Google ha messo ufficialmente la parola fine alla produzione dei suoi due smart speaker più diffusi, il Nest Mini e il Nest Audio. La conferma è arrivata direttamente dall’azienda, che ha così formalizzato quanto molti analisti del settore avevano però già intuito da tempo, ovvero il fatto che l’arrivo del nuovo Google Home Speaker avrebbe inevitabilmente segnato la fine per i modelli precedenti.

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Due dispositivi che hanno fatto la storia nella smart home

Il Nest Mini ha debuttato nel 2019 come porta d’accesso più economica del sistema Google Assistant per la smart home. Era un piccolo disco sempre in ascolto che, nonostante prezzo e dimensioni contenute, riusciva a offrire una qualità audio piuttosto buona. Negli anni il dispositivo si è evoluto, arrivando a supportare anche le funzionalità basate su Gemini, l’assistente AI di Google, mantenendo comunque un costo accessibile che lo rendeva la scelta ideale per chi voleva iniziare a costruire il proprio set domotico senza spendere troppo.

Due anni dopo si è aggiunto il Nest Audio, un gradino più in alto nella gamma. Con un design più grande e una qualità sonora superiore, il dispositivo si posizionava idealmente come opzione più premium rispetto al piccolo Mini ma sempre all’interno di una fascia di prezzo accessibile per uno smart speaker completo.

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La fine era nell’aria, ma c’è una sorpresa

Se per il Nest Audio la fine della produzione era in qualche modo prevedibile, vista la sovrapposizione quasi diretta con il nuovo Google Home Speaker anche sulla fascia di prezzo, la notizia che riguarda il Nest Mini è stata una sorpresa più grande. Il piccolo dispositivo, infatti, occupava una nicchia di mercato ben precisa, quella degli smart speaker economici, che ora rimane scoperta.

Interpellata dai giornalisti americani a tal proposito, Google ha spiegato che la decisione si inserisce in un più ampio processo di razionalizzazione della propria offerta di prodotti per la casa intelligente. L’azienda ha dunque dichiarato di voler continuare a costruire il futuro della smart home affinando il proprio portfolio di dispositivi Google Home e Nest, e che l’interruzione della produzione di Nest Mini e Nest Audio fa parte di questo percorso di evoluzione.

Il supporto software continuerà

Un aspetto da non sottovalutare concerne il futuro di chi possiede già uno di questi due dispositivi. Google ha infatti rassicurato gli utenti sottolineando il proprio impegno costante verso i set per la smart home e verso i milioni di persone che utilizzano quotidianamente i suoi prodotti. Gli speaker già acquistati continueranno quindi a ricevere aggiornamenti software regolari, patch di sicurezza e assistenza clienti, esattamente come accade ancora oggi per il primissimo Google Home Speaker, lanciato addirittura nel lontano 2016 e ancora attivamente supportato.

In altre parole, chi possiede già un Nest Mini o un Nest Audio non dovrà preoccuparsi di un’improvvisa obsolescenza del proprio dispositivo. Il problema, piuttosto, riguarderà la disponibilità futura. Una volta esaurite le scorte attualmente in commercio, non sarà più possibile acquistare nuovi esemplari di questi due modelli, che usciranno gradualmente dal mercato.

Si crea un vuoto nella fascia economica

La conseguenza più rilevante di questa scelta è la scomparsa, almeno per il momento, di un punto di accesso economico al sistema Google Home. Con il Nest Mini fuori produzione, chi desidera entrare per la prima volta nel mondo della domotica firmata Google dovrà necessariamente orientarsi verso prodotti con un prezzo più alto, a partire dal nuovo Google Home Speaker.

Resta invece confermata la disponibilità di altri dispositivi della gamma, come il Nest Hub e il Nest Hub Max, gli smart display di Google che continuano a essere regolarmente in vendita. Nel frattempo, alcune indiscrezioni emerse di recente parlano dello sviluppo di un nuovo dispositivo, soprannominato informalmente Google Home Display, che potrebbe in futuro arricchire ulteriormente la gamma.