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Recensione POCOPHONE F1: sa di flagship-killer e best-buy, ma con qualche compromesso

Recensione POCOPHONE F1 – Dopo quattro anni dall’uscita di OnePlus One, che fu il primo ad essere chiamato flagship killer per via delle specifiche da top di gamma ad un prezzo contenuto, Xiaomi ha tentato di ricreare lo stesso fenomeno. Per farlo però si è servita di un nome tutto nuovo, con un brand a sé stante a cui ha garantito tutte le risorse hardware e software necessarie per creare un buon prodotto.

Il risultato è uno smartphone con uno Snapdragon 845 sotto la scocca e un prezzo base di soli 329 Euro. Ma si tratta davvero di un dispositivo senza compromessi? Non proprio, vi spiego tutti i dettagli in questa recensione di POCOPHONE F1.

Video Recensione POCOPHONE F1 (by Xiaomi)

Unboxing POCOPHONE F1 (by Xiaomi)

Hardware & Connettività

POCOPHONE F1 sotto la scocca non ha compromessi: il SoC è un Qualcomm Snapdragon 845, octa-core alla frequenza massima di 2,8 GHz, accompagnato dalla GPU Adreno 630. I tagli di memoria standard vedono 6 GB di RAM LPDDR4X, accompagnati da 64 o 128 GB di memoria interna UFS 2.1. Nella versione in kevlar invece la RAM è da 8 GB e la memoria raggiunge i 256 GB GB. Memoria che è espandibile in ogni caso tramite microSD (sacrificando però la possibilità d’uso con due SIM).

Xiaomi Pocophone F1

Xiaomi Pocophone F1

Parte Telefonica & Antenne

A livello di connettività c’è il supporto al Dual SIM Dual Standby con due NanoSIM, con la presenza della banda 20 del 4G e il supporto all’LTE Cat. 16 su entrambe le SIM. In quanto a connettività c’è il supporto al WiFi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band e al Bluetooth 5.0, senza contare la radio FM che solitamente si trova solo sulla fascia media. L’unica vera assenza è l’NFC.

A livello telefonico l’esperienza è buona, anche se lo speaker in vivavoce non ha un volume elevatissimo. La connettività dati invece soffre leggermente nelle zone con una copertura un po’ scarsa, dove mi è capitato di vedere questo smartphone in Edge. In quanto a geolocalizzazione sono presenti A-GPS, Glonass e BDS: il fix non è sempre rapido, ma la navigazione a piedi e con i mezzi invece è ottima.

Design, Ergonomia & Materiali

Il primo compromesso che troviamo nel POCOPHONE F1 viene dalla costruzione: il corpo dello smartphone è in policarbonato, cosa che non si vedevada tempo su smartphone con caratteristiche di fascia alta. L’azienda l’ha giustificata come una scelta consapevole per rendere lo smartphone più durevole, “tanto poi il retro viene coperto da una cover”. La realtà è che, voluto o meno, F1 risulta decisamente meno premium in mano, anche se con la cover presente in confezione non è affatto brutto esteticamente.

Le dimensioni sono di 155,5 x 75,3 x 8,8 mm, per un peso di 180 grammi. Nella media dunque degli smartphone del 2018, con un’ergonomia comunque abbastanza buona visto che il policarbonato gli da una buona maneggevolezza. Certo, non è tuttavia facilissimo da usare ad una mano sola, ma per fortuna è presente una modalità dedicata nel software.

La disposizione degli elementi fa vedere chiaramente la mano di Xiaomi. A destra ci sono il pulsante di accensione e il bilanciere del volume, mentre a sinistra c’è solamente lo slot per le due NanoSIM o microSD. In alto trovano posto il microfono secondario e il jack da 3,5 mm e infine in basso ci sono due griglie per l’altoparlante mono e il microfono principale e la porta USB Type-C.

