Circa tre settimane fa avevamo raccontato dei dati Omdia sul mercato wearable del secondo trimestre 2026, che vedevano Huawei già al comando tra i dispositivi da polso con una quota del 18%. Ebbene, ora arriva la conferma da un istituto diverso, Counterpoint Research, secondo cui il mercato globale degli smartwatch dovrebbe calare fino al 4% nel secondo trimestre, con Huawei che raggiunge però un nuovo record storico per unità spedite.
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Un mercato in calo, ma Huawei è stata protagonista
Secondo i nuovi dati previsionali, il fattore principale dietro il calo globale degli smartwatch sarebbe una debolezza persistente nel segmento degli smartwatch base.
Gli utenti che possedevano già modelli più semplici avrebbero rimandato l’aggiornamento, dato che i modelli più recenti non offrono molte nuove funzioni di monitoraggio rispetto a quanto già utilizzato; anche chi possiede smartwatch premium avrebbe posticipato l’acquisto, in attesa di nuovi prodotti in arrivo sul mercato, anche se il report non specifica quali modelli premium in particolare.
Per Huawei, la crescita del secondo trimestre 2026 non si misura solo nell’aver ottenuto un aumento e mantenuto il primo posto in classifica: il trimestre rappresenta anche un record assoluto per l’azienda, che ha spedito abbastanza unità da raggiungere il 21,8% del mercato totale, un aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Al secondo posto si posiziona Apple, che ha registrato un aumento delle unità spedite del 14%; il totale per il secondo trimestre 2026 porta l’azienda al 20,1% del mercato complessivo.

Gli altri protagonisti della classifica
Tra gli altri leader di categoria figurano imoo, Xiaomi e Garmin, anche se solo quest’ultima ha spedito più unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con un incremento dell’11%. Xiaomi ha invece registrato un calo del 38%, arrivando a una quota totale del 6,1% del mercato, mentre imoo è scesa del 3% con una quota del 7,8%. Garmin, nel frattempo, detiene il 5,6% del mercato. Il restante 38,5% è suddiviso tra tutti gli altri marchi, che nel complesso hanno registrato un calo delle unità spedite dell’8% su base annua.
Come cambiano gli equilibri rispetto ai trimestri precedenti
Vale la pena confrontare questi numeri con quanto emerso nei report precedenti sullo stesso mercato: nel primo trimestre 2026, sempre secondo Counterpoint, era Apple a guidare la classifica con il 23% di quota, seguita da Huawei al 17% e da Xiaomi al 10%, in un contesto di crescita generale del 4% su base annua.
Il sorpasso di Huawei ai danni di Apple nel giro di un solo trimestre segna quindi un cambiamento piuttosto netto negli equilibri di mercato, mentre resta confermato il trend già osservato lo scorso anno, quando Samsung era scivolata fuori dal podio nel primo trimestre 2025, incapace di competere nella fascia economica dominata proprio da Huawei e Xiaomi.
È probabile che gli smartwatch abbiano raggiunto un punto in cui, proprio come già successo con gli smartphone, la categoria di prodotto abbia iniziato a ristagnare leggermente, dato che non ci sono molte novità in termini di funzioni e capacità rispetto ai modelli precedenti e gli utenti preferiscono tenere il proprio dispositivo per un numero maggiore di anni vista l’assenza di vere novità che possano giustificare l’upgrade di modello.
Una buona parte delle persone interessate agli smartwatch, del resto, ne possiede già uno, e con poche vere novità disponibili, oltre ai costi dei dispositivi in aumento, la spinta ad acquistarne uno nuovo diminuisce di conseguenza; un dato che, se confrontato con la crescita del 4% registrata appena un trimestre prima, mostra quanto velocemente le condizioni di mercato possano cambiare da un periodo all’altro, anche in un settore relativamente giovane come quello dei wearable.

