Torniamo ad occuparci di Google Foto, la galleria multimediale predefinita degli smartphone targati Google e sempre più diffusa sugli smartphone Android che non integrano un’app proprietaria, perché ci sono un paio di novità in arrivo.

La prima punta a migliorare l’esperienza con il backup che, a volte, si interrompe (o rallenta) quando questo processo avviene in background. La seconda, invece, offrirà una nuova opzione di visualizzazione dei risultati nell’implementazione “Chiedi a Foto”. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Google Foto attende un paio di novità

Analizzando la versione 7.89.0.966319819 di Google Foto, il cui rollout è stato avviato solo di recente (infatti non è ancora disponibile su larga scala) sui dispositivi Android, il noto insider AssembleDebug ha scoperto un paio di novità in arrivo che dovrebbero migliorare l’esperienza utente in altrettanti frangenti ma che non sono ancora disponibili per gli utenti.

Sono in arrivo grossi miglioramenti per il backup

Google sta cercando di risolvere alcune problematiche legate al backup di Google Foto, cercando di ovviare ai ritardi del backup quando questo processo avviene in background ed è vittima delle limitazioni di Android relative alle attività in background. Per fare ciò, il team di sviluppo sta mettendo a punto la funzione Overnight Backup.

Alcune stringhe di codice (via Android Authority) raccontano l’utilità di questa funzione, che in italiano potrebbe diventare “Backup notturno”, che dovrebbe fare in modo che il backup possa operare al massimo delle sue potenzialità e senza interruzioni mentre l’utente dorme e il telefono non è in uso.

Backup notturno

Il backup è più lento quando non si utilizza l’app. Il backup notturno mantiene l’app aperta e continua a eseguire il backup senza interruzioni.

Un altro blocco di stringhe di codice racconta il funzionamento del Backup notturno. Quando questa funzione è attiva, gli utenti dovranno tenere Google Foto aperta e in prima funzione, collegare il dispositivo al caricabatterie e non bloccare lo schermo.

L’app si preoccuperà in automatico di attenuare la luminosità dello schermo (per non disturbare l’utente), mentre l’app rimarrà funzionante in primo piano, in modo da non essere vittima delle limitazioni di Android e potere operare tranquillamente, senza operazioni.

Altre stringhe di codice indicano che l’utente potrà toccare lo schermo in qualsiasi momento per visualizzare lo stato del backup e, in aggiunta, potrà scegliere se utilizzare il solo Wi-Fi (impostazione predefinita) o anche la connessione dati “mobile”.

La funzione Backup notturno richiede che lo smartphone sia collegato e non utilizzato perché sfrutterà al massimo la CPU dello smartphone. Questa condizione potrebbe portare a surriscaldamenti e, in tal senso, l’app potrebbe fornire alcuni avvisi e interrompere temporaneamente il backup nel caso in cui ciò avvenga.

Altri avvisi dovrebbero comparire nel caso in cui lo spazio a disposizione in cloud stia volgendo al termine (e ciò è molto probabile nel caso in cui l’utente si affidi allo spazio incluso col piano gratuito) per invitare l’utente a passare a un piano in abbonamento con maggiore spazio di archiviazione in cloud.

Al termine del Backup notturno, nonostante non siano presenti stringhe di codice specifiche per questa parte del processo, Google Foto dovrebbe far sì che lo schermo si spenga del tutto e che lo smartphone possa entrare in modalità di sospensione.

Ultima indicazione, molto interessante, è che nonostante la funzione si chiami Backup notturno non sembrano esserci limitazioni riguardo le fasce orarie in cui sarà possibile attivare la funzione. Ne sapremo di più, probabilmente, con le prossime versioni dell’app.

In arrivo anche una novità per “Chiedi a Foto”

La seconda novità, come anticipato in apertura, investe Chiedi a Foto, l’implementazione di Gemini in Google Foto che porta le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella ricerca interna all’app.

Attualmente, se l’utente cerca il nome di un luogo, i risultati di ricerca contengono esclusivamente immagini e video che contengono quella specifica posizione nei metadati. In futuro, Google dovrebbe offrire agli utenti la possibilità di optare per la visualizzazione Mappa (accanto alla dicitura “Chiedi a Foto”) che mostrerà i risultati sovrapposti a una mappa (via Android Authority).

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Come scaricare o aggiornare l’app

Per scaricare o aggiornare l’app Google Foto su un dispositivo Android, basterà raggiungere la pagina dedicata all’app sul Google Play Store (tramite tap sul badge sottostante) ed eventualmente effettuare un tap su “Installa” (qualora non l’abbiate installata) o su “Aggiorna” (qualora vi segnali la presenza di un aggiornamento).