Questa recensione di HUAWEI MatePad Pro la stiamo scrivendo proprio dal browser di sistema preinstallato con la scusa di voler usare questo prodotto un po’ come tablet un po’ come computer dal momento che avevamo in prova anche la tastiera Smart Magnetic Keyboard e la penna M-Pencil, prodotti supplementari e complementari ad un’offerta generale molto interessante, limitata però dalla consueta mancanza dei servizi Google a bordo, con i soli HMS a supporto.

Estetica e uso-tipo assomigliano alla soluzione offerta da Apple con il suo iPad Pro e ci siamo chiesti se sia mai possibile che un tale prodotto come MatePad Pro possa gareggiare e, perché no, vincere contro l’indiscusso e acclamato “re dei tablet”, soprattutto a giudicare dal prezzo di vendita del Huawei più di 2 volte inferiore rispetto alla controparte Apple (contando anche Smart Keyboard Folio e Apple Pencil della casa californiana).

Dal 4 maggio MatePad Pro si è reso disponibile all’acquisto in Italia ad un prezzo di listino di 549,90 Euro nel taglio da 6 + 128 GB WiFi ed è reperibile presso lo store ufficiale Huawei o su Amazon.it.
Inoltre fino al 31 maggio tutti coloro che acquisteranno il tablet dallo store ufficiale potranno godere del nostro stesso bundle, infatti a costoro verranno fornite in omaggio anche HUAWEI M-Pencil (dal valore di 99 Euro) e HUAWEI Smart Magnetic Keyboard (dal valore di 129,90 Euro) previa registrazione dei prodotti tramite il sito dedicato entro il 14 giugno.

Ora vi invitiamo a proseguire nella lettura per scoprire come se la cava questo nuovo tablet del panorama Android (o Android “a metà”)!

Design e materiali

Estetica e pregio sono due dei suoi punti forti e non delude. È solido e ben costruito grazie al telaio in lega di magnesio ma non è protetto da certificazione IP, il retro è in fibra di vetro opaco e trattiene molto poco le ditate restituendo un touch & feel piacevole da dispositivo premium, con inoltre un frame in metallo satinato.

L’aspetto è squadrato con delle linee però poco spigolose e un retro molto pulito ed essenziale, con solo il rialzo per la singola fotocamera posteriore. È venduto in due colorazioni: Midnight Gray (la nostra) e Forest Green.

Lo spessore è pari a 7,2 mm e non risulta eccessivo ma non certo ai livelli di iPad Pro e i suoi 5,9 mm. Ha un peso di 460 grammi che, tuttavia, non ci è sembrato distribuito in modo impeccabile su tutto lo chassis, infatti afferrandolo prima da un lato e poi dall’altro ecco che ci si accorge come il tablet tenda a pendere più verso destra o più verso sinistra, a seconda dall’orientamento scelto.

Segnaliamo poi la presenza di un piccolissimo LED di notifica frontale subito sotto al frame ove è ubicato il tasto accensione, entrerà in funzione lampeggiando alla ricezione di notifiche o rimanendo statico quando il tablet è in carica.

Display

Le dimensioni di questo MatePad Pro sono determinate per lo più dai 10,8 pollici del display oltre che dalla buona ottimizzazione delle cornici che misurano 4,9 mm e sono uguali per tutti e quattro i bordi. Gli angoli sono stondati e non manca il dotch per la fotocamera frontale. Data la grandezza del pannello quel buco risulta piccolo e poco fastidioso, quasi ci si dimentica della sua esistenza e questa è una buona cosa soprattutto per coloro a cui il punch-hole proprio non dovesse andare giù, considerato che tra l’altro non lo si può oscurare dalle impostazioni.

Lo schermo è un IPS LCD in 16:10 con risoluzione WQXGA (2560 x 1600 pixel) e supporto DCI-P3. La risoluzione è buona ma quel che ci è piaciuto di più è la taratura RGB, con dei colori vivaci ma non eccessivamente sparati e i nostri occhi ringraziano data la presenza di certificazione anti luce blu TÜV Rheinland, di fatto è un pannello piacevole da osservare anche al buio e non è causa di eccessivo affaticamento.
Consigliamo però di attivare dalle impostazioni il toggle “Tonalità naturale” per consentire al tablet di regolare la temperatura in base all’illuminazione ambientale.
Niente male infine la luminosità massima che tocca i 54o nits e, all’atto pratico, si rivela efficace nel garantire ottimi livelli di visibilità anche in presenza di luce solare.

