La connettività europea sta per entrare in una nuova fase. Con l’imminente Digital Networks Act (DNA), la Commissione europea punta a ridisegnare il futuro delle comunicazioni elettroniche, dall’Internet delle cose (IoT) ai servizi mobili. In questo contesto, MVNO Europe,  l’associazione che rappresenta gli operatori mobili virtuali del continente, ha lanciato un appello chiaro: creare finalmente un mercato unico per la connettività mobile e l’IoT.

Secondo l’organizzazione, l’Europa ha l’occasione di superare le barriere ancora presenti tra i vari Stati membri, garantendo a cittadini e imprese una rete aperta, concorrenziale e innovativa. La proposta non si limita alla teoria: MVNO Europe chiede regole concrete per consentire agli operatori di agire su scala paneuropea, con pari accesso alle risorse di rete e maggiore libertà di operare, anche nel campo emergente dei veicoli connessi e dei servizi machine-to-machine (M2M).

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MVNO Europe spinge per un mercato unico dell’IoT

Il nuovo Digital Networks Act, che la Commissione Europea presenterà nei prossimi mesi, rappresenta una tappa fondamentale verso un’infrastruttura digitale più unificata. MVNO Europe sostiene che questa legge debba fondarsi sui principi di concorrenza, apertura e innovazione, consolidando quanto già previsto dal Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (EECC), ma aggiornandolo alle nuove sfide dell’economia connessa.

Tra le priorità indicate dall’associazione spiccano tre punti fondamentali:

  1. Mantenere il regime di potere di mercato significativo (SMP), per evitare che i grandi operatori dominino i mercati nazionali e ostacolino la concorrenza.
  2. Preservare i poteri delle autorità nazionali nell’imporre condizioni di accesso all’ingrosso e licenze di spettro, promuovendo la diversità e un uso efficiente delle risorse pubbliche.
  3. Consentire agli MVNO di operare senza discriminazioni in tutta l’Unione Europea, rafforzando l’articolo 52 dell’EECC per garantire un accesso equo e trasparente alle frequenze radio.

Guardando al futuro, MVNO Europe invita la Commissione a definire regole chiare per i servizi M2M, IoT e i Veicoli Connessi, eliminando ambiguità e semplificando le operazioni transfrontaliere. L’associazione propone di introdurre l’obbligo per gli operatori di rete mobile di consentire il roaming permanente per i casi d’uso industriali e IoT, garantendo una copertura uniforme in tutta l’UE.

Altre misure richieste includono la commutazione dinamica tra reti mobili, così che un dispositivo possa connettersi a più reti contemporaneamente, e il riconoscimento del valore strategico dei servizi IoT per la sovranità digitale europea.

Il messaggio di Jacques Bonifay, presidente di MVNO Europe, riassume l’essenza dell’appello:

“Con la Legge sulle Reti Digitali, l’Unione europea ha l’opportunità storica di realizzare un vero mercato unico delle comunicazioni elettroniche. Dando a tutti gli operatori  (compresi gli MVNO) la possibilità di operare su scala europea, rafforzeremo l’innovazione, la competitività e la sovranità digitale dell’Europa.”

Dietro l’acronimo DNA si nasconde qualcosa di più di una legge: la possibilità di riscrivere il codice genetico della connettività europea. Un mercato unico digitale non è solo una questione di norme, ma di visione. E la visione, oggi più che mai, è quella di un’Europa capace di competere, innovare e connettere davvero tutti.