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Il punto su Iliad dopo 100 giorni, tra soddisfazione, prezzi e qualche problema

Iliad è arrivato sul mercato da 100 giorni ed è ora di fare il punto della situazione e un primo bilancio della sua (ancora breve) avventura in Italia. Prima di lasciarvi al video del nostro Matteo, cerchiamo di fare un po’ di ordine in tutto ciò che si legge in Rete, toccando alcuni spunti interessanti sul numero di clienti, il livello di soddisfazione, i prezzi e i problemi finora riscontrati.

Partiamo dalla nuova offerta, lanciata proprio ieri, che va ad aumentare ulteriormente il numero di GB a disposizione: si resta sempre con minuti ed SMS illimitati, ma questa volta i GB arrivano a 50, una quantità forse fin troppo generosa per la maggior parte degli utenti. Ancora una volta la parola d’ordine è trasparenza, con la solita attivazione a 9,99 euro, i servizi inclusi e il trasferimento di chiamata a pagamento. Sale la soglia e così anche il prezzo, che ora è di 7,99 euro, ma è interessante notare come, ancora una volta, Iliad metta il “paletto” delle 500.000 attivazioni.

A tal proposito, Iliad sembra avere un ottimo successo in Italia: dopo 100 giorni dal lancio è arrivato a ben 2 milioni di attivazioni, una cifra decisamente interessante se contiamo che TIM, un colosso che opera sul mercato da diverso tempo, dispone di circa 23 milioni di clienti. Di questi 2 milioni non ci è dato sapere quanti siano realmente clienti Iliad allo stato attuale, ma tastando un po’ gli umori sul nostro gruppo Facebook (che trovate qui) pare che gli utenti siano per la maggior parte soddisfatti del servizio (circa 2/3), vuoi per il prezzo basso in sé o per il rapporto qualità-quantità/prezzo percepito.

Una buona parte, sempre basandoci sui dati in nostro possesso, si è invece lasciata tentare dalle winback di altri operatori, che grazie all’avvento di Iliad si sono sbottonati e hanno iniziato a offrire 20-30-40 GB a prezzi sotto i 10 euro (soprattutto i virtuali ho. Mobile e Kena Mobile di Vodafone e TIM, ma anche gli stessi operatori principali). A tal proposito avete sempre a disposizione la rubrica sulle migliori offerte telefoniche (anche degli operatori virtuali e anche sul nostro canale YouTube la seconda domenica di ogni mese).

Rispetto a qualche mese fa, non sembra che le cose sia cambiate molto riguardo il grado di soddisfazione: sono presenti, ovviamente, più feedback, ma la proporzione tra soddisfatti e insoddisfatti sembra essere rimasta più o meno la stessa. Ma quali sono i problemi che hanno spinto alcuni utenti a cambiare operatore una volta provato Iliad? Principalmente sono di due tipi:

  1. malfunzionamenti tecnici: chiamate non funzionanti sotto rete 4G (anche e soprattutto in ricezione), contatori sul sito non funzionanti (a quanto pare risolto), la questione dell’IP francese, le difficoltà con le configurazioni di alcuni smartphone, e così via. Si tratta di criticità più o meno risolvibili nel breve periodo e dunque, se vogliamo, le meno “preoccupanti”.
  2. carenze dell’infrastruttura: il problema principale riscontrato da alcuni utenti resta la copertura. Problemi nella navigazione, di stabilità del segnale, ping un po’ alto, velocità basse, sovraccarico delle celle, etc. etc. Anche questi verranno probabilmente risolti, ma i tempi saranno più lunghi: la creazione dell’infrastruttura proprietaria richiede diverso tempo e per il momento ci si deve accontentare del ran sharing con Wind/Tre.

Secondo il piano del Ministero dello Sviluppo Economico, Iliad si deve impegnare a lanciare commercialmente i servizi di telefonia mobile su banda 1800 MHz entro gennaio 2020, coprire con la banda 2100 MHz (o 900 MHz) i capoluoghi di regione entro il 1° luglio 2022 e i capoluoghi di provincia entro il 1° gennaio 2025, coprire con la banda 2600 MHz il 20% della popolazione 24 mesi dopo che sarà messa a disposizione (o a fine giugno 2019) e il 40% della popolazione 48 mesi dopo la messa a disposizione dei 2600 MHz (o fine giugno 2021).

Insomma, Iliad vuole e deve migliorare la sua copertura, e come abbiamo visto, si sta già adoperando per installare nuove antenne. Piano piano il nuovo quarto operatore si sta muovendo e lo sblocco della situazione riguardante la rete unica di Wind Tre, che si era intoppata a causa dei problemi di ZTE, le viene senz’altro in aiuto.

Quanto tempo ci vorrà per vedere miglioramenti tangibili? Difficile dirlo, ma la sensazione è che ci vorrà qualche anno. Voi come si siete trovati con Iliad fino a questo momento? Rispondeteci qui in basso, ma non prima di aver visto il video del nostro Matteo.

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