcune materie prime e semilavorati come i semiconduttori, i processori e i moduli per le fotocamere.
In questo senso, Apple ha già chiarito che si muoverà in un senso vantaggioso per i propri clienti: la propria strategia di mantenimento del prezzo base al lancio della serie iPhone 17 vuole infatti evitare di gravare ulteriormente sulle tasche dei clienti di Cupertino in uno scenario di costi crescenti.
Anche Xiaomi sembra muoversi in una simile direzione. Sebbene la società cinese abbia aumentato i prezzi di alcuni prodotti rispetto allo scorso anno, con l’intensificarsi delle critiche da parte dei consumatori ha deciso di avviare l’adozione di alcune misure per minimizzare i rischi di mercato implementando nel contempo una politica di sconti.
Samsung dovrebbe dunque percorrere la stessa strada, anche se per saperne di più bisognerà attendere il prossimo Galaxy Unpacked Event previsto per il 25 febbraio a San Francisco.