Hardware e prestazioni

Potenza ne ha, grazie al SoC top di gamma proprietario HiSilicon Kirin 990 di Huawei e alla GPU Mali-G76 MP16, il sistema è estremamente fluido e reattivo, mai batte ciglio.

Nei gameplay invece può capitare che, in certi momenti di stress e per alcuni titoli, perda improvvisamente una manciata di frame, per poi proseguire di nuovo spedito come un razzo. Probabilmente è il software che forse necessita di una limatina in più per rendere tutto veramente perfetto, proprio a voler cercare l’ago nel pagliaio.
In tutti i casi giocare su di uno schermo così ampio senza joystick ma semplicemente afferrando alle estremità (soprattutto in landscape) il tablet è difficile ma non impossibile, occorre farci il callo e sa regalare qualche soddisfazione.

Per scrupolo abbiamo provato con alcuni titoli come Call of Duty Mobile e Asphalt 9 a sfruttare sia tastiera che mouse: con il primo non abbiamo avuto successo mentre il secondo concede un minimo di integrazione dal momento che ci lascia selezionare gli elementi della UI a schermo.
Tutto però sembra pienamente funzionante anche con l’ausilio di periferiche terze come il Magic Mouse di Apple ma al di fuori dell’ambito gaming.

Audio

Lato multimedialità questo MatePad Pro sa restituire molto grazie in primis al buon display e in secondo luogo ad un sonoro niente male, composto da un totale di 4 speaker disposti 2 per lato e con supporto al quad-channel.
Ad essere puntigliosi ci è sembrato un audio però afflitto da un lieve effetto rimbombo e con delle frequenze non sempre così cristalline e nitide come ci saremmo aspettati.
Comunque è un comparto ben sviluppato, somiglia alla soluzione adottata da iPad Pro e permette una facile identificazione della posizione del nemico nei giochi fps.

Software ed esperienza d’uso

Troviamo a bordo interfaccia EMUI 10.0.1 basata su Android 10 con patch di aprile a gestire l’hardware di questo tablet Android che come abbiamo accennato a inizio articolo pecca dei servizi Google. Lo shock è importante soprattutto per coloro che non sono a conoscenza delle alternative (molte, in realtà) a disposizione per sopperire il più possibile a tale mancanza.

Noi abbiamo fatto uso durante la prova del consueto trio di app essenziali quali AppGallery, TrovApp, APKPure, nel tentativo di reperire parte di quelle applicazioni che eravamo abituati a sfruttare nei nostri smartphone Android con GMS.

Vi abbiamo già parlato in più occasioni dei downside di non poter disporre dei GMS, come l’indisponibilità totale o parziale (per lo meno momentanea, ndr) di utilizzo di app di car sharing, app bancarie e di pagamento, app proprietarie Google. Tuttavia alcune risultano funzionanti come Google Chrome, Google Maps, Gboard ma non pensate di poter sincronizzare i dati con il vostro account Google.
A tal proposito vi invitiamo a dare uno sguardo a questa guida dove vi elenchiamo i passaggi per poter installare i GMS sui dispositivi Huawei che ne sono sprovvisti.
In tutti i casi qualora l’app Google di vostra necessità non dovesse funzionare ecco che una soluzione valida potrebbe essere sfruttare la sua versione mobile direttamente da browser, qualora quesa fosse presente.

Naturalmente trattandosi di un tablet non potevamo non prendere in considerazione un uso da ufficio piuttosto che di svago o in game con gli amici.
Netflix e Amazon Prime Video li si possono reperire su APKPure (come pressoché l’80% delle app che installerete sul tablet) e il loro limite è rappresentato dalla risoluzione in riproduzione che si ferma alla qualità SD; su Netflix il risultato è piuttosto accettabile mentre su Prime Video la nitidezza dell’immagine risulta parecchio compromessa.
Per ciò che riguarda invece le videochiamate abbiamo constatato il pieno funzionamento di Zoom mentre invece, a sorpresa, ci è stato impossibile eseguire il login su Skype.
Funzionano poi le app di messaggistica istantanea come Telegram (da AppGallery) e WhatsApp (da APKPure), anche Discord non presenta complicazioni.

