Google continua a lavorare per trasformare Gemini in un vero e proprio assistente personale e proattivo. Come la maggior parte delle funzioni IA, tuttavia, l’evoluzione negli Stati Uniti e in Europa (Italia inclusa) corre a velocità molto diverse.
Il colosso di Mountain View ha però annunciato due importanti novità in Italia che migliorano personalizzazione e contesto intorno all’utente dell’assitente basato sull’intelligenza artificiale. Parallelamente, proseguono i lavori per il redesign dell’app che potrebbe anche includere una nuova funzione per aiutare gli utenti a monitorare i limiti di utilizzo. Scopriamo tutti i dettagli.
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Alcune funzioni di personalizzazione di Gemini arrivano in Italia
Come anticipato in apertura, Google ha portato in Italia due funzionalità di personalizzazione di Gemini (sono già disponibili per gli utenti) che, finora, non erano mai arrivate dalle nostre parti.
Non parliamo ancora della Personal Intelligence, per quella ci vorrà ancora del tempo, ma si tratta di un primo passo verso la trasformazione dell’assistente in un vero e proprio assistente personale.
La nostra visione per Gemini è quella di creare un assistente che capisca davvero, un assistente che si evolva in base alle vostre esigenze anziché fornire risposte standardizzate. Oggi presentiamo nuove funzionalità pensate per rendere Gemini uno strumento su misura per voi, e non un prodotto generico che funziona allo stesso modo per tutti.
Contesto personale e “Memoria”
La prima delle due novità è stata presentata per la prima volta a novembre 2024. Parliamo della funzionalità Memoria che viene inserita all’interno del menù Contesto personale, utile perché consente a Gemini di di attingere alle conversazioni precedenti e avere ben chiaro tutto ciò che è “contestuale” all’utente.
Quando l’impostazione è attiva, l’assistente andrà a memorizzare i dettagli e le preferenze principali condivise dall’utente nelle varie conversazioni, rendendo l’interazione più contestuale, naturale e pertinente.
Questa funzionalità è attiva per impostazione predefinita ma può essere disattivata in qualsiasi momento dall’app di Gemini: basta effettuare un tap sull’avatar dell’account Google, selezionare Contesto personale e disattivare la spunta accanto alla voce Memoria. Gli utenti potranno inoltre gestire ed eliminare le conversazioni selezionando “Gestisci ed elimina” subito sotto alla scritta Memoria.

Strumenti di importazione della cronologia da altri chatbot
L’altra novità è stata presentata a fine marzo ed è pensata per incentivare gli utenti che usano altri chatbot basati sull’IA a passare a Gemini senza dover “ricominciare da capo” ma partendo dalla base di conoscenza che era già nota all’altro chatbot.
Si tratta di strumenti di transizione di facile utilizzo, disponibili per tutti gli account consumer, che permettono agli utenti di importare nell’assistente Made by Google ricordi, contesto e cronologia delle chat.
Importa informazione salvata in Gemini, nuova sezione disponibile nel menù dell’app a cui si accede tramite un tap sull’avatar dell’account Google, suggerisce un prompt da copiare e incollare in una conversazione con il chatbot utilizzato finora. L’utente dovrà poi incollare, nel campo apposito sottostante, la risposta fornita dal chatbot. A questo punto, Gemini imparerà tutto ciò che l’altro chatbot sapeva dell’utente.
In alternativa, l’utente può decidere di importare l’intera cronologia delle chat: basterà esportare la cronologia delle chat con l’altro chatbot in un file ZIP e inserirla nelle informazioni salvate di Gemini (tramite il pulsante “Aggiungi” presente sotto la voce Importa chat. A questo punto, l’utente potrà riprendere vecchie conversazioni tenute con altri assistenti IA direttamente con Gemini.

Torna l’interfaccia integrata di Gemini Live ma con le icone del redesign
Un paio di settimane fa vi abbiamo parlato della nuova interfaccia integrata di Gemini Live, parte di un più profondo redesign (che includerà anche nuove animazioni) emerso qualche giorno fa che, in futuro, aggiungerà molto più colore all’app dell’assistente.
Farà parte del redesign un nuovo set di icone più “moderno” e questo è già disponibile per alcuni beta tester che accedono a Gemini Live: come potrete notare dalla seguente immagine di confronto, l’interfaccia integrata della funzionalità dell’assistente ora include in basso le icone ridisegnate.
Il “cerchio” di sfondo è diventato molto più chiaro (o scuro, a seconda del tema impostato sul dispositivo). Le icone per la condivisione del flusso video (fotocamera) e per la condivisione dello schermo sono più tondeggianti e sottili; il pulsante “muto” presenta un’icona del microfono rivista.
C’è poi un avvicendamento, con il pulsante “Termina conversazione” (X) che ha preso il posto del pulsante “Tastiera”, risultando più immediato come meccanismo per interrompere la conversazione e tornare al Gemini “normale”.

Le nuove icone sono già presenti (ma nascoste) anche nelle conversazioni “normali” con l’assistente
Sempre in ottica redesign, pare che Google abbia già incluso tutto il set di nuove icone anche per le conversazioni “normali” con Gemini e ciò si può evincere dalla seguente galleria d’immagini (via Android Authority).
Al netto del selettore del modello presente in alto e del tasto “+” unico per allegati e strumenti (non ancora disponibili nemmeno per i beta tester), la prima immagine mostra la situazione attuale.
La seconda immagine, invece, mostra la stessa schermata ma con le nuove icone. Partendo dall’alto abbiamo: pulsante di accesso al menù laterale con due sole linee invece di tre, nuova icona per avviare una nuova chat e per la condivisione, nuovo pulsante altro (con tre pallini in orizzontale e non in verticale).
Sotto la risposta dell’assistente, poi, sono presenti le nuove icone per i pulsanti di feedback “Mi piace” e “Non mi piace” (riprendono quelle presenti su YouTube) e per il pulsante “Copia”. Il pulsante per le altre opzioni (quello con i tre pallini), presenta solo pallini meno spessi.
Gemini potrebbe includere una dashboard per mostrare i limiti di utilizzo
Probabilmente per far fronte all’incremento dell’utilizzo delle funzioni IA di Gemini da parte degli utenti, specie considerando che in futuro arriveranno nuove funzioni come l’Assistenza Proattiva, Google sta mettendo a punto una sorta di dashboard per monitorare i “consumi” di IA rispetto ai limiti disponibili col piano sottoscritto dall’utente.
Da questa dashboard, suggerita da alcune stringhe di codice (via Android Authority), gli utenti potranno impostare un limite di utilizzo per evitare di “sforare” i limiti giornalieri previsti dal piano sottoscritto.
<string name=”assistant_robin_usage_limits_pct_used”>%1$d%% used</string>
<string name=”assistant_robin_usage_limits_resets_at_time”>Resets at %1$s</string>
<string name=”assistant_robin_usage_limits_resets_on_date_at_time”>Resets %1$s at %2$s</string>
<string name=”assistant_robin_usage_limits_updated_min_ago”>Updated %1$d min ago</string>
Per il momento non abbiamo altro ma qualcosa potrebbe muoversi con le prossime versioni in anteprima di App Google, casa delle funzionalità di intelligenza artificiale del colosso di Mountain View sui dispositivi Android.
Come aggiornare l’app dell’assistente Made by Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.

