Manca sempre meno al debutto ufficiale di Samsung Galaxy Glasses. Samsung, infatti, si prepara a presentarli il prossimo 22 luglio a Londra, nel corso del Samsung Unpacked che porterà sul palco anche Galaxy Watch9 e i nuovi pieghevoli Z Fold8 e Z Flip8. Nei giorni scorsi erano già emerse alcune informazioni sull’app pensata per gestire gli occhiali smart da smartphone, ma ora spuntano nuovi dettagli che riguardano il funzionamento “fisico” del dispositivo, grazie ad alcuni video che mostrano da vicino pulsanti, gesti e spie luminose della versione realizzata in collaborazione con Warby Parker, l’altro brand (insieme a Gentle Monster) scelto da Samsung per le montature.
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Il touchpad per i controlli multimediali
Sul lato destro della montatura di Samsung Galaxy Glasses si trova un touchpad dedicato alla gestione della riproduzione multimediale. Scorrendo in avanti con un dito si passa al brano successivo, mentre scorrendo all’indietro si torna a quello precedente.
Usando invece due dita è possibile regolare il volume.
Un semplice tocco sul touchpad permette di mettere in pausa o riprendere la riproduzione, oppure di rispondere alle chiamate in arrivo, replicando così i gesti già familiari a chi utilizza auricolari true wireless.
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La fotocamera e gli indicatori luminosi
Samsung Galaxy Glasses prevede anche un pulsante dedicato alla fotocamera. Una pressione singola scatta una fotografia, mentre tenendolo premuto si avvia la registrazione di un video, che si interrompe premendo nuovamente il pulsante. Per evidenti ragioni di privacy e sicurezza, quando è in funzione la fotocamera si accende un LED, visibile a chi si trova nelle vicinanze, che segnala che è in corso uno scatto o una ripresa. Una seconda spia, posizionata questa volta all’interno della montatura, avvisa invece chi indossa gli occhiali che la fotocamera è attiva.
Una volta scattata una foto o registrato un video, il contenuto compare automaticamente nella Now Bar dello smartphone Galaxy associato, da cui è possibile visualizzarlo e, se necessario, modificarlo. Lo stesso contenuto può comparire anche sul quadrante del Galaxy Watch, confermando l’integrazione stretta tra i Galaxy Glasses e il resto dell’ecosistema dei dispositivi wearable di Samsung.
Anche la custodia di ricarica è dotata di un proprio LED esterno, che mostra lo stato dell’accoppiamento e il livello della batteria, con una logica simile a quella già vista sulle custodie dei Galaxy Buds.
Questi comandi confermano la volontà di Samsung di consentire il più possibile l’utilizzo di Galaxy Glasses in maniera autonoma, senza dover prendere lo smartphone. Almeno per le funzioni principali. Per le altre molto probabilmente bisognerà passare per l’app e per l’integrazione con Gemini, di cui si saprà di più in occasione dell’evento Unpacked. Oppure a ridosso a seguito di altre indiscrezioni e anticipazioni.
