Qualche settimana fa abbiamo parlato di una nuova funzione chiamata “Invia foto più velocemente” che avrebbe fatto la sua comparsa in Google Messaggi, l’applicazione di messaggistica di Google. Adesso che, quantomeno nella versione beta 20230502_01 dell’app, tale caratteristica sta raggiungendo un numero sempre maggiore di utenti, sono emersi dettagli interessanti relativi a dimensioni, risoluzione e qualità delle fotografie condivise con questa modalità attiva.

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La qualità delle foto si riduce drasticamente con questa funzione

La funzionalità “Invia foto più velocemente” si trova tra le impostazioni principali dell’applicazione Google Messaggi ed è attiva di default. Essa riguarda sia le immagini inviate tramite RCS (Rich Communication Services) che quelle tramite MMS (Multimedia Messaging Service) e, quando in funzione, porta a una riduzione della risoluzione da 2048 x 1152 a 1600 x 900 pixel. Di conseguenza, la grandezza dei file si abbassa di oltre il 50%.

Approfondendo i risultati dei test condotti, è emerso che l’impiego dell’opzione “Invia foto più velocemente” ha portato a una riduzione media delle dimensioni del file di oltre il 60%. Tuttavia, come ampiamente prevedibile, è possibile notare un calo piuttosto evidente nella qualità delle immagini, soprattutto quando si effettua lo zoom delle stesse. Nonostante questo aspetto, la funzionalità potrebbe offrire un notevole risparmio sia in termini di tempo di caricamento che di consumo dati (in base alla connessione utilizzata), andando così a soddisfare totalmente lo scopo della funzione.

La scelta di Google di privilegiare la rapidità d’invio e il risparmio dati, pur a scapito della qualità delle immagini, può risultare piuttosto audace. Una volta che la funzionalità sarà disponibile sul proprio dispositivo, questa viene attivata di default senza informare l’utente. Affinché quest’ultimo sia consapevole del suo arrivo sul proprio smartphone e per garantire una maggiore libertà di scelta, a nostro avviso sarebbe meglio chiedere se si desidera effettivamente attivare questa opzione una volta fatta la sua comparsa nelle impostazioni dell’app. Un’alternativa più efficiente potrebbe essere quella di far sì che Google valuti la velocità di connessione cellulare dell’utente e decida automaticamente se attivare o meno questa caratteristica. Nelle prossime settimane scopriremo se il colosso di Mountain View introdurrà anche queste piccole, importanti modifiche.

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