Con Android 14 il team di Google ha aperto alla possibilità di sfruttare i due schermi degli smartphone pieghevoli per offrire agli utenti speciali funzionalità e un esempio è rappresentato dalla modalità interprete, che sfrutta gli schermi interno ed esterno di Google Pixel Fold per visualizzare le traduzioni in tempo reale.
Ebbene, Android 14 ha anche portato con sé la possibilità per le applicazioni di terze parti di utilizzare entrambi gli schermi sui telefoni pieghevoli.
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Due novità di Android 14
Per aiutare gli sviluppatori di applicazioni a sfruttare le funzionalità esclusive dei dispositivi pieghevoli, il team di Google ha creato la libreria Jetpack WindowManager, in modo da consentire loro di gestire aspetti come i layout divisi e gli angoli della cerniera.
Affinché Jetpack WindowManager possa accedere a elementi come il sensore dell’angolo della cerniera e lo schermo posteriore è anche necessario l’apposito intervento del produttore del dispositivo, che deve integrare degli specifici moduli, grazie ai quali le applicazioni hanno la possibilità di mostrare due attività contemporaneamente affiancate in un layout a più riquadri o, in base all’angolo della cerniera, adeguare l’interfaccia.
Con Android 14 il team di Google ha introdotto la possibilità per le app di mostrare i contenuti sia sul display interno che su quello esterno e, dato che l’API creata dal colosso di Mountain View è disponibile per tutte le applicazioni, anche quelle di terze parti possono ora sfruttare entrambi gli schermi (a condizione che il produttore abbia implementato l’apposito modulo).
Al momento sia Google che Samsung hanno proceduto in tal senso e questo è un esempio su Samsung Galaxy Z Fold5:
Nell’Android 14 Compatibility Definition Document (CDD) viene specificato che i dispositivi con schermi pieghevoli o con una cerniera pieghevole tra due o più display devono vantare la versione corretta di Window Manager Extensions API e ciò significa che tale funzionalità dovrebbe divenire sempre più comune.
E sempre a proposito di Android 14, tra le novità che porta con sé vi è anche un miglioramento per quanto riguarda l’esperienza audio grazie al supporto Bluetooth LE Audio e il codec LC3 (consente una qualità superiore con bit rate inferiori fino al 50% rispetto al classico codec Bluetooth SBC).
Inoltre, tale tecnologia Bluetooth consente di trasmettere contenuti audio a più dispositivi Bluetooth contemporaneamente (per esempio due paia di cuffie).
A questo punto servono più dispositivi audio in grado di sfruttare le nuove potenzialità di Android 14.
