L’anno scorso nella recensione del Mi 10 Lite avevamo titolato “il 5G non è più elitario” in quanto portava per la prima volta questa connettività su una fascia di prezzo accessibile. Il 2020 poi ha visto numerosi lanci in questo senso e anacronisticamente questo 2021 è partito di nuovo all’insegna degli smartphone 4G. Buffo ma è così, Xiaomi Mi 11 Lite è infatti disponibile in due versioni e quella che oggi vediamo più nel dettaglio è quella LTE, che supporta fino al 4G+.

L’ennesimo smartphone in una famiglia già parecchio numerosa scontrandosi di fatto con Redmi Note 10 Pro e Poco F3, venduti praticamente allo stesso prezzo. Riuscirà Xiaomi a supportarli tutti adeguatamente lato software?

Unboxing di Xiaomi Mi 11 Lite

All’interno della confezione di Xiaomi Mi 11 Lite c’è il caricabatterie da 33 W, il cavo USB Type C per ricarica e trasferimento file, una cover protettiva trasparente e una pellicola protettiva per lo schermo pre-applicata.

Video recensione di Xiaomi Mi 11 Lite

Design & Ergonomia

Design e ergonomia sono effettivamente il principale cavallo di battaglia di questo Xiaomi Mi 11 Lite. L’estrema sottigliezza di 6,8 mm e il peso super contenuto di 158 grammi rendono incredibile questo prodotto che ben si discosta dalla concorrenza e dagli altri prodotto della casa cinese. Anche il retro ha finalmente una tonalità sgargiante, giovanile, rendendo il grigio topo dei numerosi smartphone della casa cinese solo un lontano ricordo.

Sottile però non vuol dire compatto e infatti le dimensioni restano quelle di un tipico smartphone degli ultimi anni ma d’altronde la scocca deve contenere un ampio display da 6,55 pollici di buona qualità. Tecnologia Amoled, risoluzione FHD+ e refresh rate a 90 Hz (sampling rate del touch a 240 Hz) e supporto HDR10+. La qualità è buona sia sotto il profilo cromatico che della luminosità che ha un range sufficientemente ampio per essere godibile sia al buio che sotto la luce del sole. Purtroppo (vi devo segnalare che la mia unità) la nostra unità non è perfettamente uniforme per cui la parte inferiore risulta leggermente più fredda rispetto alla parte superiore, questo fa pensare che non siano stati scelti gli OLED migliori ma visto e considerato che difetti simili si trovano anche su prodotti di fascia superiore, è e sarà ad appannaggio della fortuna di ciascuno.

Sotto al display nessun sensore di impronte che, rispetto al Mi 10 Lite dello scorso anno, è stato spostato sul tasto di accensione. Funziona molto bene è sia reattivo che preciso ma oggettivamente sotto al display avrebbe dato un’aurea di maggior cura differenziandolo maggiormente rispetto ai Redmi e ai Poco che hanno la stessa soluzione.

Inferiormente c’è uno speaker principale che lavora in accoppiata alla capsula auricolare in altoparlante per offrire l’effetto stereo durante la riproduzione di canzoni, video o chiamate in vivavoce, la qualità è buona e tutto sommato garantisce una buona esperienza sotto il frangente della multimedialità, manca invece la porta audio da 3.5 mm.

Il sensore di prossimità c’è e funziona bene e così anche il feedback di vibrazione che è corposo il giusto.

Funzionalità

L’ambito software resta il punto dolente degli smartphone Xiaomi, anche su questo Mi 11 Lite che a tutti gli effetti ha la stessa versione e gli stessi difetti del Redmi Note 10 Pro.

È Android 11 con interfaccia grafica MIUI 12 che presto dovrebbe aggiornarsi alla versione 12.5, di cui abbiamo già iniziato a vedere le prime novità. La prima cosa che balza all’occhio terminata la configurazione iniziale è la presenza anche qui di numerose applicazioni pre-installate che però, fortunatamente, è possibile disinstallare.

Nelle impostazioni c’è la possibilità di clonare le applicazioni così da utilizzare più account sui vari social network, il turbo videogiochi per favorire le prestazioni rispetto al risparmio energetico, la possibilità di aprire le applicazioni in finestra, la modalità Lite per i meno pratici con gli smartphone e le varie impostazioni avanzate per il risparmio energetico qualora ci ritroviamo lontani da un caricabatteria e una carica residua esigua.

Grandi assenti purtroppo sono i Super Wallpaper di Xiaomi, sfondi animati e che ben si adatterebbero allo schermo Amoled, peccato. Potete tuttavia installarli manualmente (link).