Funzionalità

Il sistema a bordo non presenta particolari feature sviluppate appositamente per questo tablet, piuttosto assomiglia al software che ritroviamo sulla serie di smartphone P40.
Per lo sblocco possiamo affidarci al classico PIN personalizzabile o al face unlock 2D che svolge discretamente il suo lavoro.

A fare la vera differenza sono la tastiera e la penna, acquistabili in bundle. Con loro è tutta un’altra musica e sembra di avere tra le mani un dispositivo molto più dedicato e avvezzo ad un utilizzo in stile computer.

HUAWEI Smart Magnetic Keyboard

Questa tastiera fisica è realizzata in una gomma texturizzata mentre i singoli tastini sono in plastica satinata e il connubio restituisce una buona sensazione al tocco.

La si assicura magneticamente al tablet semplicemente adagiandola prima sul retro e infine chiudendola sul frontale, inoltre la si può piegare per regolare l’inclinazione del MatePad Pro su due livelli differenti e questi sono scanditi dalla presenza di due piccoli solchi subito sopra la tastiera ove collocare la parte inferiore del tablet. Sono magnetici e consentono di dare alimentazione alla tastiera quando a contatto con il dispositivo, mentre viene sfruttato il bluetooth per consentire la digitazione.

I pulsanti hanno una corsa molto ridotta e si premono facilmente, forse troppo tant’è che non è raro effettuare digitazioni indesiderate. La qualità di scrittura è buona e si scrive molto velocemente ma non manca qualche downside: il primo è la grandezza ridotta della tastiera e per poterla sfruttare a dovere è bene farne ampio uso così da guadagnare esperienza; il secondo è la disposizione di alcuni tasti che differisce rispetto al consueto; il terzo e ultimo (specialmente per noi italiani) è l’assenza dei caratteri accentati. Proprio su questo aspetto ci concentriamo per parlarvi di alcuni dei vari shortcut messi a disposizione per consentire un uso più rapido e completo del prodotto in scrittura.

Per inserire lettere accentate ci viene in aiuto l’app SwiftKey preinstallata che fa apparire a schermo alcune opzioni suggerite di inserimento che possiamo selezionare o con un tap o digitando Ctrl + numero (indicato a fine suggerimento).

Tra le altre cose abbiamo apprezzato poi il poter navigare tra le varie applicazioni aperte con Alt + Tab oltre ai classici comandi rapidi come copia (Ctrl + c), incolla (Ctrl + v), taglia (Ctrl + x), indietro (Ctrl + z), ripeti (Ctrl + y).
Non solo però, dalle impostazioni ci è consentito visionare tutte le scorciatoie disponibili di default che rimandano a determinate app o che svolgono azioni differenti come tornare alla home, aprire la tendina delle notifiche o bloccare lo schermo.

Insomma la fruizione di questa keyboard l’abbiamo trovata ben congegnata e quasi essenziale per poter svolgere dei lavori da ufficio su tablet senza ricorrere necessariamente ad un computer, rappresentando una comodità sia per la rapidità che per la precisione in scrittura rispetto allo sfruttamento della tastiera a schermo.

HUAWEI M-Pen

Questa HUAWEI M-Pen può mostrarsi utile in contesti universitari o in situazioni dove prendere appunti è una priorità o qualora non si fosse particolarmente rapidi nella scrittura su tastiera.

Riconosce 4096 livelli di pressione ma a quanto pare non è sensibile all’inclinazine. Si connette anch’essa come la tastiera via bluetooth e la si ricarica semplicemente assicurandola magneticamente al bordo superiore del tablet, esattamente come accade con Apple Pencil e iPad Pro con la differenza che il funzionamento di M-Pen risulta più basico ed essenziale.
Il ritardo nell’input con penna ci è parso un poco più elevato rispetto a quanto accadeva con Apple Pencil di prima generazione ma nulla che possa comprometterne l’esperienza d’uso.

