Recensione Huawei P20 Pro: foto impressionanti e AI

Recensione Huawei P20 Pro: foto impressionanti e AI
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Recensione Huawei P20 Pro – Non è un mistero che Huawei stia cercando già da un paio d’anni di imporsi anche sulla fascia alta del mercato, forte dei successi sulla fascia bassa e di una ascesa inarrestabile verso il primo posto tra i produttori di smartphone.

Con il P20 Pro, Huawei era chiamata ad una conferma dopo l’ottimo Mate 10 Pro, ci aspettavamo una dimostrazione di continuità sulla giusta strada intrapresa, con magari qualche nuovo spunto che potesse farle guadagnare ulteriore credibilità.

Dopo aver provato questo gioiellino per qualche giorno, possiamo dirvi che le attese sono state rispettate e Huawei è riuscita a strapparci quello stupore che da troppo tempo non incontravamo al lancio di un nuovo smartphone.
La maturità è stata raggiunta, seppur con un piccolo asterisco dovuto a un design troppo ispirato a iPhone X, in ogni caso un prodotto tutto da scoprire.

Buona lettura e buona visione della nostra recensione di Huawei P20 Pro.

Video recensione di Huawei P20 Pro

Hardware & Connettività

Huawei P20 Pro monta una CPU HiSilicon Kirin 970 octa core con NPU (neural processing unit) a cui è affiancata la GPU Mali G72 MP12.
La memoria RAM è da 6 GB UFS 2.1 mentre lo spazio di archiviazione è di 128 GB nell’unico taglio di memoria disponibile, non espanbile tramite microSD.

huawei p20 pro

A bordo troviamo anche i sensori di luminosità, prossimità, accelerometro, giroscopio e magnetometro, manca il barometro.
Presente in posizione frontale anche un veloce e preciso lettore di impronte digitali.

La connettività può contare sullo scambio LTE di Cat. 18, WiFi ac e Bluetooth 4.2, presenti anche il chip NFC e il GPS.
Non c’è invece la radio FM, ma molti fan saranno contenti di ritrovare la porta infrarossi.

VEDI ANCHE

Huawei P20 Pro

Parte telefonica e antenne

P20 Pro si è comportato benissimo e ha dimostrato grande affidabilità in questo periodo di test.
Ci sono piaciuti la ricezione del segnale, la stabilità delle connessioni e il preciso GPS, ottima anche la qualità audio in capsula, così come la potenza sonora dagli altoparlanti che consentono una buona esperienza audio anche in vivavoce.

Peccato per il Bluetooth in versione 4.2, mentre buonissima la portata del WiFi.

Abbiamo verificato il funzionamento in dual sim (dual standby) senza riscontrare alcuna indecisione, tra l’altro un frangente in cui poter sfruttare alcune accortezze software veramente interessanti come lo spazio privato o la modalità multiutente.

Prestazioni

Già con Huawei Mate 10 Pro abbiamo avuto una dimostrazione delle capacità del SoC Kirin 970, su questo P20 Pro non abbiamo fatto altro che ricevere la conferma di prestazioni ottime e paragonabili ai migliori chip di Qualcomm e Samsung.

La NPU promette prestazioni stabili nel tempo ma passa quasi in secondo piano di fronte a performance stabili e convincenti anche nelle situazioni di forte stress.
Paradossalmente ogni tanto lo smartphone si inceppa nell’utilizzo normale, segno che il software sia ancora da sistemare in qualche punto, mentre in gaming, multitasking e navigazione potrete godere di un’esperienza di utilizzo fluida.

Ergonomia, Design & Materiali

Con misure di 155 x 73.9 x 7.8 mm e i suoi 180 grammi, Huawei P20 Pro non è sicuramente uno smartphone piccolo e maneggevole, però grazie a una qualità costruttiva sopraffina e un design riuscitissimo è uno dei pezzi di tecnologia più belli e appaganti da poter vedere e maneggiare.

Sul design potremmo discutere per ore, obiettivamente l’ispirazione a iPhone X è evidente, non solo nella presenza del notch ma anche nella disposizione delle fotocamere, nella parte posteriore, nel bordo lucido e persino in alcuni particolari dell’interfaccia.
Huawei ha fatto bene? Avremmo sicuramente preferito una maggiore creatività ma è innegabile che questo smartphone si piazzi perfettamente al centro della tendenza attuale e lo faccia con tutta la raffinatezza che solo alcuni brand riescono a garantire.

Huawei P20 Pro è anche impermeabile con certificazione IP67, la parte posteriore è in vetro ed è lavorata 2.5d come il vetro frontale.
In entrambi i casi Gorilla Glass 5 dotati anche di un ottimo trattamento oleofobico.

Display, Audio & Multimedia

Il display è una buonissima unità OLED da 6,1 pollici con risoluzione FullHD+ in 18,7:9.
La prima parte che noterete è il notch, ovvero quella tacca in alto che interrompe il display, esattamente come su iPhone X, Essential Phone e altri.

Ad una analisi più attenta emergerà tutta la qualità di questo pannello, superiore alla maggior parte degli smartphone in commercio e veramente vicino se non identico a quello visto e apprezzato sul flagship di Cupertino, leggermente diverso e per alcuni aspetti inferiore al fantastico Samsung Galaxy S9.

