Google ha recentemente implementato in Gemini un aggiornamento sulla salute mentale con l’obiettivo di colmare il divario tra chi ha bisogno di aiuto, le informazioni di qualità e il supporto in caso di crisi psicologica o emotiva e nei momenti di maggiori necessità.
Si tratta di misure di sicurezza che affondano le radici in studi di ricerca clinica e che sono state sviluppate in collaborazione con esperti del settore. Queste novità vogliono far sì che l’assistente basato sull’intelligenza artificiale possa fornire alle persone un supporto attento e basato su dati scientifici.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Google aggiorna Gemini per le situazioni a rischio e in ottica salute mentale
Come anticipato in apertura, affidandosi a un post sull’edizione italiana del blog The Keyword, Google ha implementato un aggiornamento in Gemini riguardante il lavoro condotto dal colosso di Mountain View per la salute mentale. L’aggiornamento, che include quattro novità (discusse nel dettaglio di seguito), viene così presentato dalla dottoressa Megan Jones Bell, direttore di Clinical at Google:
La salute mentale rappresenta una delle sfide più significative del nostro tempo, con un impatto su oltre un miliardo di persone nel mondo. Da molti anni Google è impegnato ad aiutare le persone a trovare informazioni di qualità e supporto nelle situazioni di crisi psicologica o emotiva e nei momenti di maggiore necessità. Il lavoro che facciamo è sempre stato radicato nella ricerca e nella pratica clinica. Siamo consapevoli che gli strumenti di AI possano porre nuove sfide, ma con l’evolversi di queste tecnologie e il loro crescente utilizzo nella vita quotidiana, crediamo che una AI responsabile possa avere un ruolo positivo nel fornire orientamento tempestivo e facilitare l’accesso a risorse di aiuto nei momenti di criticità.
Oggi condividiamo un aggiornamento rispetto al lavoro che stiamo facendo per la salute mentale, che include alcuni cambiamenti per migliorare l’accesso a informazioni, risorse e sostegno da parte delle persone nel momento del bisogno.
Gemini semplifica l’accesso al supporto nei momenti di crisi
Nell’app di Gemini è stato facilitato l’accesso al supporto psicologico per coloro che ne hanno bisogno. Nel caso in cui da una conversazione dovesse emergere uno stato di grave difficoltà da parte dell’utente, l’assistente mostrerà una versione riprogettata (con l’ausilio di esperti clinici) del modulo “Puoi chiedere aiuto”.
Quando Gemini riconosce potenziali crisi legate a suicidio o autolesionismo, verrà mostrata una nuova interfaccia semplificata che fornisce una connessione immediata con le linee di assistenza per le emergenze e include risposte progettate per incoraggiare l’utente a cercare aiuto. L’opzione per contattare un supporto professionale sarà visibile durante l’intera conversazione.
Google in prima fila per potenziare il supporto per le emergenze
Google.org ha annunciato un finanziamento di 30 milioni di dollari (a livello globale), spalmato su tre anni, per sostenere le linee assistenziali, in modo che queste potranno potenziare la capacità di fornire supporto immediato e sicuro alle persone che attraversano un momento di crisi.
Big G ha inoltre ampliato la partnership con ReflexAI per aiutare le organizzazioni del settore terzo a estendere i loro servizi di supporto per la salute mentale. Nel nuovo accordano rientrano: finanziamento diretto di 4 milioni di dollari e integrazione di Gemini nella suite di formazione di ReflexAI.
Sono state affinate le risposte fornite dall’assistente
I team clinici, di ingegneri e di sicurezza hanno aggiornato il parco di risposte di Gemini focalizzandosi sul dare la priorità alla sicurezza e alle relazioni umane e sullo sviluppare risposte più efficaci, senza assecondare le convinzioni errate.
Google sottolinea, inoltre, che Gemini (per quanto utile) non sostituisce i metodi tradizionali (assistenza clinica professionale, terapia, supporto d’emergenza) per chi ne ha bisogno. Il modello riconosce le situazioni a rischio e tenderà a indirizzare l’utente verso un aiuto concreto nel mondo reale.
Protezione degli utenti più giovani
L’ultima novità riguarda la protezione degli utenti più giovani e si concretizza tramite una suite di strumenti di protezione specifici per i minori. Gemini fornirà le risposte più utili ed eviterà gli argomenti “pericolosi”.
Il modello non potrà presentarsi come un essere umano o un compagno fidato, non potrà utilizzare linguaggio che simuli intimità o esprima bisogni personali, non potrà incitare al bullismo o manifestare altre forme di molestia.
“Questi aggiornamenti fanno parte del nostro impegno a lungo termine per aiutare le persone, sfruttando il meglio della tecnologia di Google e l’esperienza dei nostri esperti clinici e di sicurezza. Siamo fiduciosi che questi strumenti abbiano il potenziale per rendere il supporto più accessibile, empatico ed efficace.”
