Non tutte le novità legate all’intelligenza artificiale hanno lo stesso peso e rilevanza. Anche se quasi quotidianamente arrivano nuove funzionalità che migliorano e ampliano le possibilità di utilizzo degli strumenti AI, ci sono innovazioni che hanno un impatto decisamente maggiore rispetto alle altre. È il caso del recente aggiornamento di Gemini che introduce la possibilità di generare file scaricabili direttamente all’interno della conversazione.

Una novità che segue le due funzionalità di personalizzazione legate al contesto personale, la prossima funzione di Assistenza Proattiva in grado di anticipare le esigenze dell’utente e il rinnovamento dell’integrazione con la suite Workspace, che stanno rendendo Gemini sempre più potente, utile, completo e versatile nelle sue capacità di rispondere alle esigenze quotidiane degli utenti.

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Come funziona la generazione di file

L’aggiornamento modifica in modo sostanziale il modo in cui è possibile estrarre informazioni da Gemini. Fino a oggi, il materiale ottenuto da una conversazione rimaneva all’interno della chat. Per esportarlo l’unica soluzione possibile era fare copia e incolla, con tutte le perdite di formattazione che ne conseguivano. Con la nuova funzione, basta chiedere all’assistente di creare un file pronto per essere scaricato.

L’elenco dei formati supportati è ampio e comprende la possibilità di creare, tra gli altri, file:

Un esempio interessante delle capacità di Gemini è quello che permette di caricare appunti di una lezione e chiedere la generazione di una guida allo studio in PDF con formato LaTeX, comprensiva di grafici ed equazioni. Con questo aggiornamento Google punta a eliminare la necessità di copiare, incollare e riformattare manualmente testo o dati una volta chiusa la chat.

Un’altra caratteristica riguarda la presenza di una vera e propria directory di file all’interno della conversazione. Gemini non si limita a generare un singolo file, ma può gestire più file contemporaneamente, tenerli organizzati in uno spazio di lavoro interno e permetterne all’utente di scaricarli in un unico archivio ZIP. Una funzione particolarmente utile per chi usa Gemini per attività di sviluppo o ricerca e ha bisogno di più file correlati in un’unica operazione (come un abstract in Documenti, le slide di una presentazione e un PDF con i dettagli di un progetto).

La funzione per generare file scaricabili è ora disponibile per tutti gli utenti dell’app Gemini a livello globale. Va segnalato che alcuni utenti hanno riportato su Reddit qualche problema iniziale (crash nell’app web e casi in cui la generazione non andava a buon fine né su mobile né su desktop). Si tratta di criticità evidentemente legate a questa prima fase di rodaggio, che Google dovrà risolvere in tempi rapidi.

Va anche detto che non tutti i formati sono supportati. Per il momento Gemini non è in grado di generare PNG trasparenti, una limitazione che potrebbe risultare rilevante per chi usa l’assistente in flussi di lavoro legati alla grafica o al design. Ma è una lacuna che potrebbe colmare in futuro.

Non una novità assoluta

Per quanto enorme per l’ecosistema Google e per i milioni di utenti che ogni giorno utilizzano Gemini, quella della generazione di file scaricabili in diverso formato non è una novità inedita nel mondo AI. Claude di Anthropic, per esempio, la mette a disposizione da tempo attraverso il sistema degli Artefatti, che consente di produrre file di testo, codice, HTML e altri formati visualizzabili e scaricabili senza mai uscire dalla conversazione.

La differenza principale riguarda l’approccio. Claude integra la generazione di file direttamente nella conversazione attraverso un pannello dedicato e supporta formati come DOCX, PDF, XLSX, PPTX, HTML e codice. Gemini arriva più tardi ma con un’offerta ancora più ampia: oltre ai formati già citati aggiunge CSV, LaTeX, RTF, Markdown e soprattutto i file nativi della suite Workspace, ovvero Documenti, Fogli e Presentazioni, che rappresentano il cuore dell’ecosistema produttivo di Google.

ChatGPT, invece, non dispone di una funzione analoga integrata nativamente. Per esportare una conversazione in PDF o in altri formati è necessario ricorrere a estensioni di terze parti per il browser, oppure utilizzare la funzione di esportazione dell’intera cronologia dalle impostazioni dell’account, che però restituisce un archivio ZIP dell’intera storia delle chat, non un singolo file generato al momento su un determinato contenuto.