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Backup dei dati su Android: cos’è e come farlo

Dovete cambiare smartphone? Volete cambiare custom ROM in modo pulito o magari flashare firmware che comportano un reset ai dati di fabbrica? O magari semplicemente fare un bel wipe per fare ordine e volete conservare alcuni dati? In tutti questi casi (e non solo) potrebbe servirvi effettuare un backup Android e in questa guida vediamo come farlo al meglio.

Partiremo con una breve introduzione esplicativa, per poi andare a scoprire alcuni metodi per fare un backup di contatti, SMS, foto, video, messaggi WhatsApp e non solo.

Cos’è un backup?

Partiamo dalle basi: con backup intendiamo il processo di salvataggio di una copia dei dati presenti sul nostro smartphone o tablet Android (in questo caso). Diversi potrebbero essere i motivi per cui siete spinti a farlo, come già accennato più su, e spesso anche gli utenti più esperti si trovano in difficoltà a scegliere un metodo efficace per effettuarlo, persi tra app, cavi e servizi vari. In questa sede cercheremo di mettere un po’ di ordine.

Come fare un backup Android con l’account Google

Tutti noi utilizzatori di Android disponiamo di un account Google; il nostro indirizzo Gmail è utile non solo come client di posta elettronica, ma anche come “cassaforte” per i nostri contatti, eventi del calendario o appuntamenti. Per attivare la sincronizzazione dei dati è sufficiente recarsi in impostazioni, backup e ripristino, fino a giungere alla schermata qui in basso. Potrebbero esserci alcune variazioni in base alla personalizzazione di Android del vostro smartphone (Samsung Experience, EMUI, LG UX, etc. etc.), ma dovreste in ogni caso essere in grado di arrivare qui.

Come potete vedere potete sincronizzare con il vostro account il calendario, i contatti e alcuni dati delle applicazioni, comprese le password del Wi-Fi e altre preferenze. Si tratta di fatto del “primo passo” per eseguire un backup di alcuni tra i dati più importanti.

Come fare un backup Android su PC

Alcune case produttrici mettono a disposizione un servizio per eseguire il backup dei dati su PC. Questi software permettono di aggiornare il firmware e sincronizzare sul computer dati, file multimediali, documenti, etc. etc.

Ad esempio Samsung propone Kies e Smart Switch (link), entrambi disponibili sia per Windows sia per Mac: il primo supporta i vecchi modelli di smartphone e tablet, dotati di Android 4.2.2 Jelly Bean o inferiori, il secondo supporta invece dispositivi più recenti, a partire da Android 4.3. Smart Switch permette di eseguire backup, ripristino, sincronizzazione dei file e aggiornamento del software; la versione mobile risulta particolarmente utile per trasferire tutti i dati del vostro vecchio smartphone su quello nuovo.

Anche altri produttori mettono a disposizione servizi/applicazioni simili, come HiSuite di Huawei (e Huawei Mobile Cloud), HTC Sync Manager, LG Backup (diventato LG Mobile Switch con LG G6), Xperia Companion di Sony o Mi Cloud di Xiaomi.

In alternativa potete eseguire la procedura manualmente, salvando sul vostro PC le cartelle che vi interessano: in questo caso però potreste non essere in grado di copiare tutto, ma solo foto, video, documenti e file vari. Per farlo basta collegare con un cavo USB lo smartphone e utilizzate poi il classico copia/incolla per spostare tutti i vostri dati direttamente sul PC.

Come fare un backup su Android con un’applicazione

Sul Google Play Store esistono applicazioni utili per eseguire un backup del vostro dispositivo. Ne esistono diverse, anche se le più complete ed efficaci richiedono i permessi di root. Qui in basso ci limitiamo a parlarvi di alcune di queste.

  • Samsung Smart Switch Mobile: abbiamo già accennato qualcosa più su; è compatibile non solo con smartphone del produttore sud-coreano (e non necessariamente Android), ma l’app ha come principale scopo il trasferimento dei dati da un dispositivo a un altro più che il backup. Risulta molto utile nel caso abbiate acquistato un nuovo smartphone.
  • Helium – App Sync and Backup: non richiede necessariamente i permessi di root, ma non è molto immediato da utilizzare. Per gli utenti sprovvisti di root necessita di Helium Desktop per PC.
  • Titanium Backup: ne avrete già probabilmente sentito parlare; si tratta di uno strumento molto potente, ma che richiede un po’ di dimestichezza e attenzione. Il suo unico “limite” è che richiede i permessi di root per operare al meglio, ma consente di eseguire un backup veramente completo del vostro dispositivo.

Come fare un backup su Android delle foto

Per fare un backup delle foto potete optare per una copia manuale delle cartelle su PC (come detto più su), o magari utilizzare servizi come Google Foto. L’app è generalmente preinstallata sui nostri smartphone (in caso negativo la trovate qui) e funge anche da galleria.

