Le autorità comunitarie continuano a tenere sotto controllo le più grandi aziende tecnologiche che operano nel Vecchio Continente e ciò ovviamente include anche Google e Meta, che sono nuovamente tornate al centro delle attenzioni dell’Unione Europea.
Stando a quanto viene riportato da Financial Times, infatti, le autorità desiderano saperne di più sugli accordi pubblicitari stretti dai due colossi statunitensi e che riguardano il modo in cui devono essere trattati i minori.
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Meta e Google al centro delle attenzioni delle autorità comunitarie
Alcuni mesi fa i funzionari dell’Unione Europea hanno richiesto informazioni a Google e Meta su una campagna pubblicitaria segreta rivolta ai minori e in particolare su annunci che promuovono Instagram tra gli adolescenti su YouTube.
Lo scorso ottobre gli enti regolatori della Commissione hanno ordinato agli avvocati di Alphabet di esaminare e raccogliere dati, presentazioni, chat interne ed e-mail relative alle campagne pubblicitarie: tale materiale è stato raccolto nell’ambito di un’indagine interna di Google sulla vicenda, nome in codice “Tangerine Owl” e presentata ai funzionari dell’Unione Europea.
Sebbene Google vieti la personalizzazione degli annunci per gli adolescenti, secondo le accuse la campagna in questione per Instagram su YouTube ha deliberatamente inviato messaggi a un gruppo di utenti etichettati come “sconosciuti” nel suo sistema ma che, in realtà, erano minori di anni 18.
Pare che il colosso di Mountain View, resosi conto dell’accaduto, abbia posto in essere varie misure per evitare che potessero essere aggirate le norme comunitarie a tutela dei minori, inclusi specifici incontri e corsi di formazione con gli addetti agli annunci pubblicitari per mettere in risalto quelli che sono i principi cardine delle norme dell’azienda e le regole da rispettare.
Al momento le autorità comunitarie non hanno ancora reso noto se hanno deciso di proseguire con le indagini sulla vicenda o se, al contrario, chiuderle.
