Con il lancio dei Google Pixel 11, portando avanti la tradizione legata all’arrivo della nuova generazione di smartphone, Google ha portato al debutto una nuova versione della Fotocamera Pixel.
Oltre a una nuova icona moderna e con colori gradiente, la nuova versione della fotocamera esclusiva degli smartphone Made by Google porta con sé tante novità, pensate principalmente per gli ultimi arrivati ma che possibilmente verranno estese anche ai modelli precedenti. Intanto, abbiamo provato la nuova versione dell’app per analizzare le differenze con la precedente. Scopriamo tutti i dettagli.
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Alla scoperta della versione 11 di Fotocamera Pixel
Come anticipato in apertura, assieme a Google Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, Google ha lanciato la nuova versione 11 (più precisamente 11.0.073.961838058.30) dell’app Fotocamera Pixel.
Momentaneamente questa versione è esclusiva dei Pixel più recenti ma, a breve, dovrebbe essere estesa anche ai modelli ancora supportati dal colosso di Mountain View. In rete è già trapelato il pacchetto APK della nuova versione e noi l’abbiamo scaricato e installato per mettere alla prova l’app (su un Pixel 9 Pro XL) e confrontarla con la precedente versione 10.4.117 rilasciata a luglio (su un Pixel 10 Pro XL).
La nuova icona arriva con la versione 11
La prima, tangibile, novità è data dall’icona dell’app: come abbiamo avuto modo di raccontarvi già qualche giorno fa, essa presenta ora uno stile decisamente più moderno e in linea con quella di altre app del colosso di Mountain View; lo sfondo resta bianco con una reflex digitale (stilizzata) poggiata su di esso.
La forma è stata leggermente rivista, mentre lo schema colori (gradiente) è il classico blu utilizzato dalle icone delle app Pixel (come My Pixel, Pixel Watch e Pixel Buds); il fatto che i colori siano gradiente sottolinea la forte presenza di apprendimento automatico e intelligenza artificiale che sono ormai parte integrante dell’app.
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Piccole novità nella schermata principale dell’app
Aprendo l’app non sembrano esserci a colpo d’occhio novità evidenti: iniziando a concentrarsi sui dettagli, poi, qualcosa emerge. Il team di sviluppo ha ad esempio rivisto l’icona con l’ingranaggio (ora vuota e non più piena) in basso a sinistra e anche le due icone di fotocamera e video nel selettore principale della modalità.
Nella modalità selezionata, l’icona appare più grande; nella modalità non selezionata, l’icona presenta esclusivamente il contorno. Potete osservare queste piccole modifiche nelle due immagini della galleria sottostante. Mancano invece Magic Capture e le altre novità dei Pixel 11.
Andando oltre, selezionando Video è possibile notare che la modalità Sfocatura sia stata sostituita dalla modalità Ritratto (prima immagine della galleria sottostante). A conti fatti, al netto del cambio di denominazione, non sembrano esserci differenze.
Altre piccole modifiche investono i controlli di accesso rapido, quelli che compaiono effettuando un tap su un punto qualsiasi nell’area dell’anteprima di scatto: rispetto al passato, Google ha invertito “luminosità” e “ombre”, cambiando inoltre le icone che accompagnano i due slider (seconda immagine).
Nella scheda dei “Controlli Pro” (terza immagine), invece, sembra che Google abbia esclusivamente scambiato di posto “Ombre” ed “Esposizione”, rinominando quest’ultima in “Luminosità”.
La scheda “Creator” è disponibile anche sui vecchi Pixel
Mentre le Impostazioni foto (pulsante con l’ingranaggio in basso a sinistra dalla schermata iniziale in modalità “Foto”) non presentano novità di sorta rispetto alla precedente versione, diverso è il discorso per le Impostazioni video (stesso pulsante ma in modalità “Video”).
Le impostazioni sono ancora divise in due schede ma, rispetto al passato, la scheda “Altro” è stata sostituita dalla nuova scheda “Creator”, presentata da Google come la via d’accesso a una serie di strumenti per tagliare e sistemare i video e le riprese.
Tornando alla scheda “Generali”, qua abbiamo un avvicendamento: l’opzione HDR a 10 bit è stata ricollocata nelle impostazioni dell’app e, al suo posto, troviamo la Stabilizzazione video che in precedenza faceva parte della scheda “Altro”.
Nella scheda “Creator” troviamo le opzioni Salva in un progetto (purtroppo non funziona), Suggeritore, Visualizzatore audio, Miglioramento vocale (già presente nella scheda “Altro”) e Griglia social media. Tutte le opzioni sono del tipo “on/off”.
Novità tra le impostazioni dell’app
Con la nuova versione 11, cambia qualcosina anche tra le Impostazioni di Fotocamera Pixel: non vi sono modifiche dal punto di vista estetico, dato che questa sezione dell’app era già stata aggiornata al Material 3 Expressive lo scorso anno. In breve:
- I Controlli di accesso rapido non offrono più l’interruttore on/off in prima funzione; Google ha messo a punto una sotto-sezione dedicata che spiega come utilizzare questi elementi (anche se non con una traduzione perfetta).
- Grazie all’opzione Modalità di lancio, gli utenti possono finalmente scegliere la modalità predefinita (tra Foto e Video) su cui sarà impostata la Fotocamera Pixel al lancio.
- Come anticipato poco sopra, l’opzione HDR a 10 bit è stata spostata tra le impostazioni della fotocamera; ora è collocata tra “Zoom audio” e “Formato del video” (o “Memorizza video efficacemente”, a seconda del modello).
Come aggiornare l’app Fotocamera Pixel
La nuova versione 11.0.073.961838058.30 dell’app Fotocamera Pixel è in fase di rilascio graduale attraverso il Google Play Store ed è potenzialmente compatibile con tutti i Pixel che eseguono Android 17 (ovvero da Google Pixel 6 in poi): per verificare la disponibilità dell’aggiornamento sul vostro dispositivo, vi basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, eventualmente, selezionare “Aggiorna”.
Nel caso in cui, invece, abbiate “fretta” di ricevere queste novità sul vostro smartphone Google Pixel, potrete ricorrere all’installazione manuale (sideload) del pacchetto, scaricabile dal canale Telegram “GApps Leaks” e installabile attraverso un’applicazione che installa i “bundle” (file .akpm), come quella ufficiale di APKMirror (si può a sua volta installare attraverso il Google Play Store, effettuando un tap sul badge sottostante).

