Google sta mettendo in atto una piccola rivoluzione nell’app Web di Gemini.

Finora, per avviare una chat con l’assistente era necessario effettuare l’accesso al proprio account Google; nelle ultime ore gli utenti stanno ricevendo la possibilità di chattare con l’assistente anche senza effettuare l’accesso.

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Da oggi si può chattare con Gemini anche senza accesso all’account Google

Visitando il sito di Gemini (ovvero gemini.google.com) da browser Web sfruttando la modalità in incognito o senza avere effettuato l’accesso a un account Google, da oggi alcuni utenti hanno iniziato a essere rimandati direttamente alla chat con l’assistente e non alla pagina introduttiva.

Prima di entrare più nel dettaglio con le differenze che presenta la chat con l’assistente “senza login”, è giusto precisare che in Italia ancora spunta la vecchia pagina di benvenuto (immagine sottostante) mentre in altre regioni, come gli Stati Uniti (via 9to5Google), è già disponibile il redirect alla chat.

Le differenze con la versione completa e le limitazioni nella chat senza login

La prima, grande, differenza con la versione completa della chat con assistente, ovvero quella che si ottiene effettuando il login al proprio account Google, risiede nel saluto che l’assistente mostra all’avvio: al posto di “Ciao [nome]”, verrà mostrato “Incontra Gemini, il tuo assistente IA personale”.

L’aspetto è lo stesso che avrebbe la chat “completa” con l’assistente, inclusi i quattro suggerimenti rapidi su richieste da fare a Gemini. In alto a sinistra rimane il selettore del modello che, ovviamente, è il 2.0 Flash.

Aprendo il selettore, sono presenti 2.0 Flash Thinking (experimental) e Deep Research ma l’assistente suggerisce che è necessario effettuare l’accesso per potere usufruire dei modelli più recenti.

L’accesso è necessario anche per caricare file o accedere alla cronologia delle chat: questo appare scontato, dato che Google spinge affinché tutta la “storia” dell’utente con Gemini passi proprio dall’account Google.

Non è chiaro quando e se questa novità possa essere estesa anche all’Italia: è molto probabile che Google utilizzi la localizzazione tramite indirizzo IP per stabilire a quali utenti dare la possibilità di chattare con l’assistente senza login e a quali no. Concludiamo segnalando che questa modifica non si applica all’app mobile (per Android e iOS) dell’assistente.