Recensione Honor 8 Pro / Honor V9: il miglior Honor di sempre

Recensione Honor 8 Pro / Honor V9: il miglior Honor di sempre
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Recensione Honor 8 Pro (Honor V9) – Fin dalla presentazione per il mercato cinese abbiamo cominciato il conto alla rovescia per la recensione di Honor 8 Pro, da un po’ di tempo non si vedeva uno smartphone così interessante e potenzialmente conveniente.

Inizialmente era destinato ai mercati orientali con il nome di Honor V9, ma il 5 Aprile è stato annunciato anche nel nostro paese e nel resto d’Europa.

E’ un phablet con schermo da 5,7 pollici, davvero grande e per questo non adatto a tutti, ma ha un hardware da top di gamma e potrebbe rappresentare l’alternativa a prezzo accettabile per chi cerca un prodotto senza compromessi.

Abbiamo inizialmente provato la versione cinese (Honor V9) e oggi andiamo ad integrare la recensione con alcuni passaggi dedicati alla variante europea (Honor 8 Pro). Si tratta dello stesso telefono quindi andremo ci riferiremo ad uno dei due modelli in particolare, solo in caso di differenze.

Unboxing di  Honor 8 Pro (Honor V9)

Una confezione interessante perché si trasforma in un visore VR di cartone, basta montare le due lenti incluse e inserire all’interno il vostro Honor 8 Pro.
Il resto della dotazione è classico e annovera il cavetto USB/microUSB e un alimentatore da parete rapido 9V-1,8 Ampere. Non ci sono le cuffiette.

Honor V9 cardboard

Video recensione di Honor V9

Video recensione focus su versione europea ( Honor 8 Pro)

Differenze tra versione europea (Honor 8 pro) e versione cinese (Honor V9)

Tra le due varianti cambia poco, sostanzialmente Honor 8 Pro è completamente pronto per il nostro mercato grazie al supporto a tutte le bande di frequenza disponibili sul suolo europeo, mentre nella variante cinese manca la banda 20.
A livello software ci sono alcune modifiche minori ma importanti per un normale utilizzo del device, in particolare troverete prenistallate tutte le Google App e i servizi di bigG che consentono il ricevimento delle notifiche in push.
Inoltre ci saranno meno preset di risparmio energetico, anche in questo caso una buona notizia per assicurarsi che non ci siano ritardi nel ricevimento delle notifiche.

Tutto il resto, non menzionato in questo paragrafo è identico tra le due varianti, vi segnaliamo solamente che il device europeo ha una autonomia leggermente inferiore (si tratta di qualche minuto in meno) a causa dei preset di risparmio energetico già citati.

Hardware & Connettività

A bordo di Honor 8 Pro (V9) troviamo un processore proprietario di Huawei, HiSilicon Kirin 960, octa core da 2,4 GHz coadiuvato dalla Mali G71 MP8 e 6 GB di RAM LPDDR4.
La memoria interna è da 64 o 128 GB UFS 2.1 e si può espandere fino a 256 GB tramite microSD, rinunciando però al secondo slot per nanoSIM.

Honor V9 back

E’ equipaggiato con una dotazione quasi completa di sensori: accelerometro, giroscopio, magnetometro, sensore di gravità. Sulla parte anteriore trovano posto un sensore di luminosità e uno di prossimità, sul retro invece è presente un velocissimo e preciso sensore di impronte digitali.

Parte telefonica e connettività Honor V9

E’ un dual SIM dual stand-by con LTE di Cat. 12 ma senza banda 20. E’ ovviamente un prodotto pensato per la Cina, non c’è da stupirsi delle lacune, ma se verrà lanciato in Europa allora arriverà in versione completa e senza alcun tipo di mancanza sotto questo punto di vista.

L’assenza della banda 20 comporta alcuni problemi, come la minor penetrazione del segnale negli edifici o la ricezione nelle zone dove sono assenti le altre bande, tipicamente fuori città.
La scocciatura si presenta per lo più con Wind, che utilizza per l’LTE solo le bande a 800 e 2600 MHz, mentre è di minore importanza per gli altri operatori che possono contare anche sulla banda a 1800 MHz.