Sul retro è presente un lettore di impronte digitali circolare, integrato centralmente nella placca che contiene le fotocamere posteriori. Il riconoscimento è veloce e preciso. Sul fronte invece c’è un sensore ad infrarossi che permette lo sblocco con il volto 2D, con un’ottima precisione anche in ambienti bui, ma di certo non un livello di sicurezza altissimo.

Display, Audio & Multimedia

Il display di POCOPHONE F1 è un pannello IPS 18,7:9 con gli angoli arrotondati da 6,18 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2246 pixel). L’unità risulta però più da fascia media che da fascia alta. I colori sono naturali come tono, ma mancano di vivacità, senza contare che i neri peccano di profondità e la luminosità massima non è elevatissima.

Di buono ci sono gli angoli di visuale, ma facendo un paragone con Xiaomi Mi 8 – con un AMOLED – la differenza di qualità tra i due è completamente sbilanciata verso quest’ultimo. Come su Mi 8 comunque è presente un enorme notch, che ospita il sensore ad infrarossi per lo sblocco col volto. Per quanto lo si possa rendere nero via software, a causa dela tacca tuttavia non è possibile visualizzare le notifiche sulla barra di stato con il software attuale.

L’audio proviene da un altoparlante mono sul fondo, a cui si aggiunge un aiuto dalla capsula auricolare per riprodurre tenuemente i medi e gli alti. Il suono da quest’ultima è tuttavia troppo basso per riuscire a creare un effetto stereo percepibile, senza contare che quando l’altoparlante principale è coperto comunque quasi non si sente nulla.

Il volume massimo raggiunto comunque è buono, ma a volumi elevati è percepibile una distorsione che rende il suono un po’ gracchiante.

Fotocamera

POCOPHONE F1 posteriormente ha un sistema a doppia fotocamera, con la principale da 12 megapixel f/1.9 con pixel larghi 1,4 µm e Dual Pixel AutoFocus, ma senza OIS, accompagnata da una secondaria da 5 megapixel f/2.0 con pixel larghi 1,12µm. Il flash è doppio e a due tonalità. Anteriormente invece si trova un sensore da 20 megapixel f/2.0, mentre il flash è afidato all’illuminazione dello schermo via software.

L’app fotocamera usata è quella di MIUI, che prevede vari filtri in tempo reale e molte modalità di scatto, di cui le principali sono scorribili tramite swipe laterali. In particolare è presente la modalità ritratto. Inoltre c’è l’HDR automatico sia posteriormente che anteriormente. Con la fotocamera sul retro inoltre è presente l’ottimizzazione tramite AI.

La qualità degli scatti non raggiunge quella degli altri top di gamma, anche se riesce a garantire degli ottimi scatti soprattutto di giorno. Il problema principale è l’incostanza: a volte alcune parti dello scatto risutano fuori fuoco o mosse, specialmente quando la luce non è ottimale, senza contare che altre volte le immagini risultano troppo contrastate o con un bilanciamento del bianco non adeguato. Per la fascia di prezzo comunque si tratta di un comparto fotografico accettabile, soprattutto usando la modalità AI che da una leggera vividezza extra alle foto.

La modalità ritratto riesce a scontornare bene i soggetti. Un punto più critico invece sono i selfie, che non sono di buon livello: spesso i dettagli catturati sembrano impastati, con le luci forti molto spesso bruciate. La registrazione video arriva fino a 4K 30 fps con una messa a fuoco fulminea e una buona qualità d’immagine, anche se l’assenza della stabilizzazione ottica si nota.

Batteria & Autonomia

Un punto cardine su cui l’azienda ha puntato e che va sottolineato in questa recensione POCOPHONE F1 è dato dalla batteria, dove troviamo una capacità di ben 4000 mAh. I risultati in termini di autonomia sono dunque più che soddisfacenti. Con un’uso estremamente stressante sono riuscito ad arrivare a 7 ore e mezza di display attivo scaricandolo alla mezzanotte, mentre con un classico uso intenso mi ha sempre consentito di raggiungere più di 4 ore di display attivo con almeno il 30% di batteria residua.

