Nella tarda serata italiana di ieri, Google ha rilasciato, a tutti gli utenti registrati al programma Beta di Android e in possesso di un Pixel compatibile, la Beta 2 di Android 16 QPR3, secondo passo di un ciclo di sviluppo che si chiuderà a febbraio 2026, subito prima del rilascio sul canale stabile (previsto a marzo 2026).
Rispetto ai primi due cicli di sviluppo trimestrali di Android 16, il terzo non sembra essere “cruciale” dal punto di vista delle novità: d’altronde, era lecito non attendersi nulla di eclatante dopo Material 3 Expressive e Modalità Desktop (QPR1) e dopo SDK aggiornato, nuove API e svariate ottimizzazioni (QPR2). Andiamo comunque a scoprire tutte le novità, tangibili e non, emerse dalla Beta 2 di Android 16 QPR3 che rappresenta principalmente un grosso affinamento della precedente Beta 1.
Indice:
- Android 16 QPR3: andiamo a scoprire le novità della Beta 2
- Riorganizzazione della sezione “Sistema” delle impostazioni
- Cambia qualcosa nella Panoramica delle app recenti
- Modifiche all’hub “Connettività satellitare”
- Altre modifiche minori dalla Beta 2 di Android 16 QPR3
- I Pixel 9 stanno per ricevere il supporto a QuickShare con AirDrop
- Gemini diventa un “agente” sui Google Pixel 10?
- Quando arriverà la versione stabile di Android 16 QPR3?
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Android 16 QPR3: andiamo a scoprire le novità della Beta 2
Nell’informarvi del rilascio della nuova Beta 2 di Android 16 QPR3, abbiamo condiviso le note di rilascio fornite da Google. Queste contenevano semplicemente il dettaglio sui numerosi problemi che sono stati risolti rispetto alla precedente versione in anteprima, grazie anche alle segnalazioni di sviluppatori e beta tester.
Android 16 QPR3 si limiterà ad implementare nuove funzionalità (non assurde), magari sfruttando le modifiche all’SDK e le nuove API introdotte con Android 16 QPR2 e, probabilmente, nasconderà al suo interno alcune modifiche in ottica Android 17. Dopo una Beta 1 abbastanza ricca di novità, dalla Beta 2 non emerge nulla di eclatante, al netto di alcune cose ereditate dalle ultime due build distribuite sul canale Android Canary.
Riorganizzazione della sezione “Sistema” delle impostazioni
L’avevamo già scoperta con la build 2601 del canale Android Canary, ora sappiamo che è candidata ad essere una delle novità più visibili di Android 16 QPR3: con la Beta 2, Google ha riorganizzato la sezione “Sistema” delle impostazioni (percorso “Impostazioni > Sistema“).
Al posto di un blocco unico di voci, la schermata presenta una divisione in sezioni una riorganizzazione: ad esempio, l’opzione per attivare Cerchia e Cerca è stata tirata fuori dal menù “Modalità di navigazione” in cui era precedentemente annidata. Andando oltre, le varie schede ora si presentano in quest’ordine e nel seguente modo:
- Aggiorna il dispositivo
- Aggiornamenti software
- Lingue e immissione
- Lingua e regione
- Interazione
- Modalità di navigazione
- Tastiera
- Gesti
- Cerchia e Cerca
- Automazione e intelligence (su Pixel 6 Pro non compare alcune opzione in questa sezione ma è probabile che sia qualcosa mirata ai Pixel più recenti)
- Gestione del sistema
- Data e ora
- Utenti
- Gestisci dati
- Modalità riparazione
- Opzioni di ripristino
- Avanzate
- Opzioni sviluppatore
- Traduzione dal Vivo
- Regole

Cambia qualcosa nella Panoramica delle app recenti
Con la Beta 2 di Android 16 QPR3, Google ha apportato una modifica abbastanza importante (ma non per forza positiva) alla Panoramica delle app recenti.
Fino alla precedente Beta 1.1, ad esempio, effettuiando un tap prolungato su un’immagine presente nell’anteprima delle app aperte (supportate), era possibile cercarle con Google Lens, copiarle, condividerle o salvarle sul dispositivo.
Con la Beta 2, le cose cambiano sensibilmente: addio menù con opzioni, benvenuto foglio di condivisione. Il comportamento scelto da Big G salta tutta la parte disponibile in precedenza, aprendo direttamente le opzioni di condivisione di sistema. Per fare una ricerca con Lens, ad esempio, dovremo sfruttare Cerchia e Cerca. Salvare un’immagine sul dispositivo, invece, diventa più complesso.


Modifiche all’hub “Connettività satellitare”
Con la Beta 1 di Android 16 QPR3 è stato aggiunto il nuovo riquadro Satellite che consente di accedere all’hub Connettività satellitare che conterrà al suo interno quelle app dotate del supporto alla connettività satellitare.
Con la nuova Beta 2, Google ha pareggiato i conti con quanto disponibile sul canale Android Canary: l’hub ora mostra le app compatibili, tra le quali rientrano SOS Emergenze (di Emergenze Personali), Google Messaggi, Google Find Hub, Google Maps e le Impostazioni di sistema. In futuro se ne aggiungeranno altre.

Andando oltre, vi segnaliamo che provando ad effettuare un tap su Prova una demo (Scopri come funziona), verremo accolti da una schermata che recita “Satellite service is not available right now“.
Resta da capire se lo sviluppo di questa potenzialità sia pensato in ottica Android 16 QPR3 o, più probabilmente, in ottica Android 17 (specie considerando che per sbloccare il riquadro Satellite occorre passare dalle Opzioni sviluppatore).

