Come probabilmente ricorderete, lo scorso novembre vi abbiamo segnalato la scomparsa della funzione pixel shifting sulla barra di stato, che ancora non è stata reintegrata né sui Galaxy S23 né sugli altri modelli aggiornati. Ebbene, questo problema riguardante la sparizione della protezione contro il burn-in palesatosi con l’aggiornamento alla One UI 6 è stato risolto da Samsung con la One UI 6.1.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

La protezione contro il burn-in è tornata con la One UI 6.1

La One UI ha da sempre offerto una funzione pensata per evitare o contenere il burn-in, un fenomeno che porta a uno scolorimento permanente di una porzione del display (solitamente OLED). Come funziona? Semplicemente il sistema procede a spostare saltuariamente di qualche pixel alcuni degli elementi più statici visualizzati sullo schermo, come ad esempio la barra di stato in alto, oppure l’orologio della schermata Always-On e i pulsanti della barra di navigazione.

Con l’aggiornamento ad Android 14 e alla One UI 6.0, questa funzionalità è stata stranamente rimossa per la barra di stato, e a distanza di qualche mese (sui Galaxy S23 l’update è arrivato a ottobre) non è ancora stata reintegrata. La protezione in questione è tornata a essere disponibile sulla One UI 6.1 dei Samsung Galaxy S24, come abbiamo avuto modo di constatare.

Vi avevamo già spiegato come fare a verificare la presenza del pixel shifting sul vostro smartphone Samsung, ma ve la riassumiamo in poche parole: potete catturare uno screenshot di una schermata con barra di stato visibile, ruotare lo schermo in orizzontale e poi ancora in verticale per più volte (in modo che ci siano spostamenti visibili), per poi aprire il suddetto screenshot nella galleria. Con la funzione di protezione presente, dovreste vedere le icone quasi sovrapposte, come se fossero sfocate.

Non è detto che sia necessario attendere l’avvento della One UI 6.1 per vedere la soluzione al problema sugli altri dispositivi Samsung. È possibile che il produttore possa reintegrare la protezione contro il burn-in insieme a normali patch di sicurezza, soprattutto sui modelli che dovranno aspettare di più la versione 6.1. Chissà se la vedremo con il prossimo aggiornamento, che porterà le patch di sicurezza di febbraio e che dovrebbe iniziare a farsi vedere tra qualche giorno.

Leggi anche: Google annuncia tante novità: primo Pixel Feature Drop del 2024 e Pixel 8 in verde