Nell’app mobile di Gemini, l’assistente di Google basato sull’intelligenza artificiale, potrebbe presto essere implementata una modifica al meccanismo di condivisione delle immagini generate.
Al posto del sistema attuale che prevede il download sul dispositivo dell’immagine prima della sua condivisione, il team di sviluppo ha pensato di introdurre un nuovo sistema di condivisione basato sui link pubblici. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Gemini: in arrivo un nuovo meccanismo di condivisione delle immagini generate
Come anticipato in apertura, Google potrebbe presto cambiare il modo con cui è possibile condividere le immagini generate con Gemini, almeno per quanto concerne la versione mobile dell’app dell’assistente.
Attualmente, per condividere una immagine generata dall’IA, è necessario scaricarla sul dispositivo o, in alternativa, effettuare una pressione prolungata su di essa (nell’anteprima fornita in chat) e selezionare “Condividi”: in questo modo, l’immagine può essere condivisa direttamente, è vero, ma con possibili problemi di “compressione” e conseguente scarsa qualità.


Analizzando la versione 16.44.62 beta di App Google, la casa delle funzionalità dell’assistente sui dispositivi Android, il noto insider AssembleDebug si è imbattuto in un nuovo meccanismo di condivisione delle immagini generate da Gemini (via Android Authority).
Il nuovo meccanismo sostituisce ciò che succedeva alla pressione di “Condividi”, elimina la necessità di scaricare l’immagina prima di condividerla (al fine di preservarne la qualità) e consente di condividere l’immagine generata tramite un link pubblico.
Coloro che apriranno questo link pubblico, verranno rimandati a una pagina Web che mostra l’anteprima dell’immagine con sotto i pulsanti “Condividi“, “Copia” e “Salva” e, ancora sotto, un pulsante abbastanza evidente che recita “Prova Gemini” (rimanda all’app dell’assistente).


Rispetto a quello attuale, il nuovo meccanismo presenta sia vantaggi che svantaggi. I vantaggi sono due: garantisce la condivisione dell’immagine generata non compressa e semplifica la condivisione tramite link senza dovere includere l’intera chat (verrà condiviso solo il file multimediale generato).
Lo svantaggio è che, per alcuni utenti, questa procedura potrebbe risultare più macchinosa rispetto alla normale condivisione. Resta da capire come questa novità verrà accolta dal pubblico se e quando Big G deciderà di metterla a disposizione di tutti.
Come scaricare o aggiornare l’app dell’assistente Made by Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità, è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View sui dispositivi Android: per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.