Altre modifiche minori dalla Beta 2 di Android 16 QPR3
La Beta 2 di Android 16 QPR3 include poi alcune modifiche minori:
- Widget della schermata iniziale – Nel passaggio dalla Beta 1.1 alla Beta 2, il team di sviluppo ha cambiato la gestione dei colori per le maniglie di ridimensionamento dei widget della schermata iniziale; nella nuova versione in anteprima, la gestione del contrasto è nettamente migliore.
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- Display sempre attivo – al percorso “Impostazioni > Display e tocco” è stata aggiornata la descrizione della funzione Display sempre attivo, spiegando cosa faccia invece di suggerire il maggior consumo di batteria. È cambiata anche la riga di descrizione della funzione all’interno della pagina dedicata, passando da “La modalità Display sempre attivo mostra l’ora, la data e altro quando lo schermo è spento” a un più semplice “Mostra l’ora, la data e altro quando lo schermo è spento”. Le stesse modifiche le abbiamo viste con la build 2601 di Android Canary.

Alla stregua della build 2601 del canale Android Canary, anche la build distribuita come Beta 2 di Android 16 QPR3 sui Google Pixel 9 (eccezion fatta per Pixel 9a) include i file necessari per il funzionamento di Quick Share con AirDrop, funzione che Google ha annunciato a novembre.
Questa funzione estende le potenzialità di Quick Share per permettere la condivisione dei file anche con iPhone ed è stata finora disponibile solo sui Google Pixel 10, nonostante sia stata promessa su altri smartphone Android, nulla si è ancora mosso, almeno finora.
I Google Pixel 9 saranno quindi i prossimi smartphone della gamma Pixel a supportare tale funzionalità ma ancora non è attiva, nemmeno su questa Beta 2: difficile capire se il debutto possa avvenire già con Android 16 QPR3 o dovremo attendere Android 17. Per maggiori informazioni, potete consultare l’approfondimento dedicato pubblicato settimana scorsa.
Gemini diventa un “agente” sui Google Pixel 10?
Oltre ai driver aggiornati per la GPU, i Google Pixel 10 dovrebbero ottenere un’altra esclusiva con Android 16 QPR3. Come suggerito dai colleghi di 9to5Google, con la Beta 2, sui Pixel del decennale è presente la nuova voce Automazione schermo (descritta come “Consenti alle app di aiutarti a completare le attività interagendo con i contenuti dello schermo di altre app”) al percorso “Impostazioni > App > Accesso speciale per le app”.
L’unica app disponibile in questa categoria di autorizzazione speciale è App Google, responsabile su Android delle attività di Gemini. Gli utenti possono scegliere tra Consenti sempre, Chiedi ogni volta (impostazione predefinita) e Non consentire. L’app viene così descritta:
Quest’app sarà in grado di vedere e interagire con il contenuto dello schermo di altre app per aiutarti a completare le attività, anche quando le app sono in background
In soldoni, senza riportare gli stralci di codice sorgente condivisi da 9to5Google, pare che questa potenzialità viene etichettata come “Computer control” e permetterà a Gemini di svolgere attività agenziali, navigando sul Web e nelle applicazioni alla stregua degli esseri umani. Non è chiaro se il tutto possa essere pronto per il debutto con Android 16 QPR3 o se Big G stia semplicemente gettando le basi per qualcosa che vedremo in futuro.
Quando arriverà la versione stabile di Android 16 QPR3?
Lo sviluppo di Android 16 QPR3 dovrebbe proseguire ancora con almeno altre due versioni in anteprima prima della sua naturale conclusione, prevista nel mese di febbraio 2026 (per il rilascio in forma stabile dovremo attendere marzo 2026).
Per quanto concerne gli smartphone supportati invece, non cambia nulla rispetto alla lista dei dispositivi compatibili già con Android 16 QPR2. Ecco la lista completa:
- Google Pixel 6 (Oriole)
- Google Pixel 6 Pro (Raven)
- Google Pixel 6a (Bluejay)
- Google Pixel 7 (Panther)
- Google Pixel 7 Pro (Cheetah)
- Google Pixel 7a (Lynx)
- Google Pixel Fold (Felix)
- Google Pixel Tablet (Tangopro)
- Google Pixel 8 (Shiba)
- Google Pixel 8 Pro (Husky)
- Google Pixel 8a (Akita)
- Google Pixel 9 (Tokay)
- Google Pixel 9 Pro (Caiman)
- Google Pixel 9 Pro XL (Komodo)
- Google Pixel 9 Pro Fold (Comet)
- Google Pixel 9a (Tegu)
- Google Pixel 10 (Frankel)
- Google Pixel 10 Pro (Blazer)
- Google Pixel 10 Pro XL (Mustang)
- Google Pixel 10 Pro Fold (Rango)
In conclusione va sottolineato il fatto che non tutte le novità discusse potrebbero effettivamente arrivare su tutti gli smartphone (per motivi di incompatibilità hardware); addirittura, alcune di esse potrebbero non arrivare del tutto.
Il motivo è molto semplice: tutte le versioni in anteprima di Android 16 (incluse quelle dei suoi aggiornamenti intermedi come in questo caso) possono contenere funzionalità che verranno introdotte in un secondo momento, anche con aggiornamenti successivi, o funzionalità che, dopo una fase di test, vengono scartate dal team di sviluppo.