Google Foto offre uno spazio cloud illimitato per le foto in “alta qualità”: le dimensioni dei file vengono ridotte, ma la qualità visiva resta ottima. Per il backup a dimensione originale (risoluzione massima) potete invece a utilizzare i GB del vostro account Google Drive. Per scegliere il metodo che fa per voi potete recarvi, all’interno dell’app, in impostazioni, backup e sincronizzazione, dimensioni caricamento.

 

Nel caso siate utenti possessori di Google Pixel e Pixel XL avete a disposizione uno spazio illimitato anche per le foto a dimensione originale, mentre per i successori Big G ha limitato questa funzione a livello temporale: con Google Pixel 2 e Pixel 2 XL il backup a risoluzione massima sarà offerto fino al 2020.

Come fare un backup su Android di SMS, WhatsApp e simili

Come fare il backup di WhatsApp è una delle domande più frequenti, l’app mette a disposizione una funzione “integrata”: recandovi in impostazioni, chat, backup delle chat, potete fare una copia dei messaggi e dei file multimediali (video compresi) su Google Drive; è anche possibile optare per un salvataggio automatico quotidiano, settimanale o mensile.

Il diretto “rivale” Telegram memorizza di suo tutti i messaggi sul cloud, dunque non richiede particolari interventi di altro tipo. Da Android 8.0 Oreo il sistema operativo offre la possibilità di includere nel backup su Google Drive anche gli SMS; se non avete ancora ricevuto l’aggiornamento a quella versione, sappiate che esistono diverse app sul Play Store che fanno al caso vostro; tra queste, giusto per citarne un paio, troviamo Swift Backup (di cui vi abbiamo già parlato) e SMS Backup & Restore (screenshot qui di seguito), che copia anche la cronologia delle chiamate.

 

Come fare un backup Android con (altri) servizi cloud

Già diversi dei backup di cui abbiamo parlato finora funzionano attraverso il cloud, tuttavia ci sembra giusto citare alcuni altri servizi di questo tipo: non potevamo non nominare Backup e sincronizzazione di Google, che sfrutta lo spazio di Drive per farvi ritrovare i vari contenuti su qualsiasi smartphone, tablet o computer. Sul Play Store sono disponibili vari servizi di cloud che includono qualche GB gratuito (in generale sufficiente per fare un backup di file non troppo pesanti): tra questi ovviamente Dropbox, Microsoft OneDrive, MEGA, Amazon Drive e, appunto, Google Drive. In alcuni casi è anche possibile impostare il backup automatico di alcuni file, come ad esempio le foto.

Come fare un backup Android tramite recovery (Nandroid)

Se siete amanti del modding è probabile che sappiate già di cosa stiamo parlando: le recovery, come la TWRP o la CWM, offrono la possibilità di effettuare un backup completo del sistema operativo. Si tratta di una soluzione particolarmente utilizzata e apprezzata da coloro che cambiano spesso ROM: in caso di problemi consente infatti di ripristinare completamente il sistema in breve tempo. Questo tipo di backup è molto pesante e occupa parecchia memoria, ma non richiede troppo tempo.

Se non avete idea di cosa stiamo parlando potete fare un giro nella sezione dedicata del nostro forum, dove potete trovare guide e istruzioni.

Non dimentichiamo la home del launcher

D’accordo, si tratta di un backup “secondario”, ma se tendete a dedicare diverso tempo alla personalizzazione del vostro smartphone Android (e magari seguite la nostra rubrica), potreste apprezzare le funzioni di backup di alcuni launcher di terze parti (e non).

Il popolare Nova Launcher offre ad esempio questa funzione (screenshot in basso), raggiungibile nella sezione backup e ripristino: consente di creare rapidamente una copia dell’attuale configurazione nella memoria del dispositivo o sul cloud. Non è comunque l’unico, perché il backup è offerto anche da altri launcher come Action Launcher, Evie Launcher, Microsoft Launcher, Flick Launcher, Lawnchair etc. etc.

Conclusione

Se siete arrivati fin qui ormai dovreste esservi fatti un’idea su quale sia il metodo/app/servizio di cui avete bisogno per fare il backup del vostro smartphone o tablet Android. Abbiamo visto che i metodi più efficienti ed efficaci richiedono quasi sempre i permessi di root, ma se siete utenti poco esperti non vi consigliamo di procedere in tal senso solo per questo: ottenerli invalida nella maggior parte dei casi la garanzia del vostro smartphone (in alcuni casi temporaneamente, in altri irrimediabilmente).

In questa guida abbiamo provato a fare un po’ di ordine: sperando di esserci riusciti vi invitiamo a sfruttare il solito box qui in basso per farci sapere cosa utilizzate, quali metodi preferite e, perché no, per fornirci qualche ulteriore consiglio.

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