Il giorni che ci separano dal Google I/O 2023 sono sempre di meno e nelle scorse ore c’è stato il primo “avvistamento” di un nuovo prodotto che chiama in causa proprio il colosso di Mountain View: il prodotto in questione si chiama Google Nest Locator Tag e, stando alle prime indiscrezioni, potrebbe essere lo sfidante di Apple AirTag.

Google Nest Locator Tag: primo indizio

Al fine di evitare fraintendimenti, è bene puntualizzare fin da subito che il nuovo prodotto di Google non è stato ancora fisicamente avvistato: il primo leak trattato oggi consiste, in parole povere, in un’icona corredata dal nome riportato scovata proprio in un servizio di Big G.

L’autore di questa scoperta è l’utente @neil_rahmouni, il quale ha condiviso su Twitter uno screenshot proveniente da Google Fonts. Come potete vedere qui sotto, l’icona è la stessa che Google utilizza per il Nest Tag, un prodotto già in commercio, facente parte del sistema Nest Secure, ma destinato ad uscire di scena tra non molto tempo (il suo supporto ufficiale terminerà ad aprile 2024). L’etichetta associata all’icona recita “Nest Locator Tag” e dà adito a tre possibili interpretazioni:

  • la prima si riallaccia ai precedenti leak di un concorrente di AirTag realizzato da Google, con particolare riferimento al team Nest: mentre in passato il discorso sul branding era rimasto in sospeso, questo avvistamento potrebbe averci appena fornito una risposta;
  • la seconda è che il nuovo Nest Locator Tag potrebbe effettivamente riprendere le fattezze del Nest Tag in termini di design e proporzioni;

google nest tag

  • l’ultima chiave di lettura vede nell’icona un banale placeholder, sebbene non si comprendano i vantaggi che Google potrebbe trarre dall’inserimento di una simile icona in Fonts: Font e icone su Google Fonts sono open-source e liberamente utilizzabili, pertanto quella scelta da Big G non sarebbe esattamente la strada migliore per tenere nascosto un prodotto inedito.

google nest locator tag leak

Nest Locator Tag: Google sfida Apple?

Apple AirTag è un prodotto noto al grande pubblico: il piccolo tracker di Cupertino ha potuto fare leva sulla popolarità dei dispositivi dell’ecosistema della mela, vale a dire iPhone, iPad e Mac.

Naturalmente, Apple non è stata la prima a portare sul mercato prodotti di questo tipo: quelli di Tile sono noti e apprezzati, la stessa Samsung sembra prossima a rinnovare il proprio SmartTag. Tuttavia, in ambito Android manca una vera e propria alternativa ad AirTag che possa costruire le proprie fortune proprio sulla diffusione del sistema operativo del robottino verde, ed è proprio in questo spazio attualmente vacante che potrebbe inserirsi Google Nest Locator Tag.

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