C’è inoltre il supporto alla QuickCharge 3.0, con tanto di presa da muro compatibile con questa tecnologia compresa in confezione.

Software

POCOPHONE F1 si affida a Xiaomi per il proprio software, utilizzando lo stesso della casa madre ma con delle leggere modifiche, chiamato MIUI for POCO. Essenzialmente si tratta per il momento di MIUI 9.6 globale (con tanto di lingua italiana), basata su Android 8.1. L’azienda ha tuttavia promesso un aggiornamento a MIUI 10 con Android 9 Pie entro la fine dell’anno.

Da MIUI ritroviamo dunque tutte le funzionalità classiche di Xiaomi, come Secondo Spazio, Applicazioni Clonate, Blocco Applicazioni, la modalità ad una mano, Quick Ball e anche Display a schermo intero per utilizzare le gesture per navigare nel sistema. Ovviamente sono anche presenti le varie applicazioni di sistema targate MIUI.

La novità principale portata da POCOPHONE riguarda il launcher, chiamato POCO Launcher. Grazie ad esso è presente un drawer delle applicazioni, che riprende un look da Android stock e divide automaticamente le app per categoria e permette anche di ricercare le app per colore dell’icona. Inoltre è possibile nascondere alcune applicazioni dal drawer in uno spazio segreto, accessibile con due swipe verso destra dal drawer e protetto da password o impronta.

Inoltre grazie a questo launcher è possibile usare icon pack di terze parti, anche se molti non sono ben supportati. Il launcher comunque sarà scaricabile dal Play Store anche per i possessori di smartphone Xiaomi, per cui non è propriamente un’esclusiva.

Android app sul Google Play

Per maggiori informazioni su MIUI potete approfondire l’intero software nel dettaglio tramite il video sottostante.

Prestazioni

POCOPHONE F1 è uno smartphone che punta ad avere le prestazioni migliori sul mercato, tanto che il suo slogan è Master of Speed. Nell’uso reale risulta decisamente fluido in ogni occasione, dall’apertura di app alla navigazione web, ma non sembra avere un vantaggio reale contro gli altri top di gamma che puntano alle performance.

In gioco comunque l’F1 riesce a reggere qualsiasi titolo con i dettagli al massimo e senza alcuna incertezza. Con Asphalt 9 non si nota nessun tipo di calore prodotto, mentre con PUBG si nota un leggero surriscaldamento sulla zona della fotocamera, ma mai da diventare realmente fastidioso.

Conclusioni

Per concludere questa recensione POCOPHONE F1, si tratta di uno smartphone che merita il titolo di best buy. Difficile trovare un altro smartphone che a 329 Euro riesca a offrire un’esperienza complessiva di questo livello, ma ciò non vuol dire che sia perfetto. I compromessi ci sono – più o meno importanti – su vari aspetti dello smartphone. Compromessi che ad esempio Xiaomi Mi 8 non ha.

I prezzi di listino di POCOPHONE F1 sono di 329 Euro per la versione 6/64 GB, mentre di 399 Euro per quella da 6/128 GB. Attualmente non sono noti prezzo e data d’uscita per la variante in kevlar.

Migliori offerte per pocophone f1

PAGELLA

Display:
8.2
Ergonomia:
8.0
Hardware:
9.2
Software:
8.5
Batteria:
9.2
Fotocamera:
8.0
Qualità/prezzo:
9.5
Materiali:
7.5
Audio:
7.3
Esperienza Utente:
8.5
VOTO GENERALE:
8.5

Commenti

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  • Mick&LOzzo

    Non lo so, mi pare un terminale che punta tutto sul processore da top gamma e una batteria pompata, ma con una discreta serie di scelte al risparmio in troppi altri comparti. Preferirei un po’ meno velocità, se così facendo avanzassero soldi per inserire speaker decenti o una Type C 3.1, per dire.
    Di sicuro, ben venga questo F1 poiché copre una nicchia di mercato lasciata vuota da OP.

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