Con la nuova serie Pixel 11, Google sembra voler rendere Gboard ancora più utile nella scrittura quotidiana, sfruttando direttamente l’intelligenza artificiale di Gemini per comprendere meglio il contesto delle conversazioni e adattare i suggerimenti allo stile dell’utente. La novità riguarda in particolare gli Strumenti di scrittura di Gboard, che sui nuovi smartphone introducono una nuova scheda dedicata ai Suggerimenti personalizzati.

L’idea alla base della funzione è piuttosto semplice, ma potenzialmente molto comoda: invece di limitarsi a correggere o riscrivere il testo inserito, Gboard può analizzare la conversazione in corso, ciò che l’utente sta digitando e il suo modo abituale di scrivere, proponendo quindi una bozza più coerente con il contesto e con lo stile personale.

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Gboard sfrutta Gemini per capire come scriviamo

La novità principale degli Strumenti di scrittura è rappresentata proprio dalla nuova scheda Suggerimenti, nella quale Gboard può mostrare proposte generate in maniera personalizzata. Google spiega che i suggerimenti vengono elaborati tenendo conto della conversazione in corso, del testo già inserito e delle modalità di digitazione dell’utente.

Per esempio, partendo da un messaggio piuttosto sintetico come “Ristorante spagnolo alle 19:00?“, Gboard potrebbe suggerire una formulazione più completa come “Ottima idea! Che ne dici di cenare giovedì alle 19:00 al ristorante spagnolo?“. Non si tratta quindi della semplice correzione grammaticale di una frase, ma della possibilità di trasformare un testo breve in una risposta maggiormente contestualizzata.

Per riuscirci, Gboard utilizza la cronologia di digitazione e il contesto mostrato sullo schermo nel momento in cui viene utilizzata la funzione, almeno nelle applicazioni di messaggistica supportate. Quest’ultimo viene ottenuto attraverso un’istantanea dello schermo acquisita solamente quando la funzionalità viene utilizzata.

Google sottolinea inoltre che per l’elaborazione cloud viene utilizzato Private AI Compute, l’infrastruttura pensata dall’azienda per elaborare determinati dati dell’intelligenza artificiale in un ambiente privato e dedicato. Secondo la descrizione fornita da Google, i dati vengono crittografati durante l’elaborazione e non sarebbero accessibili nemmeno alla stessa azienda.

Considerata la quantità di informazioni che può essere utilizzata per generare questi suggerimenti, Google ha inserito anche un controllo dedicato; nell’angolo superiore destro degli Strumenti di scrittura è infatti presente un nuovo menù dal quale è possibile attivare o disattivare i Suggerimenti personalizzati.

La disponibilità della funzione dipende inoltre dall’applicazione utilizzata, quando un’app non è supportata oppure la funzionalità non è disponibile in quel momento, la relativa scheda non viene mostrata.

Questa impostazione permette quindi di decidere se lasciare che Gboard utilizzi il contesto della conversazione e lo stile di scrittura per elaborare suggerimenti più pertinenti, mantenendo al tempo stesso la possibilità di disattivare la funzione.

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Anche le risposte rapide diventano più contestuali

Le novità introdotte da Google non si fermano ai suggerimenti personalizzati, sui Pixel 11 arriva anche una nuova modalità di risposta intelligente, progettata per proporre rapidamente alcune possibili risposte tenendo conto del contenuto visualizzato sullo schermo e dello stile di scrittura dell’utente.

Gli strumenti di riscrittura già presenti in Gboard rimangono invece disponibili, ma possono ora sfruttare il testo visualizzato sullo schermo quando i suggerimenti personalizzati sono attivati, le funzioni permettono di correggere errori grammaticali e ortografici, riformulare una frase, renderla più professionale oppure più amichevole, aggiungere emoji, approfondire il contenuto o accorciarlo.

Il carosello che raccoglie queste funzioni è stato inoltre leggermente ridimensionato per fare spazio a un nuovo pulsante chiamato Descrivi la tua modifica. L’utente può quindi inserire direttamente una richiesta indicando a Gboard come vorrebbe modificare il testo, senza essere costretto a scegliere una delle opzioni predefinite.

La funzione parla anche italiano, ma c’è una limitazione importante

Dal punto di vista linguistico Google ha previsto un supporto piuttosto ampio, le nuove funzionalità del Pixel 11 possono essere utilizzate in Google Messaggi, Google Chat, Line e altre applicazioni di chat supportate in diverse lingue tra cui italiano, inglese, cinese, francese, tedesco, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo.

C’è però un dettaglio particolarmente importante per gli utenti europei, secondo quando riportato la funzionalità è disponibile nei Paesi e nelle regioni supportati con l’eccezione dello Spazio Economico Europeo (SEE); questo significa che, nonostante l’italiano sia ufficialmente tra le lingue supportate, al momento la funzione non risulta destinata agli utenti del SEE.

La novità resta comunque interessante perché mostra in quale direzione Google sta portando Gboard sui suoi smartphone, con Pixel 11, la tastiera non si limita più soltanto a suggerire parole o correggere errori, ma può diventare uno strumento capace di comprendere il contesto della conversazione e aiutare l’utente a formulare risposte più adatte alla situazione.

Resta da capire se e quando Google deciderà di ampliare la disponibilità dei Suggerimenti personalizzati anche al mercato europeo, soprattutto considerando che l’italiano è già tra le lingue supportate. Per il momento, però, la limitazione geografica al di fuori del SEE rappresenta il principale ostacolo per gli utenti italiani interessati a provare le nuove funzioni basate su Gemini.