Prende comunque bene, non ha alcun problema di connettività WiFi (802.11 ac dual band) e Bluetooth (standard 4.2).
Nella versione cinese manca la radio FM, probabile che se dovesse arrivare una versione internazionale venga inclusa.

Parte telefonica e connettività Honor 8 Pro

Le speficifiche e il comportamento è lo stesso della versione cinese ma è incluso il pieno supporto alle bande di frequenza italiane.  Ciò significa che non avrete tutti i problemi derivanti dall’assenza della banda 20 che abbiamo descritto poc’anzi.
Anche sul modello europeo manca la radio FM.

Prestazioni e gaming

Un paragrafo quasi scontato per la recensione di Honor 8 Pro (V9), dotato di un hardware davvero esagerato.
Se mettete assieme la potenza del Kirin 960, con la straordinaria Mali G71, 6 GB di RAM e memorie veloci il risultato può essere uno soltanto: una scheggia.

E’ sempre scattante, mai un lag o un rallentamento. Ci è capitato però di assistere a blocchi totali di qualche secondo, specialmente quando si tenta di aprire un’app appena installata.
Non si tratta di un problema di Honor 8 Pro (V9) ma di Android Nougat dato che si presenta esattamente allo stesso modo con gli altri device già aggiornati.

Ergonomia, Design & Materiali

Honor 8 Pro è un device decisamente grande (157 x 77.5 x 7 mm) e abbastanza pesante con i suoi 184 grammi, tuttavia è sottile e ben bilanciato per cui appare meno ingombrante di quel che ci si potrebbe aspettare.

L’ergonomia comunque non è il suo forte, anche a causa dei materiali con cui è costruito che non offrono un buon grip e obbligano all’utilizzo di una cover per evitare spiacevoli inconvenienti.

A proposito di materiali potremmo definirlo impeccabile: alluminio monoscocca sul retro, vetro 2.5d “appoggiato” sulla parte frontale.
Gli manca solo l’impermeabilità per essere perfetto, di certo però non teme confronti con tutti i top di gamma in circolazione, compresi i suoi fratelli Huawei P10 Plus e Huawei Mate 9.

Honor V9 screen

La somiglianza con iPhone 7 Plus è malcelata ma il discorso è sempre il solito: il design di Huawei ha assunto linee tondeggianti con gli ultimi device e per questo ricorda le forme degli iPhone, d’altra parte le linee curve non sono di certo un’invenzione di Apple. E’ semplicemente la moda del momento e i designer la seguono.

A nostro parere il sensore di impronte digitali è posizionato leggermente troppo in alto e non ci ha convinto troppo l’oblò in vetro per la doppia fotocamera posteriore.
Per il resto un device rifinito a meraviglia, tutto il resto è questione di gusti personali.

Display, Audio & Multimedia

Il display è un pannello LCD IPS da 5,7 pollici con risoluzione QHD, una retroilluminazione molto elevata e una conseguente ottima leggibilità all’aperto.

Ha ottimi angoli di visuale, una distanza nulla tra vetro e display, trattamento oleofobico super efficace e una dimensione immersiva.
Ci è piaciuto in tutto e per tutto ed è veramente difficile trovargli dei difetti.

Honor V9 frontale

Uno schermo AMOLED ha altri pregi e mettere d’accordo tutti è impossibile, possiamo però dirvi che questo è appagante come pochi altri.

L’audio è nella media della fascia alta, corposo ed equilibrato ma si sente la mancanza di una uscita stereo come quella di Mate 9.

Fotocamera

Su Honor 8 Pro (V9) abbiamo un doppio modulo fotografico da 12 megapixel, non stabilizzato con apertura focale F/2.2.
Frontalmente invece c’è una cam da 8 megapixel F2.0

Le foto vengono bene, quasi al livello di Huawei P10 (date uno sguardo alla recensione) ma ancora un filo sotto. Manca un po’ di definizione e talvolta il contrasto è troppo spinto.
Paradossalmente i limiti emergono in situazioni di luce intermedia, nelle giornate di brutto tempo e al chiuso.
In questi casi il software non lavora benissimo e ricorre ad iso molto alti anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

 

In pieno sole ma anche di sera le immagini sono soddisfacenti e c’è anche il plus fornito dalle funzioni speciali che sfruttano i due sensori come la modalità ritratto o il refocus in post produzione.

