I tablet, intesi come categoria di prodotti, erano andati un po’ perdendo appeal col passare degli anni, ma hanno vissuto una sorta di rinascita durante il periodo centrale della pandemia e ora anche Google crede fermamente nel loro futuro, tanto da aver dato vita all’iniziativa “Android Tablets” e aver richiamato nel team uno dei co-fondatori del sistema operativo Android.

La fiducia che il colosso di Mountain View ripone nei tablet quali prodotti dal roseo futuro traspare persino dall’introduzione di un’offerta di lavoro per la posizione di “Senior Engineering Manager, Android Tablet App Experience“, nella quale si leggono proclami (forse un tantino eccessivi) come:

«We believe that the future of computing is shifting towards more powerful and capable tablets. We are working to deliver the next chapter of computing and input by launching seamless support across our platforms and hero experiences that unlock new and better ways of being productive and creative».

In un altro paio di offerte relative a posizioni aperte, invece, Google fa esplicito riferimento all’iniziativa “Android Tablets“: Vice President, Product Management, Android Tablets; Director, Product Management, Android Tablets.

Questo team dedicato viene chiamato da Google a lavorare gomito a gomito con gli OEM e gli sviluppatori di applicazioni, oltre che ovviamente con il team dedito al sistema operativo Android. Come messo in evidenza da JR Raphael di Computerwold, inoltre, il co-fondatore del robottino Rich Miner è stato richiamato nella divisione del sistema operativo dopo essersi dedicato per diversi anni a ben altri progetti, tra GV (meglio conosciuta come Google Venture) e un progetto di Google in tema di istruzione.

L’ingresso di Rich Miner nel team dell’iniziativa “Android Tablets” risale ufficialmente al mese di marzo del 2021, ma è probabile che il tutto fosse già operativo da qualche tempo. Va detto che nei mesi addietro questo rinnovato focus di Big G verso il mondo dei tablet ha prodotto già dei risultati degni di menzione, con Entertainment Space, Kids Space, ma soprattutto Android 12L. Quest’ultimo si propone come una versione del sistema operativo ricca di ottimizzazioni e funzioni dedicate ai dispositivi con schermi più grandi, come gli smartphone pieghevoli e appunto i tablet. Di Android 12L vi abbiamo parlato già approfonditamente illustrandovi le novità della Beta 1 (cui abbiamo dedicato anche una prima prova) e quelle della Beta 2.

Il lancio di Android 12L è un indizio molto chiaro della volontà di Google di migliorare i tablet Android, laddove nel recente passato gli sforzi in questo form factor erano passati soprattutto attraverso Chrome OS (che nel frattempo si era comunque avvicinato al robottino, tra Google Play Store e applicazioni).

In ogni caso, mentre le indiscrezioni sul primo Pixel pieghevole continuano a rincorrersi — anche l’ultima versione beta di Android 12L ha contribuito a riaccendere la fantasia degli appassionati —, al momento non ci sono indicazioni su un ipotetico nuovo tablet Made by Google in cantiere. Insomma, per dare dimostrazione pratica degli sforzi in atto, Big G potrebbe continuare a lavorare a stretto contatto con i vari OEM, come peraltro ha già fatto con la prima Developer Preview di Android 12L, messa in vetrina sul tablet Lenovo Tab P12 Pro prima ancora di essere rilasciata per i Google Pixel.

D’altro canto, gli ultimi impegni diretti di Big G nel mondo dei tablet sono ormai ricordi quasi sbiaditi: c’erano stati due Nexus 7 prodotti da ASUS nel 2012 e nel 2013; un Nexus 9 recante la firma di HTC nel 2014; un Nexus 10 uscito dalle fabbriche di Samsung nel 2012 e un Google Pixel C nel 2015. Insomma, un primo tablet della famiglia Pixel c’è già stato, ma è stato lasciato senza un erede e al momento non sembra essercene uno in programma: lo scorso anno si era parlato della volontà di Google di usare i chipset Tensor non solo nel segmento smartphone (avete letto il nostro approfondimento sulle performance che il SoC garantisce ai Pixel 6?), tuttavia a quel rumor non ne sono seguiti altri.

Leggi anche: migliori tablet Android a gennaio 2022