Negli ultimi giorni, sin dal lancio dello scorso 12 agosto, abbiamo più volte parlato dei Google Pixel 11, raccontandovi un po’ tutte le novità che Google ha pubblicizzato come i sette anni di ricambi e aggiornamenti software, i display quasi indistruttibili dei modelli Pro, il nuovo collocamento dell’NFC per semplificare pagamenti e Tap to Share o le nuove funzionalità software.

Oggi torniamo ad occuparci dei nuovi flagship del colosso di Mountain View per mettere in evidenza alcune novità che li contraddistinguono dai modelli di precedente generazione ma che non sono state evidenziate dall’azienda in fase di lancio o di approfondimento. Mettetevi comodi.

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I Pixel 2026 perdono il logo “Powered by Android”: enfasi su Gemini Intelligence

Google Pixel 11Pixel 11 ProPixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold sono i primi smartphone dell’era Pixel a non mostrare più il logo Powered by Android nella parte bassa delle schermate di avvio, quelle di caricamento dopo l’accensione dello smartphone.

Si tratta della prima modifica alla schermata di avvio che Google mette in campo sui suoi Pixel sin dalla introduzione dei Pixel 9, i primi a includere nell’animazione il logo di Gemini e a integrare il nuovo logo di Android.

Il seguente video confronta le schermate di avvio su Pixel 10 Pro XL e Pixel 11 Pro XL, dove, oltre a comparire dalla Big G, il logo di Gemini cade verso il basso, scatena un’esplosione di colore (simile a quella dell’overlay dell’assistente) che fa comparire la dicitura Gemini Intelligence.

Per certi versi è strano che Google abbia del tutto rimosso la dicitura Powered by Android, specie considerando che Android è ancora oggi la piattaforma attorno a cui ruotano i Pixel. Gemini ha però un ruolo sempre più centrale nell’ecosistema del colosso di Mountain View, ragione per cui i Pixel ora sono presentati come dei veri e propri “Gemini Phone”.

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Il teleobiettivo dei Google Pixel 11 Pro ha una novità non menzionata

Nell’articolo di lancio dei Google Pixel 11, vi abbiamo parlato delle novità in ambito fotografico che il colosso di Mountain View ha messo in campo, anche e soprattutto a livello hardware dopo alcuni anni di stasi.

A portare al debutto le novità più “gustose” sono i modelli Pro e Pro XL che possono vantare un nuovo sensore per il teleobiettivo periscopico non ancora identificato: la risoluzione rimane da 48 megapixel ma cresce la dimensione del sensore stesso (da 1/2,51″ a 1/1,95″), favorendo le performance in condizioni di scarsa illuminazione.

A quanto pare, c’è però un ulteriore vantaggio che Google non ha menzionato raccontando le potenzialità del nuovo teleobiettivo dei Pixel 11 Pro: stando a quanto condiviso su Reddit dall’utente u/pacman2000, con i nuovi Pixel Pro è possibile mettere a fuoco soggetti/oggetti a distanze ravvicinate rispetto a quanto possibile coi Pro delle precedenti due generazioni.

L’utente ha condiviso su Imgur un’immagine che mostra un Pixel 11 Pro accanto ad un Pixel 9 Pro, che ha un sensore Sony IMX858 come teleobiettivo (ed è lo stesso che troviamo anche su Pixel 10 Pro), intenti a mettere a fuoco le scritte su una scatola.

Entrambi i dispositivi sono impostati in modalità manuale di scatto, con cursori di messa a fuoco impostati sulla minima distanza. Mentre l’immagine scattata con il modello 2026 risulta a fuoco, quella scattata col modello 2024 risulta decisamente più sfocata.

L’utente sostiene che la distanza minima di scatto di Pixel 11 Pro sia stata almeno dimezzata rispetto a quella disponibile sui modelli Pro delle generazioni 2024 e 2025; scorrendo la sopra-citata discussione su Reddit, un utente sostiene che la “Minimum Focus Distance” (MFD) sia pari a circa 30 cm.

Pacman2000 on Reddit - Google Pixel 11 Pro vs Pixel 9 Pro - MFD Tele 5x

I magneti Pixelsnap sono più “potenti” sui Pixel 2026

A differenza dello scorso anno, quando la tecnologia Pixelsnap rappresentava una delle grosse novità della gamma Pixel 10, quest’anno Google ha concesso a questa tecnologia uno spazio decisamente minore, limitandosi quasi esclusivamente a presentare nuovi accessori dedicati.

I colleghi di 9to5Google hanno però voluto cercare differenze e miglioramenti tra la prima e la seconda generazione dei magneti che troviamo a bordo degli smartphone Pixel, testando la “potenza” dei magneti su Pixel 10 Pro XL e Pixel 11 Pro XL.

I risultati del test dipingono una situazione migliore rispetto allo scorso anno, con i magneti che risultano “un po’ più potenti e affidabili sulla serie Pixel 11“, pur rimanendo comunque un gradino più in basso rispetto ai magneti che Apple integra per la tecnologia MagSafe.

Sostanzialmente, pare che gli accessori si aggancino in maniera più salda, che ora ci sia meno rischio che si stacchino accidentalmente e che per staccarli dal dispositivo serve un po’ di forza in più (rispetto ai Pixel 10 dove, in certi casi, bastava una pressione con un solo dito).

Coi Pixel 11 ha debuttato una nuova funzione salvaschermo

Oltre alla tecnologia Pixelsnap, i Pixel 10 hanno portato al debutto sensibili miglioramenti alla funzionalità salvaschermo di Android: quando in carica, i Pixel del 2025 si trasformano in un orologio da comodino o in una cornice digitale.

Con i Google Pixel 11, le funzionalità in tal senso aumentano ancora. Stando a quanto riportato dai colleghi di Android Authority, Google ha introdotto il nuovo modello Charge di salvaschermo che mostra una barra che si va estendendo lungo i bordi dello schermo per indicare la percentuale di carica raggiunta.

Sopra alla barra troviamo la percentuale attuale mostrata in grande, sulla sinistra, mentre a destra troviamo lo step 80% e lo step 100%, più in piccolo: in entrambi i casi, subito sopra alla percentuale troviamo indicazioni sul tempo necessario per raggiungere quella percentuale di ricarica.

Google Pixel 11 Pro XL - Salvaschermo - Charge AA

Sempre in ottica salvaschermo, Google ha recentemente aggiornato la raccolta “Orologio”, raggruppando le opzioni digitali ed analogiche su tutti i Pixel supportati e aggiungendo una lunga serie di opzioni per potere personalizzare il salvaschermo. Sui Pixel 11, tuttavia, c’è anche la possibilità di scorrere tra le opzioni direttamente quando lo smartphone è in carica.

Google Pixel 9 Pro XL - Daydream - Salvaschermo Orologio aggiornato