Gli scatti in bianco e nero nativo sono sempre affascinanti e generalmente molto nitidi e puliti.

Positivo anche il comportamento della cam anteriore che pur non raggiungendo il livello di Huawei Mate 9 ( leggi la recensione)  si fa valere e si colloca sicuramente a livello dei migliori top di gamma del 2016.

In video la qualità è proprorzionalmente inferiore, mancando la stabilizzazione ottica già in FullHD a 60 fps le immagini sono traballanti, si può arrivare anche al 4K ma salendo con la risoluzione le immagini diventano sempre più impastate e sovrasaturate.

Batteria & Autonomia

La batteria è da 4000 mAh e permette una autonomia convincente.
Riuscirete a coprire circa 6 ore di display attivo spalmate su due giorni di utilizzo medio.

In una giornata particolarmente stressante riuscirete in ogni caso ad arrivare a sera inoltrata con un buon 20% di autonomia residua.

Software

A livello software tra la EMUI 5.0 asiatica e quella internazionale cambia poco o nulla a parte una gestione diversa dei processi in background che significa, però, non ricevere talvolta le notifiche in push sulla variante cinese.

Giocando con le impostazioni di risparmio energetico si riesce a mitigare il problema anche se non a risolverlo completamente, ciò non significa che sia inutilizzabile ma che dovrete convivere con il compromesso.

La EMUI 5.0 è basata su Android 7.0 Nougat e ne modifica radicalmente funzionalità e grafica.
Non è un software super intuitivo ma risulta ricco di funzionalità avanzate e impostazioni di personalizzazione. Basti pensare alle gesture sul sensore di impronte digitali, quelle per il riconoscimento del movimento per silenziare una chiamata o ancora i tanti settaggi di risparmio energetico e privacy.

Non manca una suite di applicazioni di base preinstallate anche se nella variante cinese sono totalmente assenti le Google App e Google Play Services, a tal proposito vi consigliamo di installare GMS Installer e successivamente Play Store e Google Contact Sync da HiApp.

Come di consueto l’esperienza di utilizzo con la EMUI 5.0 è piacevole, bella graficamente e completa fin dal primo avvio. Se però desiderate avere uno smartphone completamente operativo fin da subito, vi consigliamo di acquistare il modello europeo, sul quale non avrete alcuna necessità di intervento sui parametri di sistema.

 In conclusione

Concludiamo la recensione di Honor 8 Pro (V9) con un giudizio generale sullo smartphone.

Sicuramente si tratta di un altro prodotto ben riuscito da parte dello spin off di Huawei, il migliore di tutti quelli presentati fino ad oggi.
Ha qualche piccolo compromesso nel comparto fotografico e in quello audio ma per il resto è un top di gamma vero, capace di impensierire persino Huawei Mate 9 e Huawei P10 Plus.

Honor V9 logo

Ciò è nel contempo una dimostrazione di forza e un assunzione di rischi da parte di Honor, soprattutto in considerazione di un prezzo inevitabilmente alto e che rischia di far perdere al device la convenienza che solitamente si addice ai suoi prodotti.

Honor 8 Pro (versione europea) è già in vendita sul sito del rivenditore ufficiale VMall ad un prezzo di 549 € con anche un paio di gadget in omaggio.

E’ possibile anche acquistare Honor V9 su GrossoShop (versione cinese) in diverse colorazioni e configurazioni con prezzi che vanno da 538 € a 618 €.

Pagella

9.5
Display
7.6
Ergonomia
9.8
Hardware
9.5
Software
9.0
Batteria
8.2
Fotocamera
8.2
Qualità/prezzo
9.4
Materiali
8.5
Audio
9.0
Esperienza Utente
8.6