Fotocamera

Ha senso parlare di fotografia su tablet?
Forse ci sono aspetti più importanti da considerare ma il lavoro svolto dalla singola camera posteriore da 13 MP f/1.8 e dalla selfie frontale da 8 MP f/2.0 è buono considerando il segmento di mercato di riferimento.

Gli scatti con buona luce sono nitidi e con dei colori naturali, senza intervenire con una correzione colore pesante, talvolta generando degli scatti un po’ spenti. Volendo il sensore posteriore lo si può spingere dal classico 1x fino ai 10x digitali e anche l’effetto di profondità nei selfie in ritratto non è male.

Al buio mostra i suoi limiti perdendo molto dettaglio e aumentando il contrasto chiaro/scuro. La modalità notturna aiuta a riguadagnare un poca di risoluzione in più aumentando al contempo la luminosità generale.

Per ciò che riguarda i video? Registra fino al 4K a 30 fps e la resa è soddisfacente, con anche una buona stabilizzazione elettronica. L’unico appunto riguarda la messa a fuoco che è impacciata e lenta, tenta continuamente di mettere a fuoco il soggetto.

Batteria

I 7250 mAh di capacità della batteria garantiscono all’incirca 6/7 ore di schermo attivo con uso medio/medio-intenso, tuttavia il risultato varia molto in base all’utilizzo.

Durante i test il nostro esemplare è rimasto inoltre parecchie ore in standby, sprecando un po’ dell’energia a disposizione ma su questo fronte Huawei ha lavorato bene.
Con un uso più intenso però, soprattutto usufruendo degli accessori quali tastiera e penna e delle connessioni wifi e bluetooth, ecco che la scarica inizia a farsi ben più insistente andando a diminuire la percentuale di carica a disposizione.

Se volete dargli un po’ di autonomia aggiuntiva senza dover aspettare un tempo eccessivo ecco che il supporto al HUAWEI SuperCharge a 40 W tramite USB C 3.1 rappresenta un’ottima soluzione in tal senso.

Concludiamo con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla ricarica wireless sia standard (a 15 W) che inversa (7.5 W), una vera chicca.

Connettività

Non si fa mancare nulla sotto questo frangente dal momento che dispone sia di modulo WiFi a doppia banda che di supporto a singola scheda SIM LTE, che può essere affiancata da una NanoMemory proprietaria Huawei fino a 256 GB per l’espansione di memoria, senza naturalmente rinunciare a bluetooth 5.1 e A-GPS con Glonass, assente invece sia l’NFC che il jack audio 3,5 mm.

In conclusione

Comparare HUAWEI MatePad Pro con Apple iPad Pro lascia il tempo che trova specialmente per via dell’ecosistema che gravita attorno ai due produttori. Apple sicuramente offre un sistema meglio integrato e preciso cosa che riesce meno, al momento, a Huawei.
La soluzione dell’azienda cinese è però molto valida e lo sarebbe stata ancora di più se all’appello non fossero mancati i GMS, davvero un gran peccato visti sia prodotto che aggiunte in bundle, passando per il prezzo di vendita davvero interessante.

Perciò, almeno inizialmente, è altamente probabile come configurare ad hoc il tablet possa dare non pochi grattacapi soprattutto a chi di apk e store vari non se ne intende. Tuttavia sa farsi apprezzare un poco per volta, rivelandosi affidabile e pronto a tutto, proponendosi ad un prezzo buono per il tipo di utilizzo a cui ambisce e sa tenere testa a soluzioni ben più blasonate e altrettanto capaci e carrozzate.

È disponibile all’acquisto in Italia dal 4 maggio ad un prezzo promozionato di 549,90 Euro nel taglio da 6 + 128 GB WiFi, reperibile presso lo store ufficiale Huawei o su Amazon.it.
La cosa interessante è che fino al 31 maggio tutti coloro che acquisteranno il tablet dallo store ufficiale potranno godere del nostro stesso bundle, infatti a costoro verranno fornite in omaggio anche HUAWEI M-Pencil (dal valore di 99 Euro) e HUAWEI Smart Magnetic Keyboard (dal valore di 129,90 Euro) previa registrazione dei prodotti tramite il sito dedicato entro il 14 giugno.

Pagella

8
Design
6
Funzionalità
9
Prestazioni
6.5
Fotocamera
8
Batteria
7.5