La NPU e l’intelligenza artificiale di Huawei Mate 10 Pro: tutta leggenda o funzionano davvero? (video)

La NPU e l’intelligenza artificiale di Huawei Mate 10 Pro: tutta leggenda o funzionano davvero? (video)
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Huawei Mate 10 Pro è stato il primo smartphone al mondo dotato di NPU (Neural Processing Unit) un chip dedicato alla gestione degli algoritmi di machine learning e, più in generale, all’ integrazione dell’intelligenza artificiale.

Fin dal momento del lancio sul mercato, Huawei Mate 10 Pro ha catturato l’attenzione della stampa internazionale e degli appassionati di tecnologia, le prospettive erano davvero innovative: uno smartphone capace di migliorarsi con il tempo, imparando dalle abitudini dell’utente per mantenere in perfetta efficienza il prodotto, anche a distanza di mesi.

In occasione della recensione di Huawei Mate 10 Pro, realizzata a Ottobre 2017 poco dopo il lancio, ci eravamo ripromessi di tornare su questo smartphone a distanza di tempo e dopo averlo utilizzato intensamente come driver principale, un test indispensabile per poter valutare con maggior completezza il prodotto.

Eccoci quindi dopo quasi 9 mesi a fare il punto della situazione su Huawei Mate 10 Pro, scopriremo se vale ancora la pena valutarne l’acquisto e soprattutto se l’intelligenza artificiale funziona davvero nel lungo periodo o se invece è stata solo un’invenzione di marketing. Pronti? 

Huawei Mate 10 Pro 9 mesi dopo: vale ancora la pena?

Qualche considerazione

La riflessione centrale del nostro approfondimento riguarda i due punti su cui agisce la NPU sul lungo periodo, ovvero le performance e l’autonomia.

Fin dall’inizio Huawei Mate 10 Pro si è dimostrato uno smartphone particolarmente reattivo e scattante nell’utilizzo quotidiano, la notizia però è che nonostante la memoria da 128 GB quasi satura e diverse applicazioni installate, la velocità è rimasta quella del primo giorno.
Non ci sono stati cali significativi e soprattutto il classico multitasking e l’apertura successiva di applicazioni pesanti, si confermano come contesti semplici da gestire, dove il device non va mai in difficoltà.

Quanto all’autonomia il risultato è stato ancor più convincente, Huawei Mate 10 Pro infatti non ha perso efficienza, segno che il sistema rimane sempre ben organizzato e pulito, non si è nemmeno reso necessario un reset o una pulizia manuale della memoria.

A livello software Huawei Mate 10 Pro è rimasto quasi lo stesso, è stato aggiunto lo sblocco di sicurezza con riconoscimento del volto e le patch di sicurezza sono state aggiornate fino a maggio 2018 con regolarità.
Peccato però che si sia ancora fermi alla EMUI 8.0 basata su Android 8.0 Oreo, l’aggiornamento però dovrebbe arrivare a breve e portare con sé un paio di novità davvero importanti.

La prima riguarda l’adozione della GPU Turbo, una nuova tecnologia presentata da Honor in occasione del lancio di Honor Play, che dovrebbe dare un boost del 60% alle performance grafiche e del 30% in termini di abbattimento dei consumi. Già a partire da fine giugno dovrebbe iniziare il rollout dalla Cina e Huawei Mate 10 Pro sarà uno dei primi smartphone della casa a riceverlo.

La seconda novità riguarda l’arrivo, probabile ma non ancora certo, della stabilizzazione con intelligenza artificiale (AIS) che tanto ha impressionato su Huawei P20 e Huawei P20 Pro, in grado di cambiare drasticamente le performance negli scatti notturni, incrociamo le dita!

Non è comunque tutto rose e fiori per Huawei Mate 10 Pro, infatti alcuni problemini del day one sono presenti ancora oggi, primo fra tutti l’incompatibilità con Android Auto, una problematica che affligge quasi tutti gli smartphone Huawei e Honor.
Altro auspicabile miglioramento riguarda le performance della fotocamera nel riconoscimento delle scene e la gestione stessa del sistema automatico, purtroppo a volte impreciso e non disattivabile come invece è possibile fare sui nuovi flagship.

In conclusione: rapporto qualità prezzo fantastico

A distanza di 9 mesi Huawei Mate 10 Pro ci ha convinto ancor più che all’inizio, rimane un telefono originale nel design, dotato di uno schermo al passo con gli ultimi arrivi nella fascia alta e completo sotto tutti i punti di vista.

Si riesce ormai a trovare online sotto i 500 Euro e sicuramente può ancora dire la sua nel panorama Android del 2018, un acquisto interessante anche in prospettiva degli aggiornamenti importanti che dovrebbero arrivare a stretto giro.

Se siete possessori dello smartphone fateci sapere nei commenti come è stata la vostra esperienza di utilizzo, vi ha convinto?

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