In genere il sistema operativo funziona bene, solo qualche lag ogni tanto o il passaggio forzato a 60 Hz di refresh rate su alcune applicazioni rappresentano un limite nell’esperienza d’uso che comunque tutto sommato è buona considerando la fascia di prezzo.
Sorprende in positivo il fatto che non ci sia pubblicità in alcuna schermata mentre in negativo la presenza ancora oggi (aprile 2021) di patch di sicurezza di gennaio 2021, indice che Xiaomi non sembra aver intenzione di cambiare registro al riguardo preferendo buttare sul mercato n smartphone con gli stessi difetti.

Prestazioni

Come dicevamo esistono due varianti di Xiaomi Mi 11 Lite: questa variante che possiamo definire LTE, che supporta fino al 4G+ di connettività è dotato del processore Qualcomm Snapdragon 732G mentre la variante 5G ha il nuovo Qualcomm Snapdragon 780. Del secondo modello e delle differenze in termini di prestazioni ne parleremo in un prossimo video, non appena avremo occasione di provarlo, mentre il modello oggetto di questa recensione è proprio quella LTE, nonché la più economica. Riguardo la memoria interna potete scegliere la versione da 64 o 128 GB, entrambe con 6 GB di memoria RAM.

Ha lo stesso processore di Redmi Note 10 Pro e si comporta come tale: qualche tentennamento qua e la è presente, ma nel complesso è sufficientemente reattivo e rapido da essere utilizzato anche velocemente.

Allo stesso modo anche la ricezione funziona bene tuttavia non mi è piaciuto questo downgrade rispetto allo scorso anno sulla connettività 5G fatto in pratica solo per alzare il prezzo di questa variante.

È inoltre dotato di NFC per i pagamenti digitali, Bluetooth 5.1, USB Type-C.

Fotocamera

Il comparto fotografico si posiziona di fatto a metà tra Redmi Note 10 Pro e Poco F3, con un sensore principale da 64 megapixel (f/1.79) con pixel binning 4-in-1  e pixel da 1,4 micro, sensore ultra grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) e sensore telemacro da 5 megapixel(f/2.4),e flash a singola tonalità. Nella parte frontale invece Xiaomi Mi 11 Lite dispone di un sensore da 16 megapixel, mentre la variante 5G utilizza un sensore d 20 megapixel.

La qualità è buona in relazione alla fascia di prezzo con una ultra grandangolare che soffre maggiormente i forti contrasti ed una macro che al solito è abbastanza inutile. La fotocamera principale però realizza degli scatti piacevoli e direi solo un filo sotto rispetto a Redmi Note 10 Pro. Sui selfie mi piace lo skin tone ma l’HDR è un po’ limitato. Niente di nuovo dunque rispetto al Mi 10 Lite per cui non c’è stata né una involuzione ma nemmeno una evoluzione.

Nei video può registrare fino in 4K a 30 fps ma in nessuna risoluzione è possibile passare dalla fotocamera ultra grandangolare a quella principale ma è possibile far partire la ripresa video da uno o l’altro sensore. La qualità è discreta, in parte si fa sentire la mancanza di stabilizzazione ottica ma quella elettronica fa un buon lavoro.

Batteria & Autonomia

La batteria di Xiaomi Mi 11 Lite è da 4250 mAh con supporto alla ricarica rapida a 33 W. In termini di durata permette ampiamente di coprire la giornata lavorativa con più di 7 ore di schermo acceso grazie al processore parsimonioso nei consumi e a un software aggressivo nei confronti delle applicazioni costrette di default al risparmio energetico. Potrebbe capitarvi quindi che alcune notifiche vi arrivino in ritardo, per risolvere ciò dovete andare nelle impostazioni, batteria, cliccare l’ingranaggio in alto a destra, scorrere fino a risparmio energetico app e aprire una ad una le singole applicazioni a cui volete togliere le restrizioni di sistema.

In conclusione

Xiaomi Mi 11 Lite è quello smartphone di cui nessuno sentiva il bisogno ma che probabilmente per questo motivo crollerà vertiginosamente di prezzo e diventerà un campione di vendite di questo 2021, anche grazie alla nomea costruita l’anno scorso dal Mi 10 Lite. Non ha particolari doti, se non il design finalmente più accattivante e diverso rispetto ai numerosi altri prodotti della casa, ma al tempo stesso quasi un’involuzione rispetto al Mi 10 Lite 5G per cui al prezzo di listino, ovvero 299 Euro lo sconsigliamo anche perché a poco meno si può trovare Mi 10t Lite. Ovviamente se lo troverete, come immaginiamo sarà ben presto, intorno ai 229€ o meno, a quel punto diventerà un ottimo acquisto.

In conclusione con Redmi Note 10 Pro e Poco F3 in circolazione era più che sufficiente un Mi 11 Lite 5G.

Altre offerte

Pagella

8.6
Design
8.2
Funzionalità
7.6
Prestazioni
7.6
Fotocamera
8.4
Batteria