Il team di Google sta valutando delle nuove soluzioni per quanto riguarda il sistema di verifica reCAPTCHA, ossia il servizio utilizzato da milioni di siti Web per distinguere gli utenti reali dai software automatici e tra di esse ne troviamo anche una che si basa sui gesti che l’utente fa con la mano.
Sul sito del colosso di Mountain View è stata pubblicata una pagina nella quale vengono forniti vari dettagli su questo sistema, che sfutta la videocamera per analizzare i movimenti della mano dell’utente.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Il nuovo sistema reCAPTCHA di Google
Il colosso di Mountain View spiega che, nel momento in cui viene attivata la funzionalità, reCAPTCHA analizza uno o più video della mano di un utente mentre esegue varie azioni o gesti, il tutto senza associare i video all’identità dell’utente (vengono eliminati dopo la procedura di verifica) e senza la registrazione dell’audio.
Stando a quanto viene precisato da Google, il video viene elaborato per estrarre i dati dei punti di riferimento della mano (il sistema include le coordinate di 21 punti).
Ovviamente, il sistema reCAPTCHA con i gesti della mano richiede l’autorizzazione per accedere alla videocamera (è possibile gestirla nelle impostazioni del browser in qualsiasi momento) e Google assicura che elabora i video al solo scopo di verifica della sicurezza, escludendo il trasferimento di dati o autorizzazioni correlati a terze parti.
Ebbene, questo nuovo metodo sperimentale, che per il momento è ancora in fase di test limitato, è stato aggirato in pochi giorni da alcuni tester che, usando una foto statica di una mano tramite la fotocamera virtuale OBS, sono riusciti a superare il controllo senza la presenza di una persona reale, di un video o di un’intelligenza artificiale.
😁 Google’s new captcha asks you to show hand gestures on your webcam, but people are already bypassing it with stock photos
This system was supposed to be “the best way to tell humans from AI.”
Here we are again. https://t.co/Q3oK6yXwmY pic.twitter.com/RwR3mHnTsf
— VGTimes (@VGTimes) June 29, 2026
A quanto pare, il team di Google ha ancora molto su cui lavorare.
