Tra i servizi di Google che ancora non avevano ricevuto l’integrazione nativa di AI Mode c’era Discover, il feed personalizzato che milioni di utenti Android consultano ogni giorno. Ora, con l’ultimo aggiornamento dell’app Google (versione 16.47.49.ve.arm64), l’intelligenza artificiale arriva con tutte le sue potenzialità, semplificando l’accesso a riassunti e approfondimenti.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Offerta

Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!

Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!

Le novità di Google Discover con AI Mode

L’ultimo aggiornamento introduce tre nuove opzioni di AI Mode, accessibili direttamente dal menu dei contenuti suggeriti nell’app Google. Gli utenti possono ora richiedere un riassunto dell’articolo, porre una domanda legata a quell’argomento o approfondirne uno correlato partendo dal titolo del contenuto. Tutto questo senza dover aprire manualmente Gemini o navigare in sezioni dedicate dell’app.

Le tre funzioni si attivano semplicemente toccando il menu a tre puntini visibile accanto a ciascun articolo nel feed di Google Discover o nei link aperti con l’app Google. La prima opzione consente di visualizzare una sintesi automatica dell’articolo selezionato, generata direttamente in una nuova scheda di AI Mode. La seconda permette di porre una domanda di approfondimento partendo dal contenuto, utilizzando il collegamento all’articolo per fornire contesto all’intelligenza artificiale. La terza invece avvia una ricerca tematica partendo dal titolo dell’articolo, facilitando così una navigazione più esplorativa e connessa.

Questa integrazione rappresenta un passo importante nella strategia di Google, sia per rendere l’intelligenza artificiale sempre più accessibile e contestuale, sia per potenziare ulteriormente Discover, che è già oggi uno degli strumenti più usati per consultare notizie, aggiornamenti e contenuti personalizzati. L’inserimento delle funzioni AI direttamente in questo ambiente punta a semplificare ulteriormente la vita degli utenti. Non serve infatti più aprire Gemini o attivare manualmente l’AI Mode, perché le opzioni sono già presenti nel punto in cui il contenuto viene visualizzato.

Si tratta di un’evoluzione che segue quella di altri strumenti già introdotti, come i riassunti intelligenti nelle ricerche (AI Overview), le risposte generative e l’integrazione dell’IA in servizi come Gmail, Documenti e Chrome.

Parallelamente, Google sta lavorando anche a rendere sempre più fluido il passaggio tra le risposte generate automaticamente e l’interazione diretta con l’intelligenza artificiale nei risultati di ricerca. Sui dispositivi mobili è in fase di test una nuova transizione che consente, tramite il pulsante “Mostra di più” negli AI Overview, di entrare direttamente in AI Mode per porre domande di approfondimento. L’obiettivo è ridurre ogni passaggio intermedio tra lettura e interazione. Nello stesso contesto prosegue anche l’espansione internazionale di Gemini 3 Pro, che sta arrivando in quasi 120 Paesi in lingua inglese con funzioni avanzate come layout visivi dinamici, strumenti interattivi e simulazioni personalizzate.

Per gli utenti, il vantaggio è significativo in quanto offre maggiore immediatezza, possibilità di ottenere sintesi e approfondimenti in tempo reale, senza cambiare contesto o app. È interessante anche perché potenzialmente amplia le opportunità di ricerca e approfondimento. Per gli editori e i creatori di contenuti, invece, si ripropone un problema che l’avvento dell’intelligenza artificiale ha già fatto emergere con le AI Overview, ovvero quello della sopravvivenza dei siti web e delle risorse per produrre contenuti di qualità. Per il momento questa sembra essere la direzione intrapresa, ma resta da capire se un approccio del genere sarà davvero sostenibile o se sarà necessario individuare soluzioni alternative.