ByteDance, proprietaria di TikTok, potrebbe dover affrontare una maxi multa di oltre 500 milioni di euro per aver trasferito illegalmente i dati degli utenti europei in Cina. Questa sanzione arriva in un periodo difficile per il social network, già costretto ad affrontare anche il probabile ban negli Stati Uniti se non si trova un accordo nei prossimi giorni.
Un’indagine avviata nel 2021 dalla Commissione irlandese, il principale regolatore dell’Unione Europea, ha rivelato che TikTok avrebbe violato il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), consentendo a ingegneri con sede in Cina di accedere ai dati degli utenti europei. Secondo alcune fonti, la Commissione avrebbe terminato le indagini e sarebbe pronta ad emettere la sanzione entro la fine del mese.
Se la sanzione venisse confermata, sarebbe la terza più alta mai inflitta dal regolatore irlandese, dopo quelle da 746 milioni di euro contro Amazon e da 1,2 miliardi di euro contro Meta. Al momento, né ByteDance né la Commissione hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla questione.
TikTok potrà comunque presentare ricorso contro la decisione della Commissione, mentre le tempistiche e l’importo esatto della multa potrebbero andare incontro a variazioni nel corso delle prossime settimane.
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Continuano i problemi per TikTok
Oltre alla multa, le autorità europee potrebbero imporre a TikTok di bloccare il trasferimento illecito di dati verso la Cina entro un periodo di tempo stabilito. La questione della sicurezza dei dati è particolarmente delicata nell’Unione Europea e nel resto del mondo, poiché la Cina è da tempo accusata di pratiche di sorveglianza di massa che violano i diritti fondamentali dell’uomo.
La decisione della Commissione irlandese arriva in un momento critico per ByteDance, che deve già combattere contro il tempo per evitare il ban totale di TikTok negli Stati Uniti. L’azienda ha infatti tempo fino al 5 aprile per trovare un acquirente per il territorio americano: tra i nomi di spicco che hanno presentato un’offerta figura anche Amazon, mentre un’altra ipotesi vede una ripartizione della divisione tra diversi investitori.
Non è comunque la prima volta che TikTok finisce nel mirino delle autorità dell’Unione Europea. Nel 2023 ByteDance è stata costretta a pagare una multa di circa 345 milioni di euro per alcune lacune nella gestione delle informazioni dei minori sulla sua piattaforma, mentre diverse altre grandi aziende tecnologiche nel corso del tempo sono state accusate dalla Commissione Europea di trasferire dati personali fuori dai confini europei in modo illecito.
Questa ulteriore multa conferma ancora una volta la determinazione dell’Unione Europea nel far rispettare le normative sulla privacy e proteggere i dati dei suoi cittadini. Resta da vedere se TikTok deciderà di fare ricorso alla decisione del tribunale e se riuscirà a trovare un compromesso per continuare ad operare normalmente nel nostro territorio.
