Torniamo a parlare di Google Gemini, che ha preso il posto di Bard nei giorni scorsi e che in queste ore sta iniziando il rollout in Europa: l’applicazione per Android sta infatti iniziando a diventare scaricabile in diversi altri Paesi, dopo una partenza riguardante solo gli Stati Uniti. In più, in queste ore l’app ha ricevuto un aggiornamento che va a velocizzare e semplificare l’utilizzo del chatbot: andiamo a scoprire tutto.

Google Gemini si allarga e inizia ad arrivare in altri Paesi

Dopo qualche mese di dubbi e indiscrezioni, i giorni scorsi Google ha ufficialmente proposto Gemini al posto di Bard, e per l’occasione ha anche lanciato l’applicazione ufficiale e il piano di abbonamento Google One denominato Gemini Advanced (per le funzionalità più avanzate). L’app per Android dedicata a Gemini, che si può utilizzare al posto di Google Assistant, è disponibile tramite il Google Play Store, ma ha fatto il suo debutto in lingua inglese e a partire dagli Stati Uniti. Per chi non lo sapesse, Gemini è un chatbot basato sull’intelligenza artificiale generativa e sull’apprendimento automatico creato sul modello linguistico LaMDA (Language Model for Dialogue Applications), e costituisce un diretto “rivale” di ChatGPT.

Google aveva effettivamente annunciato che Gemini sarebbe stato reso disponibile in tutti i Paesi e le lingue supportate nelle “prossime settimane”, e sembra proprio che stia mantenendo la parola. Nonostante il rollout sarebbe dovuto partire questa settimana da Paesi in cui si parlano ufficialmente lingua inglese, giapponese o coreana, stanno arrivando segnalazioni da diversi Paesi in Europa già in queste ore. Il chatbot è tuttora in inglese (UI compresa), ma volendo si può chiedergli di parlare in altre lingue, italiano compreso.

In queste ore Google ha anche integrato un miglioramento interessante per Gemini. Come segnalato da Mishaal Rahman, tramite un aggiornamento Big G ha abilitato l’invio automatico delle richieste quando si richiama il chatbot attraverso un gesto di scorrimento verso l’alto o una pressione prolungata del pulsante di accensione. In precedenza le richieste venivano inviate automaticamente solo invocando Gemini con la hotword “Hey Google”. Decisamente più comodo.

Per il momento non ci sono giunte segnalazioni riguardanti la disponibilità ufficiale dell’app Gemini in Italia (si può solo passare tramite l’installazione manuale con APK, esattamente come nei giorni scorsi), ma le cose potrebbero evolversi entro poco tempo. Per verificare la compatibilità con l’app Gemini per Android potete seguire il badge qui in basso per il Google Play Store.

Leggi anche: Recensione Google Pixel 8 Pro: il primo smartphone che ti porge l’IA in mano