Ci è piaciuto praticamente tutto di questo display, sicuramente la calibrazione, la luminosità e la copertura dello spettro cromatico.
L’unico terreno di scontro sfortunato è sulla risoluzione, dove alcuni competitor riescono a fare meglio, per lo meno leggendo sulla scheda tecnica.

Ok il comparto multimediale dove potrete godere di una uscita stereo che utilizza l’altoparlante principale e la capsula auricolare, il suono è potente e corposo, presente anche sulle basse tonalità.
Purtroppo manca il jack audio, ma con una paio di cuffie Type-C, o sfruttando l’adattatore presente in confezione, sbloccherete tutta la gestione Dolby Atmos che darà ulteriore boost all’esperienza di ascolto.

Fotocamera

La vera innovazione portata da Huawei è sul comparto fotografico, capace di posizionarsi al vertice del mercato in molte condizioni di scatto, anche se non sempre.
Huawei P20 Pro ha ben 3 fotocamere posteriori:

  • Sensore da 40 MP RGB con ottica F/1.8 da 26 mm
  • Sensore da 20 MP B&N con ottica F/1.6 da 26 mm
  • Sensore da 8 MP RGB con ottica F/2.4 da 52 mm (zoom ottico 3X)

frontalmente invece c’è una fotocamera da 24 MP.

Paradossalmente non è l’elevata risoluzione del sensore principale a stupire, bensì la straordinaria stabilizzazione che fa uso di AI e della NPU dedicata consentendo di scattare a mano libera con 8 secondi di esposizione e ottenere scatti perfettamente fermi.
Questa capacità consente di portare le foto in notturna o con poca luce ad un livello decisamente superiore, senza fare uso di cavalletti o stabilizzatori.

La stessa capacità si ritrova nei video che possono godere di una fantastica stabilizzazione digitale, pur mancando un sistema meccanico sull’ottica.

Se le foto in notturna e con poca luce sono straordinarie, quelle in diurna non sfigurano nei confronti dei principali rivali, seppur continuino a soffrire di una certa forzatura dei contrasti e della nitidezza.
La presenza del sensore B&W e dello zoom 3X compensano però le piccole sbavature, garantendo una grande flessibilità di utilizzo nelle più svariate situazioni.
Ok anche i selfie, che forse non stupiscono, ma si piazzano comunque a livello dei migliori smartphone in circolazione.

Batteria & Autonomia

Huawei P20 Pro è equipaggiato con una grande batteria da 4000 mAh che rappresenta uno delle sue migliori carte da giocare rispetto ai principali competitor.
Se infatti sulla fascia media non è strano trovare dei campioni di autonomia, molto più complicato è sperimentare buone performance con uno smartphone premium, per questo abbiamo visto nell’autonomia di P20 Pro un vero asso nella manica.

Mediamente riuscirete a coprire circa 6h di display acceso, ma in questi giorni abbiamo ottenuto anche risultati migliori.
In altri termini non sarà difficile fare una sola ricarica ogni due giorni e in ogni caso sarete sempre tranquilli di arrivare a sera anche nelle giornate più stressanti.

Software

Huawei P20 Pro arriva con la EMUI 8.1 e Android 8.0 Oreo.
Non troviamo nulla di particolare rispetto al solito se non alcune funzioni di gestione del notch e dello sblocco con il riconoscimento del volto.

In particolare ci è piaciuta l’impostazione che permette di occultare la tacca all’interno della status bar, sfruttando quindi le due “corna” come un pezzetto di display aggiuntivo in cui posizionare le icone di sistema e quelle delle notifiche.

Lo sblocco con riconoscimento del volto funziona alla grande, vi riconoscerà anche con poca luce appena entrerete nel campo visivo della fotocamera anteriore.
Via software potrete attivare una gestione intelligente delle notifiche in lockscreen, che prevede di mostrare completamente la notifica solo quando l’utente viene identificato e di entrare successivamente nella home con uno swipe in alto.

La EMUI è in versione “full optional” con tutte le storiche funzioni, quali lo spazio privato, la modalità multiutente, cassaforte e tutta la suite di app preinstallate, compreso il nuovo store di Huawei.

In conclusione

Concludiamo la recensione di Huawei P20 Pro, proposto a 899 Euro di listino.

E’ uno smartphone che ci è piaciuto sotto quasi tutti i punti di vista, è concreto, affidabile e consigliabile a chiunque stia cercando un prodotto top di gamma senza compromessi.
I difetti sono davvero pochissimi e sono in realtà piccole sbavature che solo i più esigenti potrebbero notare.

Se da un lato Huawei ha dimostrato di saper costruire uno smartphone quasi perfetto e innovativo sul fronte della fotografia, dall’altro è doveroso muovere una critica alla scelta di ispirarsi così tanto al design proposto da Apple.

 

Huawei quindi ha raggiunto la maturità in termini di capacità tecniche, ma per togliere l’asterico di riserva è necessaria una maggiore autonomia decisionale e una proposta più incisiva nell’orientare il mercato.
In altre parole ora che Huawei ha dimostrato a tutto il mondo le sue capacità, è giunto il momento che si assuma definitivamente gli onori e gli oneri di guidare il mercato.

Altre offerte

Pagella

9.6
Display
7.5
Ergonomia
9.7
Hardware
9.3
Software
8.6
Batteria
9.8
Fotocamera
7.5
Qualità/prezzo
10
Materiali
9.3
Audio
9.3
Esperienza Utente
9.3