Dopo il ban commerciale subito negli Stati Uniti, per Huawei si preannunciano nuovi guai in vista, questa volta nell’Unione Europea.
Stando a quanto viene riportato da The Japan Times, infatti, la Commissione Europea starebbe valutando delle modalità per costringere i Paesi membri dell’UE a eliminare gradualmente Huawei Technologies e ZTE dalle loro reti di telecomunicazioni.
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Huawei rischia una sorta di ban anche in Europa
Pare che la Vice Presidente Henna Virkkunen voglia trasformare la raccomandazione della Commissione del 2020 di smettere di utilizzare fornitori ad alto rischio nelle reti mobile in un obbligo di legge.
Sebbene le decisioni in materia di infrastrutture spettino ai governi nazionali, la proposta di Virkkunen obbligherebbe i Paesi membri dell’UE ad allinearsi alle linee guida sulla sicurezza della Commissione: se le raccomandazioni diventassero giuridicamente vincolanti, infatti, coloro che che non le dovessero rispettare potrebbero incorrere in una procedura di infrazione e in sanzioni.
Uno dei primari obiettivi della Commissione Europea sarebbe quello di salvaguardare in particolare le reti mobile 5G da eventuali ingerenze da parte di Huawei, essendo tale infrastruttura ritenuta di fondamentale importanza per la crescita del Vecchio Continente.
L’Unione Europea è da tempo concentrata sui rischi che i produttori cinesi di apparecchiature per le telecomunicazioni rappresentano: in pratica, la preoccupazione principale è che cedere il controllo di infrastrutture nazionali critiche ad aziende con forti legami con il governo cinese finisca per compromettere la sicurezza interna.
È probabile che le autorità cinesi prenderanno una posizione ufficiale sulla vicenda e pare quasi scontato che nelle prossime settimane finisca per iniziare una vera e propria disputa politica con annesse minacce di sanzioni. Staremo